Navi della marina cinese

La Repubblica Popolare Cinese sta sviluppando una nuova classe di sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN) chiamata 09-VI (o Tipo 096). Evoluzione della classe Jin, sono state diffuse pochissime informazioni.

Si ritiene che un esemplare sia in costruzione presso il cantiere navale Bohai, nella città di Huludao, e che i primi esemplari possano entrare in servizio nel corso di questo decennio.

Storia

Non si sa bene quando i cinesi abbiano iniziato a pensare ad un successore della classe Jin (09-IV), comunque è probabile che questo sia avvenuto negli anni 2000, dopo che le prove in mare evidenziarono i limiti di questi sottomarini rispetto ai modelli in servizio con le altre marine (soprattutto americana e russa). I classe Jin, infatti, sono basati su una tecnologia degli anni settanta (la loro rumorosità è paria quella di un Delta III sovietico), e quindi hanno diverse limitazioni. Anche eventuali aggiornamenti, pur potendo migliorare la situazione (come nel caso dei 09-IVA o Tipo 094A), non potranno mai rendere questi battelli equivalenti alle più moderne realizzazioni altrui.

La marina cinese, quindi, ha bisogno di qualcosa di radicalmente nuovo: più moderno e, soprattutto, più potente.

Il numero di esemplari previsti è ignoto, ma questi sottomarini affiancheranno i classe Jin (nonostante siano tecnologicamente antiquati, sono in servizio solo da pochi anni). Il primo battello pare sia già in costruzione presso il cantiere Bohai.

Descrizione tecnica

Secondo quanto è emerso, gli 09-VI dovrebbero essere qualcosa di molto più potente dei precedenti Jin. Le informazioni tecniche trapelate al pubblico sono praticamente nulle, però è probabile che questi sottomarini saranno più grossi di tutti quelli che li hanno preceduti.

Uno dei limiti della classe Jin, infatti, è il numero di missili: appena 12, pochi rispetto ai 16-24 degli equivalenti russi ed americani. Quindi, è molto probabile (anzi, praticamente certo) che sui 09-VI verranno aumentati. Le previsioni parlano, appunto, di un numero di armi compreso tra i 16 ed i 24, abbastanza vaga come informazione.

Uno dei punti di forza sarà il nuovo missile, il JL-3: propellente solido, testate multiple ed una gittata di circa 12.000 km. I test sono iniziati nel 2018, ed i cinesi prevedono di integrarlo completamente sul nuovo sottomarino entro il 2025. I JL-3, inoltre, andranno a sostituire anche i JL-2 sui classe Jin, diventando il missile standard per la marina cinese (esattamente come il Trident lo è per quella americana, ed il Bulava lo sarà per quella russa).

La rumorosità poi è un altro discorso. Sicuramente, i cinesi faranno del loro meglio per ridurla al minimo, ma bisogna vedere se i loro sforzi saranno ricompensati. La Cina, infatti, è piuttosto indietro nel campo delle tecnologie subacquee. Certo, il Paese asiatico sta facendo passi da gigante, ma difficilmente a breve riuscirà a colmare completamente il divario con i suoi avversari diretti.

Fonti

(immagine di copertina derivata da Wikimedia Commons. Credits: Tyg728. CC BY-SA 4.0)