NR-1

I sottomarini nucleari per missioni speciali sono una categoria un po’ residuale. In pratica, comprendono tutte quelle unità che non rientrano nelle altre classificazioni (da attacco, lanciamissili balistici e lanciamissili da crociera). In questa pagina, dunque, ho inserito cose abbastanza diverse tra loro e, diciamocelo, anche piuttosto strane.

Questo tipo di unità rientrano, nella maggior parte, nella grande categoria dei sottomarini ausiliari, caratterizzati da compiti specifici, a volte non strettamente legati al combattimento. Quindi, prima vedremo rapidamente cosa si intende per sottomarino ausiliario, poi ci focalizzeremo su quelli a propulsione nucleare, ed infine parleremo dei vari modelli, divisi per Paese.

Gran parte dei sottomarini di questo tipo è stata realizzata in Russia, con l’esclusione di un paio di esemplari costruiti negli Stati Uniti.

Cenni sui sottomarini “speciali”

Quello che segue è un elenco di simboli di classificazione dello scafo utilizzati dalla marina statunitense per i sottomarini convenzionali con impieghi particolari. Alcune di queste sigle praticamente non vengono più utilizzate, sono obsolete oppure hanno avuto un uso limitatissimo.

  • SSM: sottomarino posamine (anche: SM)
  • SSA: sottomarino cargo (o anche ausiliario)
  • SSAG: sottomarino ausiliario
  • SSO: sottomarino petroliera
  • SSP: sottomarino da trasporto
  • SSR: sottomarino da picchettaggio radar
  • SST: sottomarino da addestramento/bersaglio
  • SSQ: sottomarino per comunicazioni

Questa lista è solo indicativa. In effetti, alcune di queste sigle non sono nemmeno ufficiali, non essendo mai state utilizzate dalla marina militare americana. Può però essere utile a far capire la grande varietà di compiti che può svolgere un sottomarino.

Panoramica sui sottomarini nucleari per missioni speciali

Banalmente, si tratta di sottomarini per impieghi particolari spinti da un reattore nucleare. Alcune delle sigle viste prima, dunque, le ritroveremo anche di seguito, solo con una “N” alla fine (la lettera N, nei codici di classificazione statunitensi, messa alla fine di un simbolo di classificazione dello scafo, indica appunto la propulsione nucleare).

  • SSAN: sottomarino nucleare ausiliario. Si tratta della tipologia più comune. Rientrano nella categoria quelli per operazioni speciali, spionaggio, oppure utilizzati come “banco di prova” per testare una serie di tecnologie.
  • SSQN: sottomarino nucleare per comunicazioni. Qui se ne parlerà pochissimo. Risultano giusto un paio di esemplari della classe Hotel convertiti, il K-19 ed il K-40.
  • SSRN: sottomarino nucleare da picchettaggio radar (radar picket in inglese). In breve, si tratta di un’unità navale (in questo caso subacquea) dotata di potenti apparecchiature radar che viene dispiegata in avanscoperta. Il suo scopo è riuscire ad avvistare precocemente il nemico, possibilmente senza farsi scoprire e mantenendo l’effetto sorpresa. Solo uno, lo USS Triton (SSRN-586), venne costruito ed utilizzato per un breve periodo in questo ruolo.
  • SSDN: sottomarino nucleare equipaggiato con droni subacquei. Si tratta di una categoria recentissima e non ufficiale, nata insieme ai nuovi sottomarini nucleari Belgorod e Khabarovsk, che sarebbero in grado di trasportare sei esemplari di un siluro a propulsione nucleare chiamato Status-6 (o Poseidon, o Kanyon, fate voi). Lo scopo di questo ordigno è di esplodere vicino alle coste provocando una sorta di tsunami radioattivo.

Sottomarini di questo tipo possono anche essere il risultato della conversione di battelli più vecchi, obsoleti oppure “in surplus” per tutta una serie di motivi. Solitamente, si tratta sempre di piccoli numeri, spesso di esemplari unici.

Una cosa importante. Nel caso di questi sottomarini, e soprattutto di quelli impegnati in operazioni di spionaggio, le informazioni sulle loro attività sono praticamente nulle. Le uniche volte che salgono agli “onori della cronaca” è in caso di incidente, come quello avvenuto al russo Losharik nel luglio 2019.

I sottomarini nucleari per missioni speciali negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti realizzarono due sottomarini per impieghi speciali. Il primo fu lo USS Triton (SSRN-586) da picchettaggio radar, unico esemplare di questo tipo costruito e con una carriera operativa piuttosto breve. Il secondo prese il nome di NR-1, e venne largamente utilizzato per missioni riservate da parte dell’intelligence della marina americana (ed ovviamente della CIA).

Accanto a questi, possiamo trovare una serie di SSN modificati in modo più o meno esteso con apparati di spionaggio, propulsori laterali, attrezzature idonee per trasportare sommozzatori… Spesso non è nemmeno chiaro che genere di modifiche siano state fatte, vista la grande riservatezza che circonda questi progetti.

Infine, gli Stati Uniti hanno avuto (ed hanno ancora oggi) dei sottomarini nucleari da attacco e lanciamissili balistici sui quali può essere installato un Dry Deck Shelter (DDS), ovvero un apparato di forma vagamente cilindrica che serve ad ospitare sommozzatori o elementi delle forze speciali. Il DDS viene installato, quando serve, alle spalle della falsatorre, singolo o in coppia.

L’elenco che segue contiene solo i sottomarini per missioni speciali costruiti appositamente o pesantemente modificati. Negli esemplari frutto di conversioni, la data di ingresso in servizio si riferisce a quella dopo la conversione per il nuovo ruolo.

I sottomarini nucleari per missioni speciali in URSS/Russia

L’Unione Sovietica, e la Russia, hanno sempre fatto un largo utilizzo di sottomarini per operazioni speciali, e non solo legate allo spionaggio. La lista infatti è piuttosto lunga, e per certi versi complicata a causa delle varie modifiche di modelli “di serie” (in particolare delle classi Yankee e Delta).

SSAN – Sottomarini nucleari da spionaggio

La marina sovietica, per rispondere all’entrata di servizio dell’NR-1, decise di fare le cose in grande, mettendo in campo una classe di ben tre sottomarini, conosciuti in Occidente come classe Uniform. Questi furono seguiti da altre quattro unità, continuamente perfezionate e dedite a missioni di “ingegneria oceanica”. A causa delle scarse (o per meglio dire, nulle) informazioni disponibili, non si sa quanti di questi siano realmente operativi.

  • Classe Uniform – Progetto 1910 Kashalot: 1986-in servizio
  • AS-23 (classe X-Ray – Progetto 1851 Almaz): 1986-in servizio?
  • Classe Paltus – Progetto 18511 Halibut: 1991-in servizio
  • AS-31 Losharik (Progetto 10831 – NORSUB-5): 2010-in riparazione
Siluro atomico Poseidon
Il siluro atomico Poseidon. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Ministero della Difesa russo. CC BY 4.0

SSAN – Sottomarini nucleari per test e ricerche

La Russia (ed ovviamente l’Unione Sovietica prima di lei) ha messo in campo una serie di sottomarini nucleari modificati per testare nuove apparecchiature e strumentazioni, oltre che per svolgere ricerche non meglio identificate (i cosiddetti “laboratori subacquei”). Alcuni di questi sottomarini, quelle che la NATO chiama “stretch“, sono utilizzati anche (o principalmente, o esclusivamente) come sottomarino-madre per i battelli atomici più piccoli visti nel paragrafo precedente.

Tra questi, vi è anche un battello sperimentale, il B-90 Sarov. Questo non è un sottomarino nucleare (ha un normale motore diesel elettrico), ma utilizza un piccolo reattore come fonte di energia ausiliaria e quindi è stato inserito.

Negli esemplari frutto di conversioni (tutti tranne il Sarov) la data di ingresso in servizio si riferisce a quella dopo la conversione per il nuovo ruolo.

  • KS-403 (classe Yankee Pod – Progetto 667AK Akson-1): 1983-1991
  • KS-403 (classe Yankee Big Nose – Progetto 09780 Akson-2): 1996-2004
  • KS-411 (classe Yankee Stretch – Progetto 09774): 1990-2004
  • KS-129 (classe Delta Stretch – Progetto 09786 Grunt): 2002-in servizio
  • B-90 Sarov (Progetto 20120 Sargan): 2008-in servizio
  • BS-64 Podmoskovye (classe Delta IV Stretch – Progetto 09787 Grunt-1): 2016-in servizio

SSSDN – Sottomarini nucleari con droni subacquei

Si tratta di sottomarini utilizzati come vettori per i droni atomici Kanyon (o Poseidon). Visto che questo è a propulsione nucleare, è stato incluso nella lista.

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: Mass Communication Specialist 1st Class John Fields, US Navy. US Public Domain)