Sede servizi segreti russi

Quante volte sugli organi di informazione ci siamo ritrovati alle prese con i servizi segreti russi? Beh, tante. Spesso se ne parla in modo generico, citandoli come “ex KGB“, oppure si cita un’agenzia specifica, chiamata FSB e definita come “erede del KGB“.

Con questo articolo cercherò di mettere un po’ di ordine tra tutte le sigle che caratterizzano gli apparati di sicurezza e spionaggio della Russia. Prima di cominciare, però, vi voglio dare subito un paio di notizie:

  • il KGB non era l’unico servizio segreto/di sicurezza sovietico. Accanto a questo, infatti, vi era anche il GRU.
  • il già citato FSB non è l’unico erede del KGB, ma solo una delle agenzie nate dallo scioglimento di questa organizzazione.

Chiarito questo, andiamo a scoprire le varie agenzie di sicurezza e spionaggio della Federazione Russa.

Antefatti: i servizi di sicurezza sovietici

Quando si parla di Unione Sovietica e spionaggio, il pensiero va immediatamente al KGB: una colossale organizzazione, che nel momento di massimo splendore arrivò a dare lavoro ad oltre 700.000 persone. In realtà, il KGB non era da solo: al suo fianco, vi era anche il GRU, il servizio segreto militare. Questo è molto meno conosciuto, anche perché la sua esistenza non è mai stata “sbandierata” all’estero dai sovietici. Per dirla tutta, l’Occidente venne a conoscenza del GRU solo alla fine degli anni settanta, quando un disertore rivelò la sua esistenza.

Riguardo all’epoca sovietica, i rapporti tra le due agenzie non sono chiari, così come è molto difficile dividere le varie missioni tra l’una e l’altra organizzazione. Oggi si ritiene, infatti, che molte delle operazioni attribuite al KGB, durante la Guerra Fredda, siano state in realtà attuate dal GRU (soprattutto quelle a carattere militare).

Vediamo ora un po’ più nel dettaglio queste due organizzazioni, da cui derivano i servizi segreti russi odierni.

KGB, il Comitato per la Sicurezza dello Stato

KGB è l’acronimo per Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti, ovvero Comitato per la Sicurezza dello Stato. Nasce nel 1954, dopo varie riorganizzazioni degli organi di sicurezza sovietici. Le sue origini, infatti, risalgono al 1917, quando in piena rivoluzione venne istituita una commissione straordinaria per combattere controrivoluzione e sabotaggio. Questa commissione, chiamata Cheka, si può considerare il primo antenato del KGB (per dire, oggi i membri delle forze di sicurezza russe tra loro si chiamano chekisti). Successivamente, le sue funzioni furono assorbite da una serie di organizzazioni, che avevano varie forme (commissariati, dipartimenti, direttorati, ministeri) e, soprattutto, vari nomi: GPU, OGPU, GUGB, NKVD, NKGB, MGB, MVD e, infine, KGB. Alcune di queste organizzazioni furono, nel tempo, accorpate, separate e talvolta unificate con l’NKVD, il Commissariato del Popolo per gli Affari Interni.

KGB stemma
Stemma del KGB. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Volland~commonswiki. Licenza libera

Ma cosa faceva il KGB?

Parlare semplicemente di “agenzia di spionaggio” è molto riduttivo, visto che accorpava in un unico ente quello che in Occidente veniva svolto da più agenzie. Più in dettaglio, si occupava di:

  • spionaggio (ovviamente…);
  • controspionaggio;
  • protezione dei segreti di Stato;
  • sicurezza interna (crimini vari, politici, controllo dei cittadini e repressione del dissenso);
  • controllo dei confini sovietici.

In pratica, quello che negli Stati Uniti fanno CIA, FBI, NSA, oltre a protezione dei confini e guardia costiera!

Organizzazione del KGB

Le agenzie sovietiche, quasi sempre, erano organizzate in “direttorati”. Il KGB non faceva eccezione.

  • Primo Direttorato Centrale: spionaggio estero
  • Secondo Direttorato Centrale: sicurezza interna
  • Terzo Direttorato Centrale: sicurezza e controspionaggio militare
  • Quarto Direttorato: sicurezza trasporti
  • Quinto Direttorato: sicurezza economica
  • Sesto Direttorato: controspionaggio economico e sicurezza industriale
  • Settimo Direttorato: sorveglianza
  • Ottavo Direttorato Centrale: crittografia e sicurezza delle comunicazioni governative
  • Nono Direttorato: protezione delle alte personalità dell’URSS
  • Quattordicesimo Direttorato: salute e medicina
  • Quindicesimo Direttorato: sicurezza delle strutture governative
  • Sedicesimo Direttorato: intercettazione ed analisi di comunicazioni e segnali
  • Quartier Generale delle Truppe di Confine (equiparato ad un Direttorato Centrale): oltre 220.000 uomini (1991), con navi ed aerei.

Oltre a questi, vi erano una lunga serie di uffici e dipartimenti, che svolgevano le attività più varie. Più che di “servizio segreto”, quindi, dovremmo parlare di “servizio di sicurezza“.

Il KGB fu sciolto nel dicembre 1991, dopo il fallito colpo di stato di agosto ed appena tre settimane prima dello scioglimento dell’Unione Sovietica.

Lubyanka
Veduta del Palazzo della Lubyanka, sede storica del KGB, a Mosca. Ancora oggi, il palazzo ospita il comando dell’FSB. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: © A.Savin, WikiCommons. CC BY-SA 3.0

GRU, il Direttorato Centrale per l’Informazione

Il GRU (acronimo per Glavnoe Razvedyvatel’noe Upravlenie, Direttorato Principale per l’Intelligence) era il servizio segreto militare sovietico. In pratica, si occupava di raccogliere tutte quelle informazioni di natura militare provenienti dall’estero.

Su internet rete si trova scritto che il GRU sarebbe nato nel 1918 per volontà di Lenin, riorganizzando alcuni uffici già esistenti da un annetto. In realtà, le cose non stanno proprio così.

Per prima cosa, pare che sia nato per iniziativa di Trotsky (autorizzato da Lenin, ovviamente), e poi, naturalmente, non si chiamava GRU. All’inizio, infatti, si trattava di un semplice ufficio per la raccolta di informazioni militari, chiamato RU (Agenzia di Registrazione in italiano), poi trasformato in dipartimento. La sua attuale denominazione risalirebbe agli anni quaranta, quando fu inserito come direttorato all’interno dello Stato Maggiore dell’esercito.

Successivamente, il GRU ha proseguito la sua attività di intelligence militare, inserito nell’organizzazione dello Stato Maggiore delle forze armate sovietiche.

La cosa interessante di questa organizzazione è l’estrema segretezza che l’ha sempre caratterizzata. Lo abbiamo visto prima: inizialmente, in Occidente se ne ignorava addirittura l’esistenza, e non è chiaro quali operazioni abbia effettivamente svolto. La stessa struttura interna è stata per anni abbastanza “misteriosa”.

Nota: ho usato i verbi al passato, ma questo vale ancora oggi. Il GRU infatti esiste ancora, e fa esattamente le stesse cose, sempre alle dipendenze delle forze armate. Quindi, sarà approfondito successivamente.

I servizi segreti russi in breve

Perché questa introduzione? Semplice: gli attuali servizi segreti russi sono una diretta evoluzione di quelli sovietici. Escludendo il GRU, che è rimasto praticamente invariato, le altre agenzie nate dopo il 1992 non sono altro che il risultato dello “spezzatino” del KGB, di come i suoi direttorati sono stati accorpati e/o resi autonomi. Ecco perché sopra ho dedicato un’intera sezione alla sua struttura interna…

Una cosa importante: tutte le agenzie di intelligence russe dipendono dal Presidente russo, in questo caso Vladimir Putin (che è un ex agente del KGB). L’unica eccezione è il GRU, subordinato allo Stato Maggiore delle Forze Armate.

Ricapitolando, in Russia le agenzie di sicurezza/spionaggio sono quattro.

  • FSB: servizio di sicurezza federale. Si occupa di sicurezza interna.
  • SVR: spionaggio estero civile.
  • FSO: sicurezza presidenziale, di alte personalità e luoghi sensibili.
  • GRU: servizio segreto militare. Si occupa, tra le altre cose, di spionaggio estero di oggetto militare.

Tra le varie agenzie c’è una certa competizione, che porta, a volte, ad una sovrapposizione di ruoli e ad inutili duplicazioni. Lo spionaggio estero, per esempio. In teoria sarebbe competenza esclusiva di SVR e GRU, ma l’FSB spesso e volentieri opera negli Stati ex sovietici, cosa che a volte porta a contrasti tra le varie agenzie.

Un altro problema è quello dell’accesso ai vertici. FSB, SVR ed FSO dipendono direttamente dal Presidente della Federazione, e quindi sarebbero più influenti. Nel caso del GRU, invece, la sua influenza dipenderebbe molto dalle capacità relazionali dei propri vertici, nonché dall’abilità che questi hanno di “farsi ascoltare”.

Adesso vediamo meglio queste agenzie.

FSB, il servizio di sicurezza federale

FSB è l’acronimo per Federal’naya Sluzhba Bezopasnosti, ovvero Servizio Federale di Sicurezza in italiano. Trae le sue origini principalmente dal Secondo Direttorato Centrale del KGB, a cui poi sono stati accorpati altri direttorati “minori”. Venne fondato nel 1995, prendendo il posto di una serie di enti che avevano sostituito il KGB nelle sue funzioni di sicurezza interna.

I suoi compiti riguardano, essenzialmente, sicurezza interna, controspionaggio, antiterrorismo, lotta al traffico di droga, indagini su determinati tipologie di reati, contrasto al crimine organizzato, salvaguardia delle attività economiche e controllo dei confini. Svolge anche una certa attività di spionaggio, soprattutto verso i Paesi dell’area ex sovietica. Volendo fare un paragone, è un po’ l’equivalente russo dell’FBI americano, anche se con dei poteri ulteriori.

L’FSB è un’organizzazione statale paramilitare, anche se i suoi membri non potano la divisa. Complessivamente, dovrebbe essere composto da circa 260-270.00 uomini, anche se non esistono numeri precisi (segreto di Stato). Dal punto di vista dimensionale, è il più grande servizio di sicurezza europeo, ed a giudicare dai risultati sembra essere anche estremamente efficace nella sua attività tra i servizi segreti russi.

Nel corso degli anni è stato accusato molte volte di svolgere, tra le altre cose, attività contro i dissidenti politici, oltre che di utilizzare metodi piuttosto duri e violazioni varie dei diritti umani.

FSB
Stemma dell’FSB. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: ФСБ России. Licenza libera

Organizzazione dell’FSB

L’organizzazione interna dell’FSB non è molto chiara. Un organigramma preciso non esiste, quindi si hanno solo delle ricostruzioni ipotetiche più o meno aggiornate. Stando alla Wikipedia russa, questa agenzia risulterebbe organizzata in una serie di “servizi” e dipartimenti, che hanno poi elle suddivisioni su base territoriale.

  • Primo Servizio: controspionaggio
  • Secondo Servizio: antiterrorismo e protezione della Costituzione
  • Terzo Servizio: scientifica e tecnica
  • Quarto Servizio: sicurezza economica
  • Quinto Servizio: informazioni operative e relazioni internazionali
  • Sesto Servizio: organizzazione e personale
  • Settimo Servizio: attività di supporto
  • Comitato Nazionale Antiterrorismo
  • Direzione M: una specie di “entità separata”, formalmente parte dell’FSB, che fornisce supporto nelle operazioni di controspionaggio di alcuni ministeri.
  • Ufficio di Sicurezza Domestica: coordina i vari uffici regionali
  • Servizio di Controllo: ispezioni del personale, contabilità, ecc.
  • Dipartimento Investigativo
  • Direzione Operazioni e Ricerche
  • Dipartimento di Radio Intelligence
  • Ufficio Registrazioni ed Archivi

A questi, si aggiungono una serie di uffici distaccati, centri di addestramento, ecc.

La Guardia di Frontiera federale

La Guardia di Frontiera si occupa del controllo dei confini della Federazione Russa. Deriva direttamente dal Quartier Generale delle Truppe di Confine del vecchio KGB, e numericamente conta tra i 160 ed i 200.000 uomini. Nacque inizialmente come corpo autonomo, ma nel 2003 venne incluso nell’FSB.

Tra i suoi compiti, vi sono il controllo dei confini, la lotta ai traffici illegali, la protezione degli interessi russi “di frontiera” e il contrasto ai pericoli per la sicurezza nazionale.

Non sono esattamente indifesi: in organico hanno circa 200 elicotteri, alcuni aerei ad ala fissa, semoventi di artiglieria, blindati ed una componente navale di tutto rispetto, tra cui due fregate lanciamissili da oltre 3.000 tonnellate (una di queste, la Dzerzhinskiy, intitolata con il nome del fondatore del KGB).

Le guardie di frontiera sono schierate anche all’estero: in Armenia vi sono 4.500 uomini, al confine con Turchia ed Iran, mentre altre unità sono impegnate in Abkhazia. In passato, c’era un numeroso contingente anche in Tajikistan.

Fregata Pskov classe Krivak III
La fregata lanciamissili Pskov (ex Imeni 70-letiya VCheKa-KGB), fotografata da un ricognitore americano nel 1988 ed appartenente alla classe Krivak III. Queste navi furono progettate appositamente per prestare servizio con la guardia costiera del KGB. La Pskov è stata radiata nel 2002, ma altre due unità restano in servizio. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Unità militari dell’FSB

L’FSB ha le sue unità per missioni speciali, i famosi Spetsnaz. Si tratta di circa 4.000 uomini altamente addestrati, suddivisi in cinque unità operative. Vediamole.

  • Direttorato A (Spetsgruppa Alpha): chiamato anche Gruppo Alpha, è sicuramente il più famoso. Unità antiterrorismo fondata nel 1974, è composta da 720 operatori, utilizzati in missioni ad alto rischio in Afghanistan, Cecenia ed operazioni antiterrorismo varie, soprattutto negli anni 90-2000
  • Direttorato V (Spetsgruppa Vympel): chiamato anche Gruppo Vega, venne fondato nel 1981 a partire da unità del KGB specializzate in operazioni clandestine all’estero (omicidi mirati, sabotaggio, ecc.). Largamente utilizzata in Cecenia e per la protezione di impianti e trasporti “delicati”.
  • Direttorato S (Spetsgruppa Smerch): unità piuttosto recente, visto che è stata formata nel 1999. Si occupa principalmente di lotta al crimine. Ovviamente è stata utilizzata anch’essa in Cecenia.
  • Direttorato K (Spetsgruppa Kavkaz): la loro base è nel Caucaso settentrionale, guarda caso vicino alla Cecenia.
  • Direttorato T (Spetsgruppa Tavrida): sono stanziati in Crimea.

Queste unità di solito operano in piccoli gruppi a livello regionale.

Operatori Gruppo Alpha
Alcuni operatori del Gruppo Alpha durante un’esercitazione. Gli Alpha sono tra le migliori unità speciali a disposizione della Federazione Russa, e dipendono dall’FSB. Il loro compito principale è l’antiterrorismo, ma sono stati utilizzati anche in conflitti armati (la guerra in Afghanistan) ed in Cecenia. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: SpetsnazAlpha. CC BY-SA 3.0

SVR, lo spionaggio estero della Russia

L’SVR (Sluzhba Vneshney Razvedki, ovvero Servizio di Intelligence Internazionale) è l’agenzia russa che si occupa di spionaggio estero. Fondata nel dicembre 1991, eredita le competenze del Primo Direttorato Centrale del defunto KGB.

La sua attività è concentrata, principalmente, sulle informazioni di carattere civile: il campo militare, infatti, è di competenza del GRU, con il quale però collabora attivamente. I suoi uomini all’estero risiedono principalmente in ambasciate e consolati, e spesso hanno lo status di personale diplomatico.

L’SVR è una delle due agenzie all’interno dei servizi segreti russi (l’altra è il GRU) che per statuto si occupa di spionaggio all’estero.

Sede SVR - servizi segreti russi a Mosca
Veduta aerea della sede dell’SVR, a Mosca. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Alex Saveliev. CC BY-SA 2.0

Compiti dell’SVR

I compiti sono vari, ma tutti legati a spionaggio o attività all’estero:

  • missioni di intelligence e raccolta informazioni, principalmente di carattere strategico, tecnologico, economico e scientifico;
  • protezione di cittadini e istituzioni russe all’estero;
  • attività di sorveglianza elettronica nei Paesi esteri;
  • possibilità di condurre operazioni in collaborazione con i servizi segreti di altri Paesi;
  • implementare tutte le contromisure attive necessarie per assicurare l’integrità e la sicurezza della Federazione Russa (inclusa la disinformazione su internet).

Il suo ambito, lo ricordo, è strettamente civile: la parte militare è competenza del GRU.

Il vecchio KGB era in grado, tra le tante cose, anche di svolgere omicidi mirati all’estero. Probabilmente, anche il moderno SVR ha una capacità del genere. Ovviamente non ci sono prove, ma in alcune occasioni i servizi segreti russi sono stati accusati di azioni del genere (il tentato omicidio di Boris Berezovsky a Londra, l’uccisione di Zelimkhan Yandarbiyev in Qatar e l’avvelenamento di Alexander Litvinenko). I russi hanno sempre negato qualunque responsabilità al riguardo.

SVR stemma
Stemma dell’SVR. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: СВР РФ. Licenza libera

Organizzazione dell’SVR

Dal punto di vista organizzativo, il sito web è abbastanza chiaro. Abbiamo un Direttore, un Primo Vice Direttore, ed una serie di uffici inferiori. Vediamoli.

  • Vice Direttore alle Risorse Umane
  • Vice Direttore Scientifico
    • Intelligence Scientifica e Tecnologica
    • Ufficio Operazioni
    • Ufficio Informazioni
    • Accademia dell’SVR
  • Vice Direttore alle Operazioni (controlla una serie di dipartimenti operativi)
  • Vice Direttore alla Logistica
  • Ufficio per le Analisti e le Informazioni
  • Ufficio Controspionaggio
  • Ufficio per l’Intelligence Economica

Oltre a questi, ci sono una serie di uffici di staff e supporto.

Il numero delle persone impiegate nell’SVR è strettamente classificato. In altri termini: è un segreto di Stato.

FSO, il servizio di protezione federale

L’FSO (Federalnaya Sluzhba Okhrany, Servizio di Protezione Federale) venne fondato nel 1996, e raccoglie le competenze di quello che fu il Nono Direttorato del KGB. In pratica, questa agenzia federale si occupa della protezione delle alte cariche dello Stato (Presidente incluso) e di alcune strutture. Tra i suoi compiti, rientra anche la custodia del Cheget, ovvero la valigetta “atomica russa”, quella grazie alla quale il Presidente della Federazione può scatenare una rappresaglia nucleare solo premendo un pulsante (una volta ci siamo andati molto vicini, specie se scambi un razzo sonda per studiare le aurore boreali con un missile balistico).

L’FSO ha il comando del cosiddetto Reggimento Presidenziale, l’unità che si occupa della protezione del Cremlino. Sono quei soldati, in alta uniforme, che tra le altre cose fanno quel “cambio della guardia” che tanto piace ai turisti.

Il numero degli uomini impiegati in questa organizzazione, tanto per cambiare, è top secret. Comunque, alcune stime parlano di circa 50.000 elementi: una vera enormità, considerando il fatto che il vecchio Nono Direttorato nel aveva appena 15.000…

Reggimento Presidenziale
Il Reggimento Presidenziale in alta uniforme, durante una parata. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mil.ru. CC BY 4.0

FAPSI, la NSA dei servizi segreti russi

La FAPSI (acronimo per Federal’noe Agenstvo Pravitel’stvennoj Svjazi i Informacii, ovvero Agenzia Federale per le Comunicazioni e le Informazioni di Governo) era l’organismo tecnico dei servizi segreti russi, creato a partire dall’Ottavo Direttorato Centrale ed il Sedicesimo Direttorato del vecchio KGB. Si poteva considerare un po’ l’equivalente dell’NSA americana, da cui tra l’altro pare avesse copiato anche la struttura interna.

In termini generali, si occupava della sicurezza e la crittografia delle comunicazioni istituzionali di “alto livello”. Un altro ambito di attività molto importante erano quelle SIGINT, ovvero la raccolta di informazioni grazie all’intercettazione e l’analisi dei segnali, sia tra le persone (radio) che tra le macchine (computer).

Quindi, la FAPSI aveva la facoltà di monitorare e scandagliare la rete internet, e tutti i vari enti dovevano fornire a questa agenzia le backdoor per accedere ai propri database.

Nel 2003, la FAPSI fu sciolta, e le sue competenze divise tra FSB, SVR e FSO.

GRU, il servizio segreto militare

Il GRU (Glavnoe Razvedyvatel’noe Upravlenie) è stato già accennato prima: il Direttorato Principale per l’Intelligence risale ai tempi dell’Unione Sovietica. Fondato nell’ottobre 1918, è sempre rimasto inserito nella struttura delle forze armate. Si tratta dell’unica agenzia, all’interno dei servizi segreti russi, a non dipendere direttamente dal Presidente della Federazione.

La fine del comunismo e lo scioglimento dell’URSS non ha toccato più di tanto questa struttura, che di fondo ha continuato a fare quello che faceva prima: raccogliere informazioni di natura militare. Anzi, per certi versi il GRU è stato anche potenziato: nell’aprile del 1992, quello che era un semplice dipartimento all’interno dello Stato Maggiore è diventato una vera e propria forza armata orientata a compiti di intelligence.

GRU stemma
Stemma del GRU, il servizio segreto militare. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: vector-images.com. Licenza libera

Ad oggi, il GRU è la più grande agenzia russa di spionaggio, con molto più personale rispetto all’SVR e capace di mettere in pratica operazioni rischiose e complesse. Per dare un’idea, nel 1997, stando alle parole di un disertore, il GRU aveva sei volte gli agenti all’estero dell’SVR!

Insomma, quando parliamo di spionaggio e “operazioni coperte” russe all’estero, nella gran parte dei casi il “protagonista” è proprio il GRU. Senza contare che può contare anche su forze militari proprie: otto brigate “Spetsnaz GRU“, che vedremo meglio dopo.

Per farla breve, tra i servizi segreti russi, il GRU è probabilmente il più temuto, soprattutto all’estero.

Compiti del GRU

Il GRU è il servizio segreto militare della Federazione Russa. Il suo scopo principale è “evitare che la Russia possa mai diventare un Paese del Terzo Mondo”: parole del generale Fyodor Ladygin, comandante dell’agenzia tra il 1992 ed il 1997.

Le sue attività, in modo abbastanza semplicistico, sono state spesso paragonate a quella della Defense Intelligence Agency statunitense, anch’essa specializzata in spionaggio militare. In realtà, i suoi compiti sono molto più vasti.

Il suo compito principale riguarda, ovviamente, lo spionaggio scientifico ed economico a finalità militari, ma in effetti grazie alle forze speciali può svolgere una serie di attività anche di combattimento.

Più in dettaglio, il GRU opera nello spionaggio in varie modalità.

  • HUMINT: intelligence svolta attraverso agenti sul campo. La rete è molto numerosa, e si appoggia soprattutto a consolati ed ambasciate (spesso in collaborazione con l’SVR), ma non solo: di fatto, ovunque vi sia un’associazione o una qualche rappresentanza russa, questa può ospitare agenti del GRU. Oltretutto, questi a volte non hanno nemmeno una copertura diplomatica: sono i cosiddetti “illegali”, che vivono nei vari Paesi sotto falso nome per anni. Grazie alle proprie unità Spetsnaz, poi, il GRU può anche effettuare delle ricognizioni sul terreno.
  • SIGINT: intelligence svolta attraverso l’analisi dei segnali, sia prodotti dagli uomini (come la radio) sia da macchine.
  • IMINT: intelligence svolta attraverso le immagini. In questo ambito di attività rientrano anche le foto satellitari (ai tempi dell’URSS, tra KGB e GRU gli specialisti del “settore spazio” erano circa 350.000).
  • Spionaggio informatico: si tratta di una capacità acquisita (pare) piuttosto di recente, ma nella quale i russi stanno ottenendo ottimi risultati.

Come si può vedere, dunque, il GRU ha una capacità di raccogliere dati non solo strategica, ma anche tattica.

Questa agenzia, inoltre, grazie alle unità Spetsnaz, può svolgere tutta una serie di operazioni sul campo che vanno dai sabotaggi in territorio nemico al supporto di eserciti o milizie alleate, fino ad arrivare a vere e proprie operazioni militari: per questi motivi, rappresenta un po’ un “unicum” tra i servizi segreti russi. Ma questo lo vedremo meglio nel paragrafo sulle forze speciali.

Struttura del GRU

Premessa: il GRU è qualcosa di riservato. Altamente riservato. Per dire, non ha nemmeno un sito web. Quindi, parlare di budget oppure di personale sarebbe assolutamente inutile, visto che non esistono dati al riguardo.

L’organizzazione interna, quindi, è il frutto dell’analisi di documenti pubblici, e potrebbe non essere questa. Personalmente, l’ho presa da un report del Congressional Research Service statunitense (novembre 2020).

Il GRU internamente è diviso in quindici direttorati, come da buona tradizione sovietica. I primi quattro hanno natura regionale (coordinano le attività dell’agenzia in specifiche aree del mondo), mentre gli altri undici sono più operativi, e svolgono ruoli specifici.

  • Primo Direttorato: Europa
  • Secondo Direttorato: Emisfero Occidentale (tutto quello che non è Europa: Americhe, Oceania e Gran Bretagna)
  • Terzo Direttorato: Asia
  • Quarto Direttorato: Africa e Medio Oriente
  • Quinto Direttorato: intelligence delle operazioni militari (incluse quelle navali ed aeree)
  • Sesto Direttorato: SIGINT. Il GRU dispone di aerei e una sessantina di navi per la “raccolta di informazioni”. Le stazioni di ascolto SIGINT pare siano anche all’interno delle ambasciate.
  • Settimo Direttorato: interamente dedicato alle attività NATO.
  • Ottavo Direttorato: responsabile delle unità Spetsnaz.
  • Nono Direttorato: tecnologie militari
  • Decimo Direttorato: economia militare
  • Undicesimo Direttorato: dottrine militari, strategie ed armi
  • Dodicesimo Direttorato: guerra dell’informazione
  • Direttorato di Intelligence Satellitare (una volta era all’interno del Sesto Direttorato)
  • Direttorato tecnico-operativo
  • Dipartimento relazioni esterne

La struttura base pare che non sia cambiata molto dai tempi dell’Unione Sovietica, e comunque il GRU non ha mai subìto chissà quali ristrutturazioni.

Forze speciali del GRU: gli Spetsnaz

Spetsnaz GRU, un nome che è tutta una garanzia. In realtà, questo è una sorta di soprannome: in realtà si chiamerebbero Forze Speciali del Direttorato Principale dello Stato Maggiore delle Forze Armate Russe. Un po’ lungo…

Queste unità hanno una storia piuttosto vecchia: vennero istituite nel 1949, come truppe speciali a disposizione del GRU per svolgere operazioni di spionaggio sul campo, infiltrazione e sabotaggio. Gli Spetsnaz GRU furono un po’ da “esempio” per i reparti speciali (Gruppo Alpha, Vympel, ecc. Li abbiamo visti prima) costituiti all’interno del vecchio KGB.

Da allora, il servizio segreto militare ha sempre avuto le sue unità Spetsnaz, a parte un paio d’anni (2010-2012) in cui vennero inquadrate direttamente all’interno delle forze armate in seguito ad una delle tante riforme degli anni 90-2000.

Spetsnaz GRU emblema
Emblema degli Spetsnaz GRU. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: autore sconosciuto, speznas.de. Licenza libera

Numericamente, dovrebbe trattarsi di circa 15.000 uomini, ma non esistono cifre certe e comunque stimare il loro numero reale è molto difficile, visto che “si mescolano” molto bene con le unità regolari dell’esercito.

  • Forze di terra: otto brigate per impieghi speciali, paragonabili (come compiti e livello di addestramento) ai rangers statunitensi.
  • Forze aviotrasportate: una brigata.
  • Marina militare: ognuna delle quattro flotte (Nord, Pacifico, Baltico e Mar Nero) ha un distaccamento di incursori (120-200 uomini l’uno) chiamati OMRP, mentre vi sono 12-13 distaccamenti antisabotaggio (40-60 uomini l’una) chiamati PDSS. Gli incursori possono essere paragonati, più o meno, al COMSUBIN della marina italiana oppure ai Navy Seal statunitensi.

Queste unità sono state largamente utilizzate in molte occasioni. La Cecenia, per dire, è stata la loro zona operazioni principale per almeno una decina d’anni. Sono stati in prima linea durante la guerra contro la Georgia, nel 2008, e sono presenti tuttora in Siria al fianco delle forze di Assad. Il loro coinvolgimento nei combattimenti durante la crisi con l’Ucraina non è stato accertato, mentre è molto verosimile che gli “omini verdi” (uomini in divisa militare, senza distintivi per non essere riconoscibili che presero possesso della Crimea) comparsi durante l’occupazione russa della Crimea fossero Spetsnaz GRU.

Spetsnaz GRU dei servizi segreti russi
Operatori delle brigate Spetsnaz GRU fotografati nel 2008. Costituiscono sicuramente uno dei più temibili tra i bracci operativi dei servizi segreti russi. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Aleksey Yermolov. CC BY-SA 3.0

Le unità segrete del GRU

Accanto agli Spetsnaz, il GRU opera anche con altre unità, meno note ma sempre riconducibili ad esso. Di loro è noto solo il numero di unità militare, una sorta di “codice univoco” che identifica le unità militari in Russia. Il loro “nome” è conosciuto perché sono state accusate di una serie di attività (fonte), e sono quindi “salite agli onori della cronaca”. I servizi segreti russi, naturalmente, hanno sempre negato ogni coinvolgimento. Segue un riepilogo di queste unità.

  • Unità 29155: sarebbe specializzata in omicidi mirati ed operazioni di destabilizzazione (soprattutto di Paesi europei). La sua esistenza, senza entrare nei dettagli, è stata resa pubblica solo nel 2019. Tra le sue operazioni, rientrerebbero (siamo nel campo delle ipotesi) gli omicidi (tentati o riusciti) di dissidenti russi, leader ceceni ed altre personalità, oltre che “attività varie” riconducibili al conflitto con l’Ucraina, ad un tentativo di colpo di Stato in Montenegro, ed infine a tentativi di sabotaggio presso la WADA (agenzia mondiale antidoping) in Svizzera. A queste andrebbero aggiunte operazioni clandestine in Siria ed Afghanistan.
  • Unità 26165: interferenze con le elezioni statunitensi del 2016 (quelle vinte da Trump), in particolare ai danni dei Democratici.
  • Unità 74455: attacchi informatici. Questa unità, informalmente, viene chiamata Sandworm. Tra i tanti attacchi informatici, quelli più rilevanti in cui sarebbe coinvolta sono stati: infrastrutture e ministeri ucraini (2015), il malware NotPetya che ha fatto 10 miliardi di danni in giro per il mondo, ed infine un’azione nel 2018 in cui avrebbero tentato di sabotare l’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali in Sud Corea (2018, oltretutto cercando di dare la colpa ai nordcoreani). Oltre a questi, attacchi informatici in Georgia, Europa Occidentale e Gran Bretagna. Inoltre, avrebbe interferito anch’essa con le elezioni statunitensi del 2016.
  • Unità 54777: operazioni di guerra psicologica e disinformazione.

Video

Fonti

Siti web

Usare Wikipedia come fonte può far storcere il naso, me ne rendo conto. Nel caso dei servizi segreti russi, però, mi è sembrata una buona idea, visto che le voci sono piene di fonti e note.

Libri

Dei tre testi citati, il primo purtroppo è abbastanza datato (c’è ancora la FAPSI, per dire). Però è utilissimo per una panoramica generale sull’argomento ed è scritto molto bene. Su Amazon si trova solo usato. Il secondo è stato scritto con la consulenza di Oleg Gordievskij, un colonello del KGB che ha disertato nel 1985 e che offre un’eccellente panoramica di questa agenzia dalla sua fondazione alla fine degli anni ottanta. Il terzo, infine, affronta tutti i conflitti sostenuti dalla Federazione Russa dal 1992 al 2008, incluse le varie riforme militari. Scritto in un linguaggio un po’ tecnico, è una vera miniera di informazioni sull’argomento, ed aiuta anche a capire molti aspetti della politica estera russa recente.

  • Rapetto – Di Nunzio, L’atlante delle Spie – BUR 2002
  • Andrew – Gordievskij, La Storia Segreta del KGB – BUR 1996
  • De Gaetano – Lopreiato, Le Guerre della Federazione Russa – Mursia 2011

(Immagine di copertina: Wikimedia Commons. Credits: Mark A. Wilson. Public Domain)