Antenne in Russia

Una radio fantasma russa sarebbe un’ottima trama per un romanzo spionistico: immaginate una stazione radio che trasmette suoni misteriosi da decenni, da un punto non identificato in mezzo allo sterminato territorio della Federazione Russa. Ronzii, bip, rumori strani apparentemente senza significato che attraversano l’etere.

Bene, vi do una notizia: la radio fantasma russa esiste sul serio. Anzi, per essere precisi ne esistono tre.

Queste sono note in Occidente con i nomi convenzionali di UVB-76 (o The Buzzer), The Squeaky Wheel e The Pip.

Nessuno sa a che cosa servano, ma si è ipotizzato che possano avere un utilizzo militare (ed è il motivo per cui le trovate qui).

Informazioni generali sulle radio fantasma russe

Queste tre radio trasmettono in onde corte da una località ignota. Solitamente, stazioni radio di questo tipo sono dette numbers station, e sono identificate da una lettera che indica la lingua di trasmissione, seguita da un numero. Questo lavoro, per la cronaca, era curato da ENIGMA (sciolto nel 2000), un gruppo di radioamatori che aveva come scopo la comprensione dei suoni di origine sconosciuta, tra cui le numbers station. Tuttavia, come è chiarito sul sito web numbers station, le tre radio oggetto dell’articolo sono una cosa ben diversa. Si tratterebbe, infatti, di radio militari, impiegate per utilizzi interni alle forze armate (in questo caso russe).

Queste tre radio hanno poi una caratteristica comune: trasmettono 24 ore su 24, tutti i giorni, sempre lo stesso suono con il medesimo intervallo. Occasionalmente, trasmettono anche dei messaggi vocali. Questi messaggi sono di vario tipo: comunicazioni in codice (lettere e numeri, le più frequenti), parole apparentemente senza senso, o alcune frasi. In almeno un caso, è sembrato che l’operatore avesse lasciato il microfono acceso.

Vediamo adesso queste tre stazioni radio

The buzzer

Informazioni generali

Si tratta della radio fantasma russa sicuramente più famosa. Attiva probabilmente dal 1973, trasmette un ronzio ripetuto 25 volte al minuto. The Buzzer è conosciuta anche come UBV-76, dal nome dell’indicativo di chiamata usato fino al 2010. Successivamente ne ha cambiati diversi, ma dal 30 dicembre 2020 utilizza NZhTI. ENIGMA l’aveva identificata come S28. Opera su due frequenze: 4625 kHz/ 6998 kHz.

I messaggi di The Buzzer

Trasmette vari tipi di messaggi. In particolare, ne sono stati individuati tre. Tutti iniziano con l’indicativo di chiamata ripetuto due volte (IC).

  • Monolith: IC (due volte), cinque numeri, una parola in codice ed altri otto numeri. Esempio: NZhTI NZhTI 34 511 GOLOSOK 80 17 81 54. Sono i più frequenti. Alcune parti possono essere ripetute.
  • Uzor: IC (due volte), messaggio con una parola in codice e quattro numeri. Esempio: MDZhB MDZhB TsYeNTIM 61 51. Sono piuttosto rari.
  • Komanda: IC, la frase OB’YaVLYeNA KOMANDA ed un numero. Esempio: MDZhB MDZhB OB’YaVLYeNA KOMANDA 135. È rarissimo.

Raramente sono stati ascoltati alcuni messaggi vocali, ovviamente in russo. In alcuni casi, è sembrato che il microfono fosse stato lasciato acceso per sbaglio, ed abbia registrato dei rumori di sottofondo. In un’occasione, sono “andati in onda” una quarantina di secondi dell’opera Il Lago dei Cigni.

Gli esempi dei messaggi sono presi dalla Wikipedia italiana.

Video: le trasmissioni live di The Buzzers

Località di trasmissione e possibile utilizzo

Le località di trasmissione sono state individuate vicino Mosca e San Pietroburgo, a seconda del periodo. Ad oggi, questa stazione sembra essere usata dalle forze del Distretto Militare Occidentale, in particolare dal 69° Centro di Comunicazione, nei pressi di Mosca.

A cosa può servire questa stazione radio? Le autorità russe non hanno rilasciato alcuna dichiarazione, quindi si è lavorato “di fantasia”.

Le ipotesi sono diverse:

  • misurare i cambiamenti della ionosfera grazie alle onde radio;
  • comunicare con spie residenti all’estero;
  • usare il segnale come un marcatore di segnale, per tenere la frequenza libera da altri utilizzatori ed utilizzarlo per sintonizzare dei vecchi ricevitori analogici;
  • comunicare con i sottomarini;
  • comunicare con gli alieni (si, c’è anche l’ipotesi ufologica).

Una delle ipotesi più gettonate è che sia collegata, in qualche modo, al sistema Perimeter, un apparato automatico che servirebbe a lanciare un attacco nucleare di rappresaglia in caso di aggressione alla Russia. In particolare, si è ipotizzato che la cessazione del segnale indicherebbe (per il sistema Perimeter) che la Russia ha subìto un attacco nucleare, e quindi darebbe il via automatico a lanci di rappresaglia. Questa visione tuttavia appare abbastanza inverosimile: infatti, diverse volte il segnale si è interrotto e siamo ancora qui non è successo nulla. Oltretutto, sarebbe alto il rischio di errori.

Radio fantasma UBV-76
Luogo di trasmissione originale della radio fantasma UBV-76. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: DoD. US Public Domain

La radio fantasma The Squeaky Wheel

The Squeaky Wheel (in italiano: la ruota stridente) è il nome con cui è conosciuta nell’ambiente un’altra stazione radio fantasma russa. Questa è stata ascoltata per la prima volta nel 2000.

All’epoca ricevette il nome informale di The Squeaky Wheel perché il rumore trasmesso ricordava quello di una ruota di automobile che strideva sull’asfalto. ENIGMA l’aveva classificata come rumore XSW (tra il 2000 ed il 2005, quando non si sapeva in che lingua trasmettesse) e stazione S32.

Dal 2008 trasmette due suoni, di diversa intensità e lunghezza su due frequenze: una notturna (3828 kHz) e l’altra diurna (5473 kHz). Anche questi suoni sono ripetuti ogni giorno 24 ore su 24. La potenza del segnale, comunque, non è molto forte, tanto che già in Europa centrale è difficile da sentire per il troppo rumore.

I messaggi che una voce (maschile o femminile) comunica hanno una struttura simile a quella di The Buzzer, a meno che non si tratti di prove per vedere la reattività dei vari reparti militari. In questo caso si utilizza una parola seguita dall’indicativo di chiamata delle singole unità.

La località di trasmissione è dalle parti di Rostov sul Don, e dovrebbe operare con il Distretto Militare Meridionale.

Video: esempio di trasmissione di The Squeaky Wheel

La radio fantasma russa The Pip

The Pip (S30 per ENIGMA) è un’altra radio fantasma russa, usata dalle forze armate. Questa è stata ascoltata per la prima volta nel 1986. Viene chiamata anche “la goccia”.

Il segnale trasmesso è un “bip” ripetuto 50 volte in un minuto, sempre 24 ore su 24 365 giorni l’anno. La frequenza utilizzata è 5448 kHz di giorno e 3756 kHz di notte.

Il nome della stazione radio è sconosciuto, ma fino al 2010 i messaggi sono stati preceduti da 8S1Shch: non è chiaro se questo fosse il nome della stazione, ma è improbabile visto che pare che sia uno dei più diffusi indicativi di chiamata usato a livello tattico dalle forze armate russe. Successivamente, ha iniziato ad usare l’indicativo di chiamata JVB1.

I messaggi di The Pip

Tra un’infinità di bip e l’altra, su The Pip si possono ascoltare anche dei messaggi vocali. Questi messaggi sono di due tipi.

Uno è con l’indicativo di chiamata 8S1Shch, seguito da un numero, una parola in codice russa e quattro coppie di cifre. Questo messaggio è ripetuto quattro volte, e termina con la parola “Ricezione!”. Esempio: 8S1Shch 73 373 VDYeVANIE 84 56 22 35.

L’altro è decisamente più complesso, e prende il nome di Dlya (che vuol dire “per” in russo). Si ritiene siano dei messaggi di prova per testare la qualità della ricezione. Dlya è seguito da dieci gruppi di quattro caratteri l’uno, che vengono ripetuti due volte. Successivamente l’operatore domanda “Come si sente?”. La risposta, solitamente, è una ripetizione di due volte dei dieci identificativi di chiamata. La “conversazione” si chiude con un “Ricezione!”. Esempio: Per JH’J Z’1B NI9V DMC3 49FT C2ZA LI27 INNC ShchGJP 8CShchJ.

Gli esempi sono presi dalla Wikipedia italiana.

Video: esempio di trasmissione di The Pip

La località di trasmissione ed utilizzo

The Pip trasmette da una località vicino Rostov sul Don, dove ha sede il 72° Centro di Comunicazioni alle dipendenze del Distretto Militare Meridionale. Per la cronaca, non è escluso che anche The Squeaky Wheel operi in quella struttura. Entrambe le radio, infatti, sono al servizio del medesimo distretto militare.

A cosa serve questa stazione radio? In effetti non si sa.

Comunque, un presunto “ex lavorante” di The Pip ha raccontato la sua storia. Secondo le sue parole, deriverebbe da una precedente stazione radio chiamata Kolos, indicativo di chiamata di un’unità militare (800° Rete di Notificazione) che si occupava di trasmettere un segnale per sintonizzare esattamente tutti gli apparati radio usati. In pratica, c’era un operatore che passava il tempo a mettersi in contatto con le varie stazioni riceventi. Visto che il sistema era poco pratico, a qualcuno venne l’idea di creare un generatore automatico di marcatori radio per aiutare le altre stazioni a sintonizzarsi correttamente. Il risultato fu The Pip, usato ancora oggi.

A cosa servono le radio fantasma nella Federazione Russa?

Ottima domanda. In realtà nessuno sa con precisione a cosa servano. Abbiamo visto le ipotesi fatte per The Buzzer e The Pip, ma in realtà nessuna di queste spiegazioni convince in pieno o è considerata del tutto attendibile.

La cosa su cui gli esperti concordano è che le tre stazioni radio, molto probabilmente, fanno parte dello stesso sistema, o comunque siano gestite dalla medesima organizzazione. Si è notato, infatti, che le tre radio agivano in modo coordinato: quando una mandava un messaggio, le altre due la seguivano poco dopo.

In un’occasione, addirittura, è sembrato di sentire su una trasmissione di The Squeaky Wheel il suono di The Pip, come se entrambe le stazioni fossero nella stessa struttura. Questo non si è più ripetuto, ma è risaputo che le due radio trasmettono dalla stessa zona. Forse una porta lasciata inavvertitamente aperta?

Altra cosa su cui sono praticamente tutti sicuri è il carattere militare di queste trasmissioni, a qualunque cosa servano.

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: Evgenij Katyshev – Евгений Катышев. CC BY 3.0)