Elephant gun

Gli “elephant gun” caricati con proiettili Nitro Express sono probabilmente il sogno proibito di qualunque cacciatore di tirannosauri elefanti o, in generale, di animali di grossa taglia.

Si tratta di fucili da caccia di quelli grossi, solitamente doppiette, che vengono caricati con proiettili di dimensioni e potenza veramente eccessivi.

Sono armi molto potenti e costose, che ovviamente vanno bene per il cacciatore danaroso ma che difficilmente vengono utilizzate in guerra. Ma a volte, questo è accaduto.

Uno dei casi più clamorosi fu l’utilizzo di fucili da caccia grossa nelle trincee della Grande Guerra, soprattutto contro i cecchini. Un episodio poco noto, che adesso andremo a scoprire.

I Nitro Express

Prima di tutto, andiamo a vedere cosa sono i Nitro Express. Detto in breve, si tratta di alcuni tra i più potenti proiettili mai realizzati per fucili da utilizzo civile. Di origine britannica, sono disponibili in vari calibri, ma quello che venne utilizzato durante la prima guerra mondiale e di cui mi occuperò è il 600.

Per farvi capire di cosa stiamo parlando, vi dico subito un po’ di numeri: il calibro 600 Nitro Express è un proiettile dal diametro di 15,7 mm ed una lunghezza di 93, che pesa 58 grammi e viaggia a quasi 600 metri al secondo. Detto in altri termini: una cosa pesante più di mezzo etto, dal diametro di più di un centimetro e mezzo e lunga quasi 10!

Una bestia, niente da dire, capace di stendere un triceratopo un rinoceronte con un singolo colpo. Per spararlo, ovviamente, non basta un fucile normale.

Per un proiettile grande ci vuole un fucile grande

I fucili capaci di sparare i Nitro Express calibro 600 pesano, solitamente, oltre sette kg: è il minimo, se vuoi evitare che ti esploda in mano a causa della grande potenza del proiettile.

Questi fucili furono utilizzati durante la prima guerra mondiale.

Nitro Express 700
Un proiettile Nitro Express calibro 700. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Thetophe. CC BY-SA 3.0

I Nitro Express “elephant gun” durante la prima guerra mondiale

I fucili da caccia grossa vennero utilizzati in numero limitatissimo dagli inglesi contro i cecchini tedeschi. Questi ultimi, in particolare, avevano la spiacevole abitudine di avvicinarsi alle linee britanniche al riparo di lastre d’acciaio, spesse tra i 6 ed i 10 mm. Le armi da fanteria nulla potevano contro corazze del genere: serviva qualcosa di più grosso.

Quindi, il War Office decise di procurarsi 62 fucili da caccia grossa, che fossero in grado di “sfondare” queste corazze. Tra questi, vi erano quattro Elephant Gun con Nitro Express 600.

Gli effetti, va detto, furono micidiali. Le testimonianze dei soldati concordano tutte su un punto: queste armi erano in grado di trapassare queste corazze come se fossero fatte di burro.

Micidiali, ma con un grosso problema: il rinculo. Questi fucili da caccia grossa, infatti, non erano progettati per essere usati in guerra. Diciamo che il modo migliore per assorbire il contraccolpo dello sparo era stare in piedi o in ginocchio, soluzioni che in guerra non sono proprio il massimo: molto meglio, infatti, stare sdraiati.

Un soldato provò a sparare con un calibro 600 Nitro Express da sdraiato. Non fu una buona idea: il poveretto, a causa del rinculo, si ritrovò con la clavicola fratturata.

Un’arma micidiale, sicuramente, ma con parecchie limitazioni.

Va detto, comunque, che anche i tedeschi utilizzarono fucili da caccia grossa per lo stesso motivo dei britannici.

L’evoluzione del calibro 600

A questo punto una domanda sorge spontanea: ma il calibro 600 Nitro Express è il proiettile più potente mai costruito per utilizzo civile?

La risposta è no.

Il nostro 600 rimase il proiettile più potente in assoluto fino al 1988, quando uscì il suo successore: il calibro 700, sempre Nitro Express. Il proiettile, naturalmente, è più grosso: 17,8 mm di diametro e 107 di lunghezza, per 65 grammi di peso.

Il bello è che non finisce qui! Un’azienda (ovviamente americana) ha realizzato un proiettile che è ancora più potente: il calibro 950 JDJ, una cosa da 24 mm di diametro e dal peso di 230 grammi!

Per sparare questa specie di proiettile anticarro (si, il livello è quello) occorre un fucile apposito, monocolpo e con treppiede. Probabilmente, un’arma del genere potrebbe impensierire pure King Kong.

Video di YouTube: prove di tiro con un fucile caricato con proiettili Nitro Express 700. Difficilmente qualcuno rimane in piedi…

Le armi corte

Vi ho parlato dei fucili, visto che mi ci trovo punto spenderò pure due parole sulle armi corte: le pistole.

Nell’immaginario collettivo, la pistola “grossa” per eccellenza è la 44 Magnum. In realtà, questo è il nome del proiettile, il revolver si chiama Smith & Wesson Type 29. Ma come nasce un’arma del genere? Semplice, per andare a caccia.

Gli americani amano le armi, e questo si sa (e purtroppo spesso basta aprire un giornale per rendersene conto). Ma alcuni vogliono di più: desiderano cacciare con armi corte. Il problema è che non si accontentano di piccole prede.

Smith & Wesson 629 e 500
Confronto tra due Smith & Wesson: la 629 e la 500. La prima spara proiettili 44 Magnum, la seconda (quella grande) calibro 500. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: Mike Cumpston. Public Domain

Il 44 Magnum è nato proprio per questo motivo: un armaiolo voleva cacciare orsi e cervi con la pistola, e gli serviva un proiettile adatto. Sempre per lo stesso tipo di prede è stato realizzato anche quello che probabilmente è il proiettile per utilizzo sportivo civile da pistola più potente in circolazione: il calibro 500 S&W Magnum, progettato per il revolver Smith & Wesson Model 500. Questa arma, in pratica, è in grado di uccidere qualunque tipo di animale conosciuto del Nord America.

Ma, come al solito, non finisce qui!

Vi ricordate il calibro 600 Nitro Express? Bene, un’azienda austriaca ha realizzato un revolver in grado di spararlo. Si tratta del Pfeifer Zeliska, una bestia a cinque colpi pesante sei kg e lunga 55 centimetri. Se vi dovessero assumere come guardiacaccia al Jurassic Park, potrebbe essere l’arma che fa per voi.

A proposito di calibro 950 JDJ, ecco il video di alcuni che lo provano…

Conclusioni

Premessa: se qualcuno commercializza una cosa, vuol dire che è convinto di venderla. Questo discorso vale, naturalmente, anche per questi proiettili di grosso calibro.

A volte, tuttavia, riesce veramente difficile capire l’utilità di determinate armi. Passi infatti per i calibro 600/700 Nitro Express, che hanno un senso se si pratica la caccia grossa, ma una cosa come il 950 JDJ è difficilmente utilizzabile fuori da un poligono.

Se poi passiamo alle pistole, la faccenda per certi versi è ancora più complicata. Stando ad alcuni commenti che ho letto su vari forum, il limite dell’usabilità per una pistola (considerati peso, dimensioni, vampa e rinculo) è il calibro 44 Magnum: proiettili più potenti sarebbero molto difficili da “gestire” in situazioni normali, e nella sostanza, a parte qualche raro caso, vanno bene solo per il tiro sportivo (a meno che tu non abbia armi con modifiche personalizzate oppure non sia un culturista di un metro per due).

Il web, comunque, è un posto meraviglioso, pieno di video di tiratori improvvisati che provano queste armi nei poligoni. I risultati, spesso sono:

  • colpi che finiscono in aria a causa del potentissimo rinculo;
  • pistole che finiscono in faccia dopo lo sparo, sempre causa rinculo, provocando bernoccoli, contusioni varie e, nei casi più gravi, fratture al setto nasale;
  • gente che finisce direttamente per terra.

Ecco il video di un tale che prova la Pfeifer Zeliska: dopo lo sparo, sparisce dalla visuale della telecamera.

Dediche

Questo articolo è dedicato al mio amico M., con il quale facciamo spesso simpatiche chiacchierate su quali siano le pistole più grosse e di quanto siano inutili se sei una guardia giurata di servizio davanti ad un museo.

Fonti

(immagine di copertina derivata da Wikimedia Commons. Credits: Luchino Sanvi. CC BY-SA 4.0)