M65 Atomic Cannon

Il cannone atomico M65 è stato l’unico pezzo di artiglieria progettato appositamente per sparare proiettili nucleari mai costruito negli stati Uniti. Ne furono costruiti una ventina, e rimasero in servizio solo pochi anni, visto che gli furono preferite altre soluzioni più pratiche e flessibili.

Le origini del cannone atomico M65

Siamo nel 1949. La guerra fredda era appena iniziata, ed il pericolo sovietico era il primo pensiero al risveglio mattutino di ogni generale americano. In questo periodo venivano sperimentate nuove armi e dottrine, visto che la seconda guerra mondiale aveva visto degli sviluppi tecnologici impressionanti. Tra questi, uno dei principali era stata sicuramente la bomba atomica. All’epoca, l’unico modo che i militari avevano di nuclearizzare qualcuno era con i bombardieri strategici: infatti, le armi nucleari ancora non erano state montate sui missili (bisognerà aspettare la metà degli anni cinquanta) e le cose più sofisticate a disposizione erano i derivati delle V2 Tedesche.

I militari, per variare i metodi di attacco, chiesero al Picatinny Arsenal di creare un cannone che fosse in grado di sparare bombe atomiche. La cosa non era per niente semplice, ma i tecnici si misero al lavoro. Il problema più grosso, ovviamente, era il proiettile, ovvero: come far entrare una bomba atomica in uno spazio così piccolo?

Il proiettile

Il risultato dei loro sforzi fu la W9, il primo proiettile atomico per artiglieria mai prodotto. Si trattava di un 280 mm, lungo 138 cm e pesante 364 kg. Il sistema di detonazione adottato era di tipo gun-type: senza entrare troppo in dettagli, consisteva in un cilindro contenente due masse di uranio arricchito. Una delle due masse veniva “sparata” tramite esplosivo convenzionale contro l’altra provocando la fissione (è lo stesso sistema della bomba di Hiroshima). Un sistema che si adattava molto bene ai piccoli diametri, quale la canna di un cannone di dimensioni umane.

M65
M65 al  National Museum of Nuclear Science & History. Il cannone è privo dei trattori per il trasporto. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: byteboy. CC BY 3.0

Il cannone

Per il cannone, la soluzione fu piuttosto semplice: presero esempio da un pezzo di artiglieria ferroviario tedesco da 280 mm, il K5 Krupp, del quale avevano catturato un paio di esemplari ad Anzio (chiamati Anzio Annie ed Anzio Express). Si trattava di cannoni molto efficaci, che i soldati americani per loro sfortuna avevano imparato a conoscere molto bene. I due K5 infatti avevano bersagliato la testa di ponte di Anzio per mesi, tenuti al riparo tra uno sparo e l’altro all’interno della galleria della ferrovia Roma-Frascati. Per questo motivo, l’M65 venne soprannominato “Atomic “Annie”.

I progettisti del Picatinny Arsenal si ispirarono pesantemente al pianale ferroviario del K5, di tipo Schnabel. Solo che al posto dei gruppi di carrelli, alle due estremità misero altrettanti trattori di artiglieria. Il risultato fu un pezzo d’artiglieria lungo più di 25 metri (trattori inclusi), largo 4,9 e alto 3,7, che pesava complessivamente sulle 85 tonnellate.

Ai militari la soluzione piacque, e dopo tre anni di sviluppo finalmente iniziò la costruzione del prototipo.

K5
Il Krupp K5 tedesco. Come si può vedere, gli americani si ispirarono parecchio a questo cannone ferroviario. La forma del pianale è simile, mentre al posto dei carrelli ferroviari vennero installati dei trattori d’artiglieria. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Jeffrey Jung. CC BY-SA 3.0

M65 “Atomic Annie” in azione

Il test

Il 25 maggio 1953, finalmente, arrivò il gran giorno. Alle 8:30 di mattina, presso il poligono nucleare del Nevada, l’Atomic Annie sparò il suo primo (e unico) colpo atomico. Tutto funzionò come previsto, per la gioia dei 3.200 presenti tra militari e civili: il W9 esplose ad una distanza di 11 km, con una potenza di 15 kilotoni.

M65 test
Il test del 25 maggio 1953 in Nevada. L’unico proiettile atomico mai sparato dall’M65. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Federal Government of the United States. Public Domain

Visto il successo del test, si decise di costruire 20 cannoni, al costo unitario di 800.000 dollari di allora.

Questi furono schierati in Germania, Corea e Okinawa, dove avevano lo scopo di “intimorire” il nemico con la loro presenza. Cosa che in effetti fecero. Ad Okinawa, per esempio. Qui la marina cinese aveva l’abitudine di avvicinarsi all’isola per “mostrare la propria forza” e studiare eventuali reazioni americane. L’arrivo degli M65 pose fine a queste visite.

Nel 1955, inoltre, venne introdotto un nuovo proiettile, il W19: questo era più leggero di un centinaio di kg rispetto al W9, ed aveva una potenza di 15-20 kilotoni.

Ma l’M65 aveva diversi punti deboli, e non erano risolvibili cambiando munizionamento.

Limiti dell’M65

Prima di tutto, era piuttosto grosso, e per la mobilità era fortemente limitato dalle condizioni delle strade: in totale, era lungo 26 metri e portarlo in giro non era affatto semplice, visto che poi i due trattori erano pure a guida indipendente (anche se comunicavano via radio). Il peso di 85 tonnellate poi non aiutava affatto. Bisogna dire che la messa in batteria era abbastanza rapida: 12 minuti, ed altri 15 per rimetterlo in condizione di muoversi. Vista la mole, non era affatto male.

M65 a Fort Sill
M65 a Fort Sill, con i due trattori d’artiglieria. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: duggar11. CC BY 2.0

La gittata non era eccezionale: ufficialmente si parla di 30 km, anche se alcuni operatori hanno dichiarato valori reali molto più alti (oltre 50 km). Non pochi, ma che avrebbero costretto i militari a tenerli nelle vicinanze della prima linea (e con la loro mole sarebbe stato facile individuarli). Anche in tempo di pace, questi cannoni dovevano essere spostati spesso per evitare che venissero individuati dagli avversari.

Il vero problema però fu la rapida obsolescenza. Infatti, già a partire dal 1957, iniziarono ad essere disponibili proiettili atomici per l’artiglieria convenzionale, una soluzione molto più pratica e flessibile di un grosso ed ingombrante cannone “dedicato”.

Di conseguenza, l’M65 venne radiato nel 1963, dopo neanche una decina d’anni di servizio. Probabilmente, sarebbe stato dismesso pure prima se non fosse stato per l’effetto psicologico che provocava sugli avversari avere di fronte una cosa del genere.

Esemplari superstiti

Su venti esemplari costruiti, oggi ne sopravvivono sette, tutti negli Stati Uniti.

  • U.S. Army Artillery Museum, Fort Sill, Oklahoma: questo è l’M65 che sparò il proiettile atomico, completo di trattori di artiglieria (non originali).
  • United States Army Ordnance Museum, Aberdeen, Maryland (con trattori d’artiglieria)
  • National Museum of Nuclear Science & History, Albuquerque, New Mexico (con trattori d’artiglieria)
  • Freedom Park, Junction City, Kansas (piazzato in cima ad una collinetta)
  • Rock Island Arsenal, Memorial Field, Rock Island, Illinois
  • Watervliet Arsenal Museum, Watervliet Arsenal, Watervliet, New York (dove sono stati costruiti)
  • Yuma Proving Ground, Yuma, Arizona

Un tempo si pensava ce ne fosse un ottavo, presso il Virginia War Museum in Newport News, ma poi si è scoperto essere un 240 mm T1, molto simile all’M65 e prodotto solo in due esemplari.

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Dati tecnici

  • Costruttore: Picatinny Arsenal
  • Tipologia: cannone atomico
  • Ingresso in servizio: 1953
  • Ritiro dal servizio: 1963
  • Esemplari costruiti: 20
  • Peso: 85 tonnellate
  • Lunghezza complessiva: 25,6 m
  • Calibro: 280 mm
  • Peso proiettile: W9 364 kg; W19 270 kg
  • Gittata: 30 km (dichiarati)
  • Costo: 800.000 dollari

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: PlaidBaron. CC BY-SA 3.0)