Soldati tedeschi

Le mille e una notte è una celebre raccolta di racconti orientali, di vari autori e composta a partire dal decimo secolo. Belle storie, ricche di fascino, da cui sono stati tratti innumerevoli libri e film. Tutto molto poetico dunque, almeno fino al marzo 1945.

In questo periodo, infatti, i tedeschi decisero di chiamare una delle loro unità “militari mille e una notte”: ecco a voi, il Kampfgruppe 1001 Nachtes, che partecipò alle fasi finali della seconda guerra mondiale combattendo contro i sovietici a davanti Berlino.

Può sembrare uno scherzo, ma in realtà non lo è. Ci fu veramente un gruppo di combattimento con questo nome. La cosa può far ridere, ma come vedremo i sovietici di risate se ne fecero molto poche quando se lo trovarono davanti.

Andiamo a scoprire la storia di questa piccola e poco conosciuta unità.

Premessa: cos’è un kampfgruppe

Il kampfgruppe (in italiano: gruppo da combattimento) è una formazione militare costituita per scopi specifici, composta da unità di tutti i tipi. All’interno, infatti, vi possiamo trovare fanteria, artiglieria e carri armati. Solitamente si tratta di un insieme di reparti presi da altre unità ed aggregati temporaneamente, con lo scopo di perseguire obiettivi specifici (una certa operazione, un contrattacco… Quello che volete, insomma).

Le dimensioni possono essere le più varie: si va dalla compagnia al corpo d’armata. Di solito, però, il kampfgruppe ha la dimensione di un battaglione.

Queste unità prendono il nome dal loro comandante, oppure dall’unità “madre” che ha fornito i singoli reparti.

Il concetto di kampfgruppe nacque in Germania durante la prima guerra mondiale (all’epoca si chiamavano Stosstruppen), ma fu durante la seconda che furono impiegati al massimo. Il maggior utilizzatore, neppure a dirlo, fu la Germania nazista, ma formazioni simili si possono ritrovare in diversi Paesi dell’Asse. Va detto che verso la fine del conflitto furono praticamente “istituzionalizzati”: molte divisioni corazzate tedesche avevano un loro kampfgruppe, che serviva da “punta di diamante” dell’unità e veniva impiegata nelle situazioni più difficili.

Tipicità e stranezza del Kampfgruppe 1001 Nachtes

Il Kampfgruppe 1001 Nachtes è strano e nello stesso tempo tipico.

La stranezza è nel nome: mille e una notte non ha nulla di militare, e ovviamente non era il cognome di qualcuno. Per non parlare delle tre unità in cui era stato suddiviso: Suleika, Harem e Sultan. Insomma, l’idea è che qualcuno si sia letteralmente divertito con i nomi. Esempio di humor germanico in salsa bellica? Molto probabile.

Il lato tipico è costituito dalla sua composizione, che ci fornisce un’idea precisa di quello che era diventato il potente esercito tedesco nelle ultime fasi della guerra. Il Kampfgruppe 1001 Nachtes era letteralmente un’accozzaglia di reparti presi da tutte le parti, che erano stati posti sotto un unico comandante per essere impiegati contro il nemico. Una situazione frequente, nell’esercito tedesco del 1945.

La mancanza di uomini, infatti, aveva costretto i comandi a mandare a combattere contro i carri armati alleati gente assolutamente non adatta. Troviamo così intere divisioni formate da personale amministrativo o da marinai, piloti dell’aviazione mandati di rinforzo alle divisioni corazzate, unità di ogni dimensione composte da reparti di presidio o di addestramento… Per non parlare dell’impiego dei giovani della Hitler-Jugend o del Volkssturm, la milizia popolare che raccoglieva tutti i maschi tra i 16 ed i 60 anni.

L’utilità militare di queste formazioni era piuttosto variabile, a seconda di “cosa” ci stava dentro e da chi le comandava. Furono soprattutto queste, comunque, a fronteggiare l’Armata Rossa durante la terribile battaglia di Berlino. Ed a subire le perdite peggiori.

Volkssturm
Tre uomini del Volkssturm, fotografati a Berlino nel marzo 1945. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Bundesarchiv, Bild 183-J31320 / CC-BY-SA 3.0

Composizione del Kampfgruppe 1001 Nachtes

Com’era composto il Kampfgruppe 1001 Nachtes? Prima ho brevemente accennato che era suddiviso in tre formazioni, chiamate Suleika, Harem e Sultan. Bene, andiamo a vederle meglio.

Suleika

Suleika (per la cronaca, è una figura femminile minore della Bibbia ebraica e del Corano) era il cuore di questo kampfgruppe. Infatti, era composta dal 560° battaglione cacciacarri delle SS, un’unità di addestramento che era stata spedita in prima linea. Questa era costituita da tre compagnie di Hetzer (14 veicoli ciascuna), dei cannoni d’assalto da una quindicina di tonnellate, a cui poi furono aggregati ulteriori 7 cannoni d’assalto StuG III ed una unità per il recupero dei veicoli fuori combattimento.

In seguito, a questi 49 veicoli corazzati venne poi unita una compagnia di paracadutisti SS, la 600°, con 140 uomini.

StuG III
Un cannone d’assalto StuG III. Questo veicolo, da 24 tonnellate e con un cannone da 75 mm, utilizzava lo scafo del Panzer III, e fu largamente impiegato dai tedeschi in tutto il conflitto. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Roland Turner. CC BY-SA 2.0

Harem

La formazione Harem era composta da una compagnia di motociclisti, una di blindati Sd.Kfz. 231 ed un’unità anticarro. Cosa curiosa: la compagnia motociclisti era la scorta del ministro Albert Speer, che era stata spostata dai suoi compiti istituzionali di rappresentanza e spedita in prima linea.

Sultan

La formazione Sultan era composta da soldati incaricati di fare la guardia ai siti di lancio delle V2, che erano stati poi inviati in prima linea a combattere i sovietici. Questi uomini erano stati organizzati in un reggimento di marcia, ovvero in un’unità “provvisoria” di riserve da cui attingere per ripianare le perdite degli altri reparti. Questo reggimento, va detto, era piuttosto piccolo, su appena tre compagnie di fanteria. Come vedremo dopo, l’unità venne praticamente distrutta alla fine di marzo.

Il kampfgruppe nel suo insieme

Complessivamente, si trattava di circa 500 soldati con 49 veicoli corazzati: una forza molto eterogenea ma di tutto rispetto. Il comando dell’unità venne affidato al maggiore Gustav-Adolf Blancbois, un veterano decorato con la Croce di Ferro che prestava servizio come aiutante nel Gruppo Armate della Vistola (la grande unità che era schierata tra i sovietici e Berlino).

Hetzer
Un cacciacarri Jagdpanzer 38, conosciuto con il nome non ufficiale di Hetzer. Questo veicolo corazzato era basato sullo scafo del Panzer 38(t) cecoslovacco, di cui i tedeschi avevano catturato un gran numero e ne controllavano gli impianti di produzione. Piccolo ma molto efficace, pesava 15 tonnellate ed aveva un cannone da 75 mm. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: Balcer. CC BY-SA 3.0

Storia del Kampfgruppe 1001 Nachtes

La nascita del kampfgruppe ed i primi combattimenti

Il Kampfgruppe 1001 Nachtes trae le sue origini proprio dal reggimento di marcia, che nei primi giorni di marzo fu trasferito sull’Oder a disposizione della Nona Armata (che faceva parte del già citato Gruppo Armate della Vistola). Qui era già presente il 560° battaglione SS, da impiegare come riserva mobile. Il generale Busse, comandante dell’armata, decise quindi di unire le due unità ed aggregarci altri reparti sparsi che si trovavano nelle retrovie. Il 9 marzo, dunque, nacque ufficialmente il Kampfgruppe 1001 Nachtes, che fu subito affidato al maggiore Blancbois.

L’unità entrò in combattimento il 27 marzo. I sovietici erano schierati ad occidente del foume Oder, a parte alcune teste di ponte sulla riva orientale. Una di queste, Kustrin, era particolarmente pericolosa. Il kampfgruppe venne utilizzato proprio in un’operazione contro di questa, insieme ad altre unità. Operazione che non andò affatto bene. Le perdite furono pesantissime: 5 Hetzer distrutti e 20 danneggiati, con la fanteria praticamente sterminata. Su quasi 500 uomini, infatti, appena una quarantina erano ancora illesi. Il reggimento di marcia, in altre parole, non esisteva più.

La formazione Sultan, dunque, venne ritirata dalla prima linea, e sostituita dalla 600° compagnia paracadutisti (inquadrata nel Suleika). Il Kampfgruppe 1001 Nachtes era quindi ridotto a due sole formazioni.

La grande offensiva dell’Oder e le alture di Seelow

La grande offensiva sovietica sul fiume Oder scattò il 16 aprile, alle 5 di mattina. Un uragano di fuoco devastò le linee tedesche, che però erano praticamente vuote. Il comandante del gruppo armate, il generale Heinrici, durante la notte aveva ritirato le sue truppe sulla seconda linea di difesa. Heinrici era uno dei più grossi esperti difensivi dell’esercito, ed aveva una specie di “sesto senso”: grazie alla grande esperienza, e basandosi sulle informazioni disponibili, riusciva a prevedere il giorno esatto degli attacchi sovietici. Non aveva mai sbagliato, e non sbagliò neppure quella volta. Il suo esercito, praticamente, intatto, attendeva il nemico sulle alture di Seelow.

Il Kampfgruppe 1001 Nachtes, con 37 Hetzer e 6 StuG III, prese parte alla difesa, combattendo accanitamente alle dipendenze del CI Corpo d’Armata. Dopo due giorni di attacchi e contrattacchi, l’unità era ridotta a 18 veicoli corazzati e 50 soldati.

Artiglieria sovietica a Berlino
L’artiglieria sovietica apre il fuoco su Berlino. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Bundesarchiv, Bild 183-E0406-0022-012 / CC-BY-SA 3.0

Lo sfondamento sovietico e la ritirata

I giorni seguenti, nonostante le perdite subite, il kampfgruppe continuò a combattere, ritirandosi a nord di Berlino ed infliggendo danni alle avanguardie sovietiche. A questo punto, la storia della nostra unità si fa confusa, dato che iniziò ad assorbire i resti di altri reparti, tutti posti agli ordini del maggiore Blancbois. Il 22 aprile si unirono al kampfgruppe 12 carri armati Tigre II, bestioni da 68 tonnellate potenti ma lenti all’inverosimile.

Nel frattempo, il kampfgruppe 1001 Nachtes, combattendo, si ritirava verso nord, senza rimanere (per sua fortuna) intrappolato a Berlino. L’unità si attestò nei pressi della città di Parchim, dove Blancbois fece rapidamente carriera. Nonostante fosse solo maggiore, infatti, assunse il comando dell’intero settore, insieme con i resti della 547° Volks Grenadier Division, oltre ad elementi della 23° Divisione SS e di un paio di reggimenti.

Il Kampfgruppe 1001 Nachtes continuò a combattere i sovietici nella zona di Parchim fino al 4 maggio. A quel punto, terminate le munizioni ed il carburante, Blancbois ordinò di distruggere tutti i veicoli superstiti. Quindi, i suoi uomini si arresero agli statunitensi. Tra questi, vi erano anche una manciata di soldati del kampfgruppe originario, unici superstiti dell’unità.

Tiger II
Un Panzer VI Tiger II durante la battaglia di Budapest. Questo mastodonte pesava 68 tonnellate ed aveva un cannone da 88 mm. Micidiale, era però molto lento e consumava l’inverosimile. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Bundesarchiv, Bild 101I-680-8282A-06 / Faupel / CC-BY-SA 3.0

Una valutazione sul Kampfgruppe 1001 Nachtes

Vi ho detto all’iniziò che l’efficacia militare di queste unità raccogliticce era piuttosto variabile. Come si comportò quindi il nostro kampfgruppe?

Beh, piuttosto bene. In dieci settimane di vita, questa unità riuscì a distruggere 284 carri armati sovietici, 147 cannoni anticarro ed altri 150 veicoli vari. Un ottimo risultato, per un insieme tanto eterogeneo di uomini e mezzi. Che, va detto, fu praticamente distrutto nel corso dei combattimenti.

Per la cronaca, Gustav-Adolf Blancbois sopravvisse alla guerra e morì nel gennaio 1993.

Ordine di battaglia del Kampfgruppe 1001 Nachtes

Comandante: maggiore Gustav-Adolf Blancbois

Suleika

  • 560° battaglione cacciacarri delle SS
  • 3 compagnie di cacciacarri Hetzer
  • 1 compagnia di cacciacarri StuG III (distaccato dalla 27° Divisione SS)
  • Sezione recupero e riparazione (distaccato dalla 27° Divisione SS)
  • 600° compagnia paracadutisti SS (aggregata il 1° aprile, dopo le pesantissime perdite dell’attacco alla testa di ponte di Kustrin)

Harem

  • Panzer-Aufklärungs-Abteilung Speer (non è chiaro se fu successivamente ampliato e trasformato in reggimento)
  • 1 compagnia motociclisti
  • 1 compagnia con blindati Sd.Kfz. 231
  • 1 plotone anticarro

Sultan

  • Marschregiment 2 (solo fino al 1° aprile, poi l’unità venne trasferita altrove per via delle pesantissime perdite) con 3 compagnie di Schutzen (fanteria)

Fonti

Trovare informazioni su questa unità è molto difficile. Infatti, parliamo di un kampfgruppe nato nel marzo 1945, nelle fasi finali della guerra. Sul web c’è pochissimo e Wikipedia non ci aiuta (la voce esiste, in inglese, ma non ha nemmeno uno straccio di fonte). Fortunatamente ho trovato un articolo su un blog che ha ottime fonti, e che mi ha permesso di scrivere questo testo.

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: Joachim Döhler. CC BY-SA 3.0 DE)