Classe Victor III in navigazione

Classe Victor è il nome in codice NATO di ben tre classi di sottomarini nucleari da attacco sovietici. Il loro nome originale russo è Progetto 671, e ne furono costruite ben 48 unità. Si trattò della più numerosa classe di unità navali di questo tipo realizzata in Unione Sovietica, ed alcuni esemplari sono ancora oggi in servizio.

Rispetto ai precedenti classe November, i Victor costituirono una grossa evoluzione. Veloci e relativamente silenziosi (almeno rispetto ai predecessori), oltre che molto affidabili, rappresentarono per oltre due decenni la spina dorsale della flotta sottomarina sovietica. Il loro compito primario era quello di dare la caccia agli altri mezzi subacquei della NATO, in particolare quelli armati con missili balistici (ma anche ai convogli e le unità da guerra di superficie).

Su 48 esemplari, ben 26 appartengono alla terza serie, conosciuta come Victor III. Questa può essere considerata l’evoluzione definitiva della classe, soprattutto in termini di silenziosità.

Storia

I classe Victor appartengono alla seconda generazione di sottomarini nucleari realizzati in Unione Sovietica, insieme alle classi Yankee e Charlie (che rappresentano l’evoluzione, rispettivamente, delle classi Hotel ed Echo).

I tecnici del TsKB-143 iniziarono a lavorare sul nuovo sottomarino a partire dal 1959. L’evoluzione tecnologica andava avanti, ed i classe November erano dei battelli decisamente problematici e molto rumorosi, che non erano mai stati all’avanguardia della tecnica navale. Le conversioni effettuate sui classe Echo I, poi, non potevano essere prese come esempio. Di conseguenza, serviva qualcosa di radicalmente nuovo e, soprattutto, più efficace.

Il primo esemplare, chiamato K-38, venne impostato a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1963. Varato nel 1966, entrò in servizio l’anno successivo.

Progettualmente, i Victor furono molto riusciti, visto che restarono in produzione fino allo scioglimento dell’Unione Sovietica: il 48° ed ultimo esemplare, il K-448, entrò in servizio nel 1992.

Descrizione tecnica

I Victor si differenziano praticamente in tutto rispetto ai predecessori della classe November. L’unica caratteristica che mantennero fu la struttura a doppio scafo, ma questa divenne una peculiarità dei sottomarini di fabbricazione sovietica.

I Victor furono i primi battelli subacquei sovietici con lo scafo a goccia allungata, che era (ed è ancora oggi) considerata la configurazione ideale per raggiungere alte velocità. Come sistema propulsivo, invece, questi sottomarini montavano due reattori nucleari VM-4 da 72 MW l’uno, alimentati da uranio arricchito al 20%. Questi reattori erano decisamente più moderni ed affidabili dei VM-A usati sui modelli precedenti, ed oltretutto producevano una spinta superiore di circa il 30%.

L’armamento principale era costituito da un certo numero di tubi lanciasiluri, prima esclusivamente da 533 mm, poi anche da 650 mm. Grazie a questi tubi, potevano essere lanciati una grande varietà di siluri, missili antisommergibile e da crociera, oltre che mine navali. Per quanto riguarda queste ultime, essendo lo spazio a bordo limitato, il loro numero era condizionato da quello dei siluri, e viceversa.

Due tubi lanciasiluri da 533 mm erano attrezzati per lanciare siluri antisommergibile da 406 mm per autodifesa. Questa diventerà una caratteristica comune dei sottomarini sovietici e russi, con le uniche eccezioni delle precedenti classi November, Hotel ed Echo (che invece montavano tubi appositi da 400 mm, e nemmeno sempre).

Un discorso a parte merita quello legato alla rumorosità. I Victor, infatti, furono i primi sottomarini sovietici costruiti facendo attenzione alla traccia acustica. Fino a quel momento, infatti, la VMF non aveva mai prestato troppa attenzione al problema, con il risultato che gli americani riuscivano ad individuarne le unità subacquee con una certa facilità. Le cose cambiarono radicalmente a partire dai Victor II, la cui costruzione venne interrotta perché erano troppo rumorosi. Ma cosa fece cambiare idea ai sovietici? Un uomo chiamato John Anthony Walker.

Classe Victor I in navigazione
Un Victor I “sorpreso” in emersione da un aereo americano. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Questi era un sottufficiale della marina americana che, grazie a gravi falle della sicurezza, riuscì a mettere le mani su un’enormità di documenti riservati ed a rivenderli ai sovietici. Dal 1967 al 1985, quando fu “beccato”, passò al KGB qualcosa come un milione e duecentomila pagine di materiale di tutti i tipi, riguardanti codici cifrati, tattiche militari e segreti tecnologici. Tra cui, ovviamente, quelli relativi ai sottomarini. Walker non era nemmeno comunista, lo fece semplicemente per soldi. Praticamente, i sovietici, pagando poco più di un milione di dollari (una miseria), riuscirono a recuperare anni di distacco tecnologico, oltre che a provocare danni enormi alla sicurezza degli Stati Uniti. Giusto per fare un esempio, i sovietici “bucarono” le comunicazioni criptate della marina, riuscendo ad acquisire informazioni vitali almeno per una ventina d’anni!

Riguardo ai sottomarini, il danno per gli americani fu decisivo. Non solo i sovietici presero coscienza del problema della rumorosità dei loro battelli (e quindi del fatto che gli americani li individuavano facilmente), ma poterono anche copiare le contromisure americane per insonorizzarli. Il risultato fu che a partire dei Victor III i sottomarini con la stella rossa diventarono molto più difficili da individuare.

Progetto 671 – Classe Victor I

Classe Victor I
Raffigurazione di un Victor I. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

I Progetto 671 Yorsh furono i primi Victor costruiti. Complessivamente, ne furono realizzati 15, tutti a Leningrado, ed entrarono in servizio tra il 1967 ed il 1974.

Questi sottomarini erano decisamente più piccoli rispetto ai classe November: appena 93 metri di lunghezza, contro i 107 del modello precedente. Tuttavia, erano più larghi ed avevano un dislocamento superiore. La velocità, di 33 nodi in immersione, era di circa il 10% superiore: per l’epoca erano dei veri “missili”, e furono i sottomarini nucleari da attacco più veloci in circolazione, fino all’avvento della classe Los Angeles americana.

L’armamento era costituito da sei tubi lanciasiluri da 533 mm, capaci di sparare siluri o missili antisommergibile SS-N-15 Starfish (81R per i russi), che possono trasportare anche una testata nucleare.

Tre esemplari vennero completati come Progetto 671V (chiamati sempre Victor I dalla NATO). Presentano alcune differenze nelle dotazioni.

  • Lunghezza: 93 metri
  • Larghezza: 10,6 metri
  • Pescaggio: 7,2 metri
  • Dislocamento in emersione: 4.100 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 6.085 tonnellate
  • Propulsione: Sistema OK-300, 2 reattori nucleari VM-4 da 72 MW l’uno, 1 x 31.000 hp, un’elica
  • Velocità: 11,5 nodi in emersione, 33 in immersione
  • Profondità operativa: 320 metri
  • Profondità massima: 400 metri
  • Equipaggio: 100
  • Autonomia: 50 giorni
  • Armamento: 6 tubi lanciasiluri da 533mm, con siluri, missili antisommergibili SS-N-15 Starfish e mine navali

Progetto 671RT – Classe Victor II

Classe Victor II
Raffigurazione di un Victor II. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

I Progetto 671RT Syomga costituirono l’evoluzione dei precedenti ‘671. Inizialmente la NATO li designò classe Uniform, salvo poi accorgersi che si trattava di una versione aggiornata dei Victor I. Erano molto simili, anche se un po’ più lunghi e con una velocità leggermente inferiore. La maggiore lunghezza era dovuta alla scelta di montare due ulteriori tubi lanciasiluri da 650 mm, che permettevano di sparare una versione maggiorata degli SS-N-15 (serviva spazio per tutte le apparecchiature necessarie alla gestione ed al caricamento delle armi).

Con questi battelli i sovietici avevano deciso di puntare sulla silenziosità: ai sottomarini non basta essere veloci, ma devono anche avere una traccia acustica molto bassa, cosa che i modelli con la stella rossa non avevano. Quindi, si erano molto impegnati al riguardo. Tuttavia, questi sforzi furono sostanzialmente inutili: grazie al già citato Walker, i sovietici scoprirono presto che gli americani erano in grado di tracciare i “silenziosi” Victor II senza troppe difficoltà. Per questo motivo, la produzione venne interrotta bruscamente, con sette esemplari costruiti ed uno lasciato incompleto.

I Victor II entrarono in servizio tra il 1972 ed il 1978, costruiti a Leningrado e Gorky (oggi Nizhny Novgorod).

  • Lunghezza: 102 metri
  • Larghezza: 10,6 metri
  • Pescaggio: 6,5 metri
  • Dislocamento in emersione: 4.245 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 5.480 tonnellate
  • Propulsione: Sistema OK-300, 2 reattori nucleari VM-4 da 72 MW l’uno, 1 x 31.000 hp, un’elica
  • Velocità: 11,7 nodi in emersione, 31,7 in immersione
  • Profondità operativa: 320 metri
  • Profondità massima: 400 metri
  • Equipaggio: 91
  • Autonomia: 60 giorni
  • Armamento: 2 tubi lanciasiluri da 650 mm, 6 da 533mm, con siluri, missili antisommergibili SS-N-15 Starfish e mine navali

Progetto 671RTM/RTMK – Classe Victor III

Classe Victor III
Raffigurazione di un Victor III. Notare il pod a poppa. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

Evoluzione finale della classe Victor, i Progetto 671RTM/RTMK Shchuka vennero costruiti in 26 esemplari. Ad essere pignoli, la versione 671RTM venne realizzata in 21 unità (più un’altra rimasta incompleta), entrate in servizio tra il 1977 ed il 1984, mentre di 671RTMK ne furono costruiti cinque, fino al 1992. Entrambe le versioni sono state identificate dalla NATO come Victor III.

Finalmente, con questi battelli, l’Unione Sovietica ebbe a disposizione dei sottomarini nucleari relativamente silenziosi: il rivestimento in piastrelle anecoiche sullo scafo esterno e l’implementazione delle tecnologie americane fornite da Walker, alla fine produssero risultati buoni ma, occorre dirlo, non clamorosi. I tecnici americani, infatti, ne paragonarono la rumorosità a quella dei loro classe Sturgeon, che però erano entrati in servizio 14 anni prima. Comunque, i Victor III furono sottoposti a parecchie modifiche nel corso del tempo, ed alla fine anche le prestazioni acustiche migliorarono. Per la cronaca, dato il contributo decisivo di John Walker allo sviluppo di questi sottomarini, la classe Victor III è informalmente conosciuta con il nome di “classe Walker”.

Rispetto ai predecessori, i Victor III sono leggermente più lunghi, in modo da aver più spazio per la strumentazione interna. Una grossa differenza è costituita da un “pod” di forma allungata, montato sulla deriva verticale a poppa. Inizialmente la NATO andò nel panico, ed iniziò a fare una serie di ipotesi su cosa potesse contenere. Le ipotesi furono le più disparate, ed andarono da innovativi sistemi di propulsione silenziosa, a misteriosi e sconosciuti sistemi d’arma.

Solo alla fine, venne identificato per quello che realmente era: un involucro idrodinamico per un’antenna sonar rimorchiata, soluzione che fu poi adottata anche sulle successive classi Sierra ed Akula. Il “mistero” venne svelato per caso nell’ottobre 1983, quando le eliche del K-324 si impigliarono nel cavo di traino del sonar di una fregata americana, la USS McCloy. Ciò avvenne al largo delle Bermuda. Il sottomarino sovietico fu costretto ad emergere e quindi le navi della NATO poterono ammirare (e fotografare) il dispositivo in funzione. Il K-324, con l’elica fuori uso, venne ingloriosamente rimorchiato fino a Cuba.

K-324 in avaria - Classe Victor III
Il K-324 (Victor III), in avaria, fotografato in emersione vicino ad alcune navi della US Navy. Si vede, sullo sfondo, il cacciatorpediniere USS Peterson (DD-969). La piccola unità è la nave da sorveglianza elettronica sovietica SSV-506 (classe Moma). Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: Camera Operator LCDR CARPENTER, US Navy. US Public Domain

Il numero di tubi lanciasiluri è lo stesso dei Victor II: due da 650 mm e sei da 533 mm. Oltre ad avere il solito carico di siluri, missili antisommergibile (SS-N-15 Starfish ed SS-N-16 Stallion, entrambi disponibili sia da 533 che da 650 mm) e mine navali, i Victor III possono lanciare anche missili da crociera S-10 Granat, conosciuti in occidente come SS-N-21 Sampson. Questi hanno una gittata utile di circa 3.000 km, ed utilizzano i tubi standard da 533 mm (esattamente come i Tomahawk americani). Si trattò di un grosso passo in avanti nell’armamento dei mezzi subacquei sovietici.

I Progetto 671RTM e RTMK si differenziano per alcune componenti elettroniche. Inoltre, una serie di Victor III sono stati modificati in vario modo nel corso degli anni. Ad esempio, i K-138 e K-524 hanno ricevuto i missili da crociera supersonici Kalibr-PL, mentre il K-254 ha ricevuto un dispositivo chiamato “Sirena-U” per trasportare incursori subacquei.

I Victor III furono costruiti a Leningrado e Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo.

  • Lunghezza: 106,1 metri
  • Larghezza: 10,78 metri
  • Pescaggio: 7,8 metri
  • Dislocamento in emersione: 4.600 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 5.890 tonnellate
  • Propulsione: Sistema OK-300, 2 reattori nucleari VM-4 da 72 MW l’uno, 1 x 31.000 hp, un’elica
  • Velocità: 11,6 nodi in emersione, 31 in immersione
  • Profondità operativa: 320 metri
  • Profondità massima: 400 metri
  • Equipaggio: 92
  • Autonomia: 80 giorni
  • Armamento: 2 tubi lanciasiluri da 650 mm, 6 da 533mm, con siluri, missili da crociera SS-N-21 Sampson, missili antisommergibili SS-N-15 Starfish  e SS-N-15 Stallion, e mine navali

Progetto 671K

Nel biennio 1984-1986, il K-323 venne modificato per delle prove con il missile da crociera SS-N-21 Sampson. Sul sottomarino, davanti alla falsatorre, fu montata una sovrastruttura di una decina di metri capace di contenere i tubi e le attrezzature di lancio per queste armi. La dotazione era di 32 missili. Informalmente, questo esemplare unico è conosciuto con la codifica informale di classe Victor IV. Modifiche riguardarono anche la strumentazione di bordo.

Progetto 06717

Si pensò di modificare i Victor I con tre missili SS-N-21, ma l’idea rimase sulla carta.

Servizio operativo

I Victor svolsero un ruolo importantissimo nella marina sovietica. Numerosi, furono molto utilizzati in crociere di pattugliamento fin nei pressi delle coste americane. Spesso le unità da guerra NATO si trovarono “pedinate” da questi battelli, per non parlare dei sottomarini lanciamissili balistici (loro obiettivo primario).

I più importanti furono sicuramente i Victor III: relativamente silenziosi, potevano anche colpire obiettivi terrestri, visto che avevano nel loro arsenale anche i missili da crociera SS-N-21.

Ad oggi, rimangono operativi solo alcuni tra gli ultimi Victor costruiti, i Progetto 671RTMK: si tratta di 3-4 unità, ancora in carico alla Flotta del Nord.

I Victor I e II vennero tutti radiati entro il 1997, principalmente per motivi economici. La fine della guerra fredda aveva imposto un radicale ridimensionamento degli organici, ed a farne le spese furono i mezzi più vecchi. Inoltre, le catastrofiche condizioni economiche della Russia post sovietica avevano imposto grossi tagli al budget militare, e senza soldi i sottomarini non si muovono.

I primi Victor III, invece, vennero radiati nel 1996. In teoria, avrebbero dovuto essere sostituiti dai più moderni Akula, ma questo non è mai avvenuto e le due classi convivono (insieme ai sofisticati e costosissimi Sierra).

La radiazione dei Victor superstiti però continua: l’entrata in servizio dei nuovissimi classe Yasen e soprattutto lo sviluppo dei nuovi Progetto 545 Laika (classe Husky per la NATO) porterà inevitabilmente all’estinzione di questa numerosa “famiglia” di sottomarini nucleari.

Incidenti

I classe Victor erano (e sono ancora oggi) sottomarini piuttosto affidabili. Infatti, non si ha notizia di particolari incidenti che abbiano coinvolto questi battelli, come problemi al reattore o incendi a bordo durante la navigazione.

  • 1981: K-324 (Victor III). Collisione con il sottomarino americano USS Drum nella Baia di Pietro il Grande. Pare che la causa sia stata una manovra un po’ troppo audace da parte del battello americano, per fotografare da vicino il pod di coda del K-324. Non si ha notizia di danni, ma l’equipaggio americano se la vide piuttosto brutta.
  • 31 ottobre 1983: K-324 (Victor III). Mentre navigava al largo delle Bermuda, l’elica del K-324 si impigliò nel cavo di traino del sonar di una fregata americana, la USS McCloy. Il sottomarino sovietico fu costretto ad emergere e, con la propulsione fuori uso, dovette essere rimorchiato fino a Cuba. La NATO colse l’occasione per scattare delle bellissime foto ad un Victor III in emersione, concentrandosi soprattutto sul pod di poppa (di cui all’epoca non se ne conosceva la funzione).
  • 21 marzo 1984: K-314 (Victor I). Collisione senza danni con la portaerei americana USS Kitty Hawk nel Mar del Giappone.
  • 18-19 settembre 1984: K-53 (Victor I). Collisione con l nave da trasporto sovietica Bratstvo. Non si hanno notizie di danni al sottomarino, ma il mercantile si ritrovò con una falla gigante. Rimorchiata ad Algesiras, venne demolita. L’incidente fu tenuto segreto (anche perché la marina sovietica non ci fece una gran figura: il capitano del K-53 non comunicò niente al comando, facendo andare su tutte le furie il ministro della difesa Ustinov), e l’esatta dinamica emerse solo negli anni 2000.
  • 10 agosto 1985: K-314 (Victor I). Durante le operazioni di ricarica del combustibile nucleare nella baia di Chazhma, nel Pacifico, una gru che veniva utilizzata per sistemare il coperchio del reattore cedette. I danni furono micidiali: si verificò un’esplosione che sfondò il reattore e lo scafo pressurizzato, espellendo il combustibile nucleare. Dieci uomini morirono, ed altri quarantanove furono contaminati dalle radiazioni (alcuni gravemente). L’esplosione, oltretutto, danneggiò altri quattro sottomarini.
  • 6 settembre 2006: B-414 Daniil Moskovskiy (Victor III). Mentre il sottomarino era in revisione in una base della Flotta del Nord, un incendio provocato da un corto circuito provocò la morte di due membri dell’equipaggio.

Esemplari costruiti

Tutti i sottomarini, inizialmente, si chiamavano semplicemente K+numero. Nel 1992, nel nome di tutti gli esemplari ancora operativi la K è stata sostituita dalla B. I nomi qui riportati sono quelli attuali (o comunque quelli definitivi, che avevano al momento della radiazione).

Classe Victor I

K-38

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 12/04/1963
Varo: 28/07/1966
Ingresso in servizio: 05/11/1967
Status: radiato nel 1991
Note:

K-69

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 24/01/1963
Varo: 28/12/1967
Ingresso in servizio: 06/11/1968
Status: radiato nel 1991
Note: 1977: K-369

B-147

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione:16/09/1964
Varo: 17/06/1968
Ingresso in servizio: 21/12/1968
Status: radiato nel 1997
Note:

B-53

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 16/12/1964
Varo: 17/03/1969
Ingresso in servizio: 30/09/1969
Status: radiato nel 1993
Note:

K-306

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 20/03/1968
Varo: 07/06/1969
Ingresso in servizio: 05/12/1969
Status: radiato nel 1991
Note:

B-323

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 05/07/1968
Varo: 14/03/1970
Ingresso in servizio: 23/09/1970
Status: radiato nel 1993
Note: 1972: K-323 50 Let SSSR. 1986: Pr.671K

B-370

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 19/04/1969
Varo: 26/06/1970
Ingresso in servizio: 05/12/1970
Status: radiato nel 1993
Note:

B-438

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 13/06/1969
Varo: 23/03/1971
Ingresso in servizio: 15/09/1971
Status: radiato nel 1995
Note:

B-367

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 14/04/1970
Varo: 02/07/1971
Ingresso in servizio: 05/12/1971
Status: radiato nel 1994
Note:

B-398

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 22/04/1971
Varo: 02/08/1972
Ingresso in servizio: 15/12/1972
Status: radiato nel 1995
Note:

B-462

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 03/07/1972
Varo: 01/09/1973
Ingresso in servizio: 30/12/1973
Status: radiato nel 1993
Note:

B-481

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 27/09/1973
Varo: 09/09/1974
Ingresso in servizio: 27/12/1974
Status: radiato nel 1992
Note:

K-314

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 05/09/1970
Varo: 28/03/1972
Ingresso in servizio: 06/11/1972
Status: radiato nel 1989
Note: Pr.671V

B-454

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 24/07/1971
Varo: 05/05/1973
Ingresso in servizio: 30/10/1973
Status: radiato nel 1994
Note: Pr.671V

B-469

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 05/09/1973
Varo: 10/06/1974
Ingresso in servizio: 30/09/1974
Status: radiato nel 1993
Note: Pr.671V

Classe Victor II

B-387

Cantiere: Krasnoye Sormovo (Nizhny Novogrod)
Impostazione: 02/04/1971
Varo: 02/09/1972
Ingresso in servizio: 30/12/1972
Status: radiato nel 1995
Note:

B-371

Cantiere: Krasnoye Sormovo (Nizhny Novogrod)
Impostazione: 27/02/1973
Varo: 30/07/1974
Ingresso in servizio: 30/09/1974
Status: radiato nel 1996
Note:

B-495

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 28/09/1974
Varo: 26/08/1975
Ingresso in servizio: 31/12/1975
Status: radiato nel 1993
Note:

B-467

Cantiere: Krasnoye Sormovo (Nizhny Novogrod)
Impostazione: 19/11/1974
Varo: 07/05/1976
Ingresso in servizio: 30/11/1976
Status: radiato nel 1997
Note:

B-513

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 22/07/1975
Varo: 21/08/1976
Ingresso in servizio: 27/12/1976
Status: radiato nel 1993
Note:

B-488

Cantiere: Krasnoye Sormovo (Nizhny Novogrod)
Impostazione: 15/12/1976
Varo: 08/10/1977
Ingresso in servizio: 29/09/1978
Status: radiato nel 1993
Note:

B-517

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 23/03/1977
Varo: 24/08/1978
Ingresso in servizio: 31/12/1978
Status: radiato negli anni novanta
Note:

K-505

Cantiere: Krasnoye Sormovo (Nizhny Novogrod)
Impostazione: 1975
Varo:
Ingresso in servizio:
Status: mai completato
Note:

Classe Victor III

B-524

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 07/05/1976
Varo: 31/07/1977
Ingresso in servizio: 28/12/1977
Status: radiato nel 2002
Note: 1982: K-524 Let Shefstva VLKSM. 1996: Pr.671RTMK

B-247

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 15/07/1977
Varo: 13/08/1978
Ingresso in servizio: 30/12/1978
Status: radiato nel 1996
Note:

B-507

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 02/11/1977
Varo: 01/10/1978
Ingresso in servizio: 30/11/1979
Status: radiato nel 1998
Note:

B-254

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 24/09/1977
Varo: 06/09/1979
Ingresso in servizio: 30/12/1979
Status: radiato nel 1998
Note:

B-492

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 23/02/1978
Varo: 28/06/1979
Ingresso in servizio: 30/12/1979
Status: radiato nel 1996
Note:

B-412

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 29/10/1978
Varo: 06/09/1979
Ingresso in servizio: 30/12/1979
Status: radiato nel 1996
Note:

B-251

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 29/07/1979
Varo: 03/05/1980
Ingresso in servizio: 30/09/1980
Status: radiato nel 1998
Note:

B-255

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 07/11/1979
Varo: 20/07/1980
Ingresso in servizio: 28/12/1980
Status: radiato negli anni novanta
Note:

B-324

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 23/02/1980
Varo: 07/09/1980
Ingresso in servizio: 30/12/1980
Status: radiato nel 2000
Note: 1990: Pr.671RTMK

B-502 Volgograd

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 23/07/1979
Varo: 17/08/1980
Ingresso in servizio: 31/12/1980
Status: radiato nel 2000
Note: 1992: Pr.671RTMK. 1999: B-502 Volgograd

B-355

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 31/12/1980
Varo: 08/08/1981
Ingresso in servizio: 29/12/1981
Status: radiato nel 1998
Note:

B-527

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 28/09/1978
Varo: 24/07/1981
Ingresso in servizio: 30/12/1981
Status: radiato nel 1999
Note:

B-360

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 09/05/1981
Varo: 27/04/1982
Ingresso in servizio: 29/09/1982
Status: radiato nel 1998
Note:

B-298

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 25/02/1981
Varo: 14/07/1982
Ingresso in servizio: 27/12/1982
Status: radiato nel 1998
Note:

B-242

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 12/06/1982
Varo: 29/04/1983
Ingresso in servizio: 25/10/1983
Status: radiato nel 1998
Note: 1982: K-242 50 Let Komsomolsk-na-Amur

B-218

Cantiere: Leninskiy Komsomol (Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 07/11/1981
Varo: 24/07/1982
Ingresso in servizio: 28/12/1983
Status: radiato nel 1998
Note:

B-358

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 23/07/1982
Varo: 15/07/1983
Ingresso in servizio: 29/12/1983
Status: radiato nel 1998
Note: 1987: K-358 Murmanskiy Komsomolets

B-305

Cantiere: Leninskiy Komsomol Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 27/07/1980
Varo: 17/05/1981
Ingresso in servizio: 30/09/1981
Status: radiato nel 1998
Note:

B-264

Cantiere: Leninskiy Komsomol Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 29/07/1983
Varo: 08/06/1984
Ingresso in servizio: 26/10/1984
Status: radiato nel 2003
Note:

B-299

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 20/12/1983
Varo: 29/06/1984
Ingresso in servizio: 22/12/1984
Status: radiato nel 2000
Note:

B-244

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 25/12/1984
Varo: 09/07/1985
Ingresso in servizio: 25/12/1985
Status: radiato nel 1998
Note:

B-292 Perm

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 15/04/1986
Varo: 29/04/1987
Ingresso in servizio: 27/11/1987
Status: radiato nel 2006
Note: Pr.671RTMK. 2002: B-292 Perm

B-388 Petrozavodsk

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 08/05/1987
Varo: 03/06/1988
Ingresso in servizio: 30/11/1988
Status: radiato nel 2013
Note: Pr.671RTMK. 2005: B-388 Petrozavodsk

B-138 Obninsk

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 07/12/1988
Varo: 05/08/1989
Ingresso in servizio: 30/12/1990
Status: operativo
Note: Pr.671RTMK. 2000: B-138 Obninsk

B-414 Daniil Moskovskiy

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 01/12/1989
Varo: 31/08/1990
Ingresso in servizio: 30/12/1990
Status: operativo
Note: Pr.671RTMK. 1996: B-414 Daniil Moskovskiy

B-448 Tambov

Cantiere: Ammiragliato (San Pietroburgo)
Impostazione: 31/01/1991
Varo: 17/10/1991
Ingresso in servizio: 24/09/1992
Status: operativo
Note: Pr.671RTMK. 1995: B-448 Tambov

K-315

Cantiere: Leninskiy Komsomol Komsomolsk-na-Amur)
Impostazione: 1982
Varo:
Ingresso in servizio:
Status: mai completato
Note:

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain)