Classe Permit

La classe Permit (o classe Thresher) è una serie di sottomarini nucleari da attacco (SSN) entrati in servizio con la marina americana a partire dal 1961.

Da un punto di vista tecnico, si possono considerare una versione perfezionata dell’innovativa classe Skipjack, a cui furono applicate le soluzioni sviluppate per lo USS Tullibee per la guerra sottomarina (il sonar sferico ed il posizionamento dei tubi lanciasiluri). Queste caratteristiche le possiamo ritrovare in praticamente tutti i sottomarini nucleari da attacco realizzati in seguito negli Stati Uniti fino ad oggi, con la parziale eccezione della classe Virginia (ne parleremo nella pagina apposita). Quindi, non si esagera se diciamo che, in sostanza, i Permit stabilirono le regole per tutti gli SSN successivi, almeno nella US Navy.

Complessivamente, ne entrarono in servizio 14, di cui uno, il capoclasse USS Thresher, affondò con tutto l’equipaggio. Questo incidente ebbe un’importanza decisiva per la sicurezza a bordo dei sottomarini statunitensi: dopo la tragedia del Thresher, infatti, la US Navy mise a punto un programma, chiamato SUBSAFE, per aumentare la sicurezza a bordo dei propri battelli, con particolare riguardo alle infiltrazioni d’acqua.

I restanti esemplari rimasero in servizio fino agli anni novanta, quando furono avviati alla demolizione.

Storia

Lo sviluppo della classe Permit (o classe Thresher, come fu chiamata all’inizio) venne avviato nella seconda metà degli anni cinquanta dalla solita Electric Boat (la divisione navale della General Dynamics). Lo scopo della marina era di avere dei sottomarini nucleari da attacco che incorporassero le innovazioni dei (poco) precedenti Skipjack e Tullibee.

Più in dettaglio:

  • la classe Skipjack era il risultato di uno studio condotto per migliorare le prestazioni dei sottomarini in immersione. Queste unità riprendevano le soluzioni tecniche che erano state testate su un sottomarino sperimentale convenzionale, lo USS Albacore.
  • Lo USS Tullibee era il prodotto di uno studio del 1956 chiamato Progetto Nobska, riguardante le nuove tecniche di guerra sottomarina e come queste erano state influenzate dalla propulsione nucleare.

Il Tullibee rimase un esemplare singolo, mentre la costruzione degli Skipjack in pratica fu interrotta a favore della nuova classe Thresher/Permit.

I Permit furono i primi sottomarini nucleari progettati esplicitamente per contrastare altre unità atomiche subacquee, e quindi ottimizzati per questo compito: veloci in immersione, silenziosi, capaci di elevate profondità operative e con una componentistica adeguata al tipo di missione.

La costruzione del primo esemplare, lo USS Thresher (SSN-593), venne intrapresa presso il cantiere navale di Portsmouth nel 1958. L’unità venne varata nel 1960 ed entrò in servizio l’anno successivo.

USS Plunger in costruzione - Classe Permit
Lo USS Plunger in costruzione a Mare Island, nel 1961. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Darryl Baker, US Navy. US Public Domain

Descrizione tecnica

Struttura e scafo

I Permit erano dei sottomarini nucleari da attacco lunghi circa 85 metri, con un dislocamento in immersione nell’ordine delle 4.300 tonnellate.

Lo scafo era direttamente derivato da quello degli Skipjack: a goccia e realizzato in una lega in acciaio chiamata HY-80, ad elevata resistenza. Certo, non era uguale: dimensioni a parte (era qualche metro più lungo), aveva delle forme molto più allungate rispetto al predecessore. In effetti, era un po’ il punto di arrivo tra le esperienze condotte con gli Skipjack e quelle maturate con il Tullibee. La maggiore resistenza prodotta dallo scafo più grosso era compensata da una falsatorre molto piccola: certo, era meno spaziosa ed in superficie non è che tenesse benissimo il mare, ma da un punto di vista idrodinamico la soluzione era valida. E poi, alla fine, il sottomarino nucleare avrebbe dovuto passare la maggior parte del tempo in immersione, quindi…

Internamente, lo scafo era suddiviso in cinque compartimenti, con l’ultimo terzo abbondante occupato dal locale reattore. La sala controllo consentiva di gestire tutte le funzioni del sottomarino, ed era esattamente sotto alla falsatorre (altra soluzione presa dagli Skipjack).

I timoni di prua erano montati ai lati della falsatorre (a prua avrebbero interferito con il sonar), mentre quelli di poppa erano cruciformi, con l’unica elica al centro.

USS Haddo - Classe Permit
Lo USS Haddo in navigazione. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Profondità operativa

Nonostante i materiali fossero gli stessi degli Skipjack, le prestazioni in questo senso erano molto diverse, per via di una serie di miglioramenti alla struttura dello scafo pressurizzato. Questi ultimi avevano una profondità operativa di circa 700 piedi (equivalenti a poco più di 200 metri), mentre i Permit arrivavano tranquillamente a 1.300 (circa 400 metri). Il valore dichiarato era molto più basso: 400 piedi, pari a 120 metri, roba da sommergibile della seconda guerra mondiale. Il collasso strutturale era stimato alla profondità di 1.900 piedi, circa 600 metri. Questo valore, purtroppo, venne raggiunto e superato dallo sfortunato USS Thresher.

Propulsione

L’apparato propulsivo era costituito dal “solito” reattore nucleare S5W, di fabbricazione Westinghouse con nucleo di quinta generazione e che alimentava due turbine capaci di sprigionare 15.000 hp sull’elica: stessa identica soluzione degli Skipjack. Nonostante le maggiori dimensioni, la velocità in immersione era comunque piuttosto alta: 28 nodi, ottenuta grazie anche alla piccola falsatorre ed alla forma allungata. In realtà, il capoclasse Thresher era ancora più veloce, e durante le prove raggiunse i 33 nodi. Il problema era la traccia acustica: l’elica utilizzata, a cinque pale, era molto rumorosa. Visto che gli americani volevano un sottomarino che fosse il più possibile silenzioso, sugli esemplari successivi ne installarono una a sette pale (caratteristica che sarebbe rimasta anche sulle classi seguenti): in pratica, rinunciarono a qualche nodo in cambio di molta più “discrezione”. In condizioni operative, comunque, la velocità standard era di circa 15 nodi.

Attenzione: questi sono valori non ufficiali. Infatti la US Navy, per le sue unità subacquee, spesso è molto vaga e parla genericamente di “valori superiori a 20 nodi”. I numeri qui riportati sono quelli comunemente accettati.

I classe Permit erano molto silenziosi. I progettisti ci si erano impegnati parecchio, ed ebbero l’idea di installare turbine, motori ed altri apparati su appositi supporti che riducevano le vibrazioni, e quindi la rumorosità complessiva dei battelli. La soluzione ideale, probabilmente, sarebbe stata combinare il tutto con il propulsore turboelettrico del Tullibee, che però non aveva convinto.

Armamento ed equipaggio

L’armamento era costituito da quattro tubi lanciasiluri da 533 mm, sistemati più o meno a centronave, a coppie sui lati dello scafo. Si trattava di una soluzione obbligata, visto che tutto lo spazio a prua era occupato dal sonar sferico AN/BQQ-2, un apparato di quelli grossi. In questo modo, era possibile individuare i battelli avversari in ogni direzione ed a grande distanza. Gli SSN di fabbricazione statunitense hanno mantenuto questa caratteristica, derivata dal Tullibee.

I Permit, oltre ai normali siluri (i cari vecchi Mark 37 dei primi anni cinquanta, poi sostituiti dai micidiali Mark 48), poteva caricare anche missili antisommergibile, una novità assoluta per la US Navy. Il missile antisommergibile a bordo di un sottomarino era stata un’altra delle “idee” che erano uscite dal Progetto Nobska, e si concretizzò con l’UUM-44 SUBROC: compatibile con i tubi da 533 mm, aveva una gittata di circa 55 km. La sua messa a punto fu un vero incubo, tanto che un ammiraglio la definì “più difficile dei Polaris”. I SUBROC potevano trasportare sia una testata convenzionale, sia nucleare (250 kilotoni).

USS Permit - Classe Permit
Lo USS Permit in navigazione. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Successivamente, a partire dalla fine degli anni settanta, a bordo furono imbarcati anche i missili antinave Harpoon (la versione sublanciata, UGM-84), capaci di colpire bersagli ad oltre 250 km volando a 860 km/h. Tutte queste armi sono perfettamente compatibili con un tubo lanciasiluri da 533 mm, quindi la loro implementazione non necessita di particolari modifiche strutturali.

L’equipaggio era di 113 elementi.

Il Permit, quindi, era decisamente più grosso degli SSN statunitensi che lo avevano preceduto, e diciamolo, anche più costoso: si parla infatti di 55 milioni di dollari per esemplare. Tuttavia, le sue prestazioni erano notevolmente superiori, e soprattutto era più adatto per la guerra antisommergibile. Certo, perdeva qualcosa in velocità, ma era decisamente più furtivo e quindi efficace dei suoi predecessori.

Classe Permit

Versione base, riferita ad una decina di battelli (quattro avevano caratteristiche leggermente diverse, li vedremo dopo). Tra questi, ricordiamo che montavano tutti una singola elica a sette pale, con l’eccezione di quella del Thresher che invece ne aveva cinque.

  • Lunghezza: 84,73 metri (278 piedi)
  • Larghezza: 9,75 metri (32 piedi)
  • Pescaggio: 8,5 metri (28 piedi)
  • Dislocamento in emersione: 3.600 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 4.300 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare S5W , 15.000 hp, 1 elica
  • Velocità: 15 nodi in emersione, 28-30 in immersione
  • Profondità operativa: 400 metri
  • Profondità massima: 600 metri?
  • Equipaggio: 113
  • Autonomia: ?
  • Armamento: 4 tubi lanciasiluri da 533mm

Classe Permit – USS Jack (SSN-605)

Un esemplare, lo USS Jack (SSN-605), fu realizzato secondo un progetto leggermente diverso. In pratica, venne installato un motore ad azionamento diretto, unito ad una coppia di eliche controrotanti. Quest’ultima soluzione era stata implementata per la prima volta sullo USS Albacore, ed aveva avuto risultati sorprendenti in termini di velocità. Quindi la marina aveva deciso di condurre qualche prova anche su un sottomarino nucleare. Purtroppo, i risultati stavolta furono deludenti, e questa soluzione non fu più utilizzata.

Dal punto di vista tecnico, fu necessario allungare lo scafo per “far entrare” le modifiche al sistema propulsivo. Alla fine, il sottomarino raggiunse la lunghezza di 293-297 piedi (in giro si trovano numeri diversi, comunque sono circa 90 metri), con un dislocamento in immersione di 4.500 tonnellate.

  • Lunghezza: circa 90 metri (293-297 piedi)
  • Larghezza: 9,75 metri (32 piedi)
  • Pescaggio: 8,5 metri (28 piedi)
  • Dislocamento in emersione: 3.600 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 4.500 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare S5W , 15.000 hp, 2 eliche
  • Velocità: 15 nodi in emersione, oltre 20 in immersione
  • Profondità operativa: 400 metri
  • Profondità massima: 600 metri?
  • Equipaggio: 113
  • Autonomia: ?
  • Armamento: 4 tubi lanciasiluri da 533mm
USS Jack - Classe Permit
Lo USS Jack a Puerto Rico, nel 1986. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: Papahood. UCC BY-SA 3.0

Classe Permit – Flasher Type

In seguito alla perdita dello USS Thresher, la US Navy diede vita ad un programma di controllo di qualità per i suoi sottomarini, chiamato SUBSAFE (Submarine Safety Program). Il suo scopo era quello di prevenire, in ogni modo possibile, le infiltrazioni d’acqua a bordo dei battelli in immersione, nonché mettere in condizione l’equipaggio di gestire al meglio queste emergenze. Praticamente, questo si concretizzò sia in una serie di severi test preliminari, sia nell’adozione di ulteriori casse di zavorra (per le emersioni rapide) ed apparati di sicurezza e monitoraggio migliorati. Il tutto portò, ovviamente, ad un aumento dei costi, sia di costruzione sia di manutenzione. In compenso, ad oggi, nessun sottomarino americano certificato SUBSAFE è mai affondato.

Tornando alla classe Permit, tre esemplari in costruzione (gli USS Flasher, Greenling e Gato) vennero completati secondo questo standard. Si differenziano dai Permit “standard” per una maggiore lunghezza dello scafo (292 piedi, pari a 89 metri) ed una falsatorre più grande. Il dislocamento, stando ad alcune fonti, potrebbe aver raggiunto le 4.600 tonnellate in immersione.

  • Lunghezza: 89 metri (292 piedi)
  • Larghezza: 9,75 metri (32 piedi)
  • Pescaggio: 8,5 metri (28 piedi)
  • Dislocamento in emersione: 3.600 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 4.600 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare S5W , 15.000 hp, 2 eliche
  • Velocità: 15 nodi in emersione, oltre 20 in immersione
  • Profondità operativa: 400 metri
  • Profondità massima: 600 metri?
  • Equipaggio: 113
  • Autonomia: ?
  • Armamento: 4 tubi lanciasiluri da 533mm

Classe Permit – USS Haddock (SSN-621)

Ultimo esemplare della classe, si differenzia dai Permit base per la falsatorre più grande. Per la cronaca, la falsatorre è la stessa della sottoserie Flasher, mentre lo scafo è quello standard da 278 piedi (85 metri circa).

USS Haddock - Classe Permit
Lo USS Haddock in navigazione nel 1979. Questo sottomarino, tra i Permit, è un vero e proprio esemplare unico. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Servizio operativo

I classe Permit entrarono in servizio a partire dal 1961. In realtà, questi sottomarini inizialmente erano chiamati classe Thresher, dal nome della prima unità commissionata (e di cui era stata finanziata la costruzione). Tuttavia, in seguito alla tragica perdita del battello, nel 1963, si iniziò a chiamarla classe Permit (il nome della seconda unità).

I Permit ebbero una vita operativa molto intensa, sia nell’Oceano Atlantico, sia nel Pacifico. Oltre ai soliti pattugliamenti, infatti, parteciparono attivamente ad esercitazioni e rischieramenti, praticamente in tutti i mari del mondo.

Si trattava di sottomarini molto efficaci, nel loro ruolo antisommergibile. Molte delle operazioni sono classificate (com’è normale che sia), ma qualche particolare è trapelato. Un episodio tra tutti, che ebbe come protagonista lo USS Guardfish (SSN-612). Questo, al largo del Vietnam, si ritrovò a pedinare, senza essere scoperto, un SSGN sovietico, che a sua volta stava seguendo una portaerei americana. Il tutto, in un contesto di elevata tensione, quale poteva essere la guerra in Vietnam.

USS Tinosa - Classe Permit
Lo USS Tinosa in navigazione. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

I Permit furono continuamente aggiornati: negli anni settanta, infatti, ricevettero un sonar più potente (il BQQ-5) e della strumentazione aggiornata, oltre a nuove armi (i missili Harpoon, ne abbiamo parlato sopra). Nonostante alcune fonti li riportino tra le dotazioni, sembra invece che i missili da crociera Tomahawk non abbiano mai fatto parte della dotazione di queste unità.

I Permit furono tutti radiati nella prima metà degli anni novanta, e subito inviati alla demolizione.

Questi sottomarini ebbero una grossa influenza sui successivi Sturgeon, che da alcuni sono considerati una sorta di versione aggiornata ed ingrandita (lo scafo era dello stesso tipo della sottoclasse Flasher), con una falsatorre più grande e la certificazione SUBSAFE. Molto efficaci nel loro ruolo, erano decisamente più sofisticati dei contemporanei modelli sovietici, che puntavano molto sulle prestazioni ma ignoravano completamente tutte le problematiche relative alla rumorosità. Gli Stati Uniti, rinunciando a qualche nodo, riuscirono a mettere in campo mezzi che erano meno “estremi” di quelli dell’avversario, ma più adatti alla guerra antisommergibile moderna. I sovietici non si resero conto di questa situazione fino alla seconda metà degli anni sessanta, e solo grazie al contributo della spia Walker. Solo successivamente inizieranno a copiare le soluzioni americane per cercare di recuperare il terreno perduto.

Ma questa è un’altra storia.

Incidenti

  • 2 novembre 1961: USS Thresher (classe Permit). Mentre il sottomarino era ormeggiato a San Juan (Puerto Rico) per alcuni test, la rottura dell’unico generatore elettrico provocò lo spegnimento del sistema di ventilazione, con un aumento incontrollato delle temperature. Si decise di riaccendere il reattore (che in quel momento era spento) per “ridare corrente” al Thresher, ma la procedura richiedeva diverse ore. Oltretutto, per la procedura di riaccensione era necessaria energia elettrica, e sia le batterie che il generatore erano fuori uso. Le elevate temperature quindi obbligarono il comandante a comandare l’evacuazione del sottomarino. La situazione venne risolta collegando un cavo elettrico ad un battello convenzionale, lo USS Cavalla, che era ormeggiato accanto. In questo modo, si riuscì a riavviar il reattore.
  • 10 maggio 1962: USS Permit (classe Permit). Una nave cargo, la Hawaiian Citizen, letteralmente “passò sopra” al sottomarino, mentre questo era impegnato in alcune prove in immersione. Il battello ebbe leggeri danni alla falsatorre.
  • 3 giugno 1962: USS Thresher (classe Permit). Collisione con un rimorchiatore che stava attraccando a Port Canaveral (Florida): risultato, una falla di circa un metro in una delle casse di zavorra.
  • 10 aprile 1963: USS Thresher (classe Permit). Il sottomarino affondò con tutto l’equipaggio (129 persone) durante alcune prove al largo di Cape Cod (Massachusetts). Per approfondire vedere qui.
  • 7 maggio 1963: USS Flasher (classe Permit). Il sottomarino era nel cantiere di Groton, e mentre veniva sottoposto agli ultimi lavori prima del varo, rimase vittima di un incendio. I danni non furono gravi, ma provocarono comunque tre morti e due feriti. Il battello venne varato ugualmente il mese successivo.
  • 7 giugno 1963: USS Tinosa (classe Permit). Collisione con lo USS John Adams (classe Lafayette) durante alcune manovre all’interno della base navale di Portsmouth. Nessun danno per l’SSBN, una piccola ammaccatura sotto lo scafo per il Tinosa.
  • 13 giugno 1964: USS Haddock (classe Permit). Il sottomarino venne danneggiato da un incendio mentre era in costruzione presso il cantiere navale di Ingalls, a Pascagoula (Mississippi).
  • 13 ottobre 1965: USS Barb (classe Permit). Mentre navigava al largo di Oahu (Hawaii), il Barb si scontrò con lo USS Sargo (classe Skate). Entrambi subirono danni minori, nella parte poppiera ed alla falsatorre, ma riuscirono a tornare in porto con autonomamente. Non ci furono feriti.
  • 23 luglio 1967: USS Greenling (classe Permit). Urto con una boa al largo del Massachusetts, pochi danni.
  • 15 novembre 1969: USS Gato (classe Permit). Mentre navigava nel Mare di Barents, lo USS Gato ebbe una collisione con il sovietico K-19 (classe Hotel). Il sottomarino americano se la cavò (ufficialmente) con pochi danni, mentre il battello sovietico dovette tornare in porto con la prua piuttosto malridotta (sonar distrutto e tubi lanciasiluri fuori uso).
  • 27 marzo 1973: USS Greenling (classe Permit). Mentre il sottomarino era in immersione al largo delle Bermuda, inavvertitamente scese al di sotto della quota di sicurezza. Uno degli indicatori di profondità era difettoso, e l’equipaggio non se ne accorse. Fortunatamente, controllando un altro indicatore, gli uomini a bordo scoprirono il malfunzionamento, e riuscirono a riportare il Greenling ad una profondità “sicura” prima che raggiungesse la quota di collasso dello scafo (e facesse la fine del Thresher). Tre giorni dopo, il sottomarino tornò in porto, e fu sottoposto ad un controllo completo.
  • 6 dicembre 1975: USS Haddock (classe Permit). Mentre era in immersione al largo delle Hawaii, il sottomarino iniziò ad imbarcare acqua. Nessuna conseguenza, ma successivamente ci furono parecchie polemiche. Alcuni membri dell’equipaggio, infatti, dichiararono che il danno era stato serio, e che il battello era soggetto a tutta una serie di malfunzionamenti. La marina confermò l’incidente, ma negò ulteriori problemi, affermando che “era a norma” e che aveva preso il mare in sicurezza.
  • 25 agosto 1976: USS Pollack (classe Permit). Il sottomarino, in immersione nello stretto di Tsushima, rimase impigliato nelle reti di un paio di pescherecci giapponesi. Nessun danno rilevante.
  • 29 dicembre 1971: USS Dace (classe Permit). Durante alcuni lavori di revisione nel porto di New London, inavvertitamente i marinai sversarono nel fiume Thames quasi 2.000 litri di acqua radioattiva, utilizzata per il raffreddamento del reattore. Fortunatamente, la radioattività era piuttosto bassa, e le conseguenze ambientali furono minime.
  • 24 marzo 1975: USS Dace (classe Permit). Collisione senza danni con un peschereccio mentre navigava in immersione, al largo del Rhode Island.
  • 26 marzo 1981: USS Guardfish (classe Permit). Mentre il sottomarino era in navigazione verso San Diego (California), urtò il fondale marino nello stretto di San Pedro. Nessun danno.
  • 27 aprile 1981: USS Jack (classe Permit). Collisione nel porto di Alessandria d’Egitto con la nave da guerra anfibia USS Trenton (LPD-14), durante una visita. Pochi danni.
  • 1982: USS Permit (classe Permit). Mentre il sottomarino era in superficie, al largo di San Francisco, urtò lo USS La Jolla (classe Los Angeles), che era impegnato nelle prove in mare e navigava a quota periscopica. Pochi danni per entrambi.
Relitto USS Thresher - Classe Permit
Drammatica immagine del timone dello USS Thresher, fotografato a 2.600 metri di profondità. A causa della tragedia, perirono tutti i 129 uomini a bordo. Il relitto è ancora sul fondo dell’oceano. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Esemplari costruiti

I classe Permit portano il nome di animali marini.

USS Thresher (SSN-593)

Cantiere: Portsmouth (Kittery)
Impostazione: 28/05/1958
Varo: 09/07/1960
Ingresso in servizio: 03/08/1961
Status: affondato il 10/04/1963
Note:

USS Permit (SSN-594)

Cantiere: Mare Island
Impostazione: 16/07/1959
Varo: 01/07/1962
Ingresso in servizio: 29/05/1962
Status: radiato il 12/06/1991
Note: demolito nel 1993

USS Plunger (SSN-595)

Cantiere: Mare Island
Impostazione: 02/03/1960
Varo: 09/12/1961
Ingresso in servizio: 21/11/1962
Status: radiato il 03/01/1990
Note: demolito nel 1996

USS Barb (SSN-596)

Cantiere: Ingalls (Pascagoula)
Impostazione: 09/11/1959
Varo: 11/02/1962
Ingresso in servizio: 24/08/1963
Status: radiato il 20/12/1989
Note: demolito nel 1996

USS Pollack (SSN-603)

Cantiere: New York Sh. (Camden)
Impostazione: 14/03/1960
Varo: 17/03/1962
Ingresso in servizio: 26/05/1964
Status: radiato il 01/03/1989
Note: demolito nel 1995

USS Haddo (SSN-604)

Cantiere: New York Sh. (Camden)
Impostazione: 09/09/1960
Varo: 18/08/1962
Ingresso in servizio: 16/12/1964
Status: radiato il 12/06/1991
Note: demolito nel 1992

USS Jack (SSN-605)

Cantiere: Portsmouth (Kittery)
Impostazione: 16/09/1960
Varo: 24/04/1963
Ingresso in servizio: 31/03/1967
Status: radiato il 11/07/1990
Note: demolito nel 1992

USS Tinosa (SSN-606)

Cantiere: Portsmouth (Kittery)
Impostazione: 24/11/1959
Varo: 09/12/1961
Ingresso in servizio: 17/10/1964
Status: radiato il 15/01/1992
Note: demolito nel 1992

USS Dace (SSN-607)

Cantiere: Ingalls (Pascagoula)
Impostazione: 06/06/1960
Varo: 18/08/1962
Ingresso in servizio: 04/04/1964
Status: radiato il 02/12/1988
Note: demolito nel 1997

USS Guardfish (SSN-612)

Cantiere: New York Sh. (Camden)
Impostazione: 13/02/1961
Varo: 15/05/1965
Ingresso in servizio: 20/12/1966
Status: radiato il 02/02/1992
Note: demolito nel 1992

USS Flasher (SSN-613)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 14/04/1961
Varo: 22/06/1963
Ingresso in servizio: 22/07/1966
Status: radiato il 26/05/1992
Note: Flasher Type. Demolito nel 1994

USS Greenling (SSN-614)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 15/08/1961
Varo: 04/04/1964
Ingresso in servizio: 03/11/1967
Status: radiato il 18/04/1994
Note: Flasher Type. Demolito nel 1994

USS Gato (SSN-615)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 15/12/1961
Varo: 14/05/1964
Ingresso in servizio: 25/01/1968
Status: radiato il 25/04/1996
Note: Flasher Type. Demolito negli anni novanta

USS Haddock (SSN-621)

Cantiere: Ingalls (Pascagoula)
Impostazione: 24/04/1961
Varo: 21/05/1966
Ingresso in servizio: 22/12/1967
Status: radiato il 07/04/1993
Note: demolito negli anni novanta

Fonti

(immagine di copertina derivata da Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain)