Classe Lafayette in navigazione

I sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN) della classe Lafayette furono un’evoluzione dei precedenti Ethan Allen: un po’ più lunghi e con alcuni miglioramenti. Ne furono realizzate nove unità, entrate in servizio tra il 1963 ed il 1964. Per dirla tutta, comunque, i battelli della classe di SSBN successiva, i James Madison, sono praticamente identici (l’unica reale differenza è il tipo di missile balistico imbarcato, ma ne parleremo dopo), e sono in alcuni casi considerarti una sola serie.

I Lafayette, insieme alle classi George Washington, Ethan Allen, James Madison e Benjamin Franklin andarono a formare un “gruppo” di SSBN che fu propagandisticamente chiamato “41 for Freedom“, costituendo di fatto il fulcro della deterrenza strategica navale statunitense fino agli anni ottanta.

La loro carriera operativa si concluse tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta, per varie ragioni: rientrare nei limiti imposti dai trattati SALT, riduzione degli armamenti dopo la dissoluzione del nemico sovietico ed età avanzata dei battelli (in servizio da una trentina d’anni).

Storia

La Electric Boat (divisione navale della General Dynamics) progettò i Lafayette partendo dai precedenti Ethan Allen (precedenti di pochissimo, visto che i Lafayette furono tutti impostati nel 1961, mentre gli Ethan Allen entrarono in servizio tra il 1961 ed il 1963). In effetti, i cantieri navali statunitensi in quel periodo stavano letteralmente “sfornando” SSBN a ciclo continuo, senza una reale interruzione tra una classe e l’altra.

I Lafayette sono molto simili agli Ethan Allen: le uniche differenze, oltre alle dimensioni (qualche metro in più), sono una serie di accorgimenti tecnici che furono implementati per rendere queste unità più efficaci nel loro compito di deterrenza.

Il primo esemplare, lo USS Lafayette (SSBN-616) fu impostato a Groton nel 1961, ed entrò in servizio nel 1963.

USS John Adams - Classe Lafayette
Lo USS John Adams presso il cantiere navale Portsmouth, a Kittery (Maine), nel1964. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Descrizione tecnica

I Lafayette erano battelli a scafo singolo, lunghi circa 130 metri e con un dislocamento in immersione di 8.250 tonnellate. Rispetto ai precedenti Ethan Allen, risultavano leggermente più lunghi (circa 5 metri).

La configurazione generale era esattamente la stessa: timoni di profondità di prua sulla falsatorre, e di poppa sistemati “a croce” con quelli verticali.

Il sistema propulsivo era il medesimo: un reattore nucleare S5W, sviluppato dalla Westinghouse e con nucleo di quinta generazione. Questo alimentava due turbine, con una potenza complessiva di 15.000 hp. Come su tutti i sottomarini nucleari americani, l’elica era singola e sistemata in mezzo ai timoni di poppa. La velocità massima era di 16-20 nodi in emersione e 21-25 in immersione (i valori più probabili dovrebbero essere quelli più bassi). Dietro alla falsatorre vi era la solita “gobba” squadrata per le parti terminali dei missili balistici imbarcati.

USS Alexander Hamilton - Classe Lafayette
Lo USS Alexander Hamilton in navigazione . Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy / US Department of Energy. US Public Domain

Veniamo ora all’armamento. Prima di tutto, vi era una sostanziale differenza rispetto agli Ethan Allen (ed ai George Washington): i pozzi di lancio erano più grandi. La cosa ebbe una grossa importanza quando si trattò di installare un nuovo missile balistico imbarcato (SLBM), il Poseidon, che aveva dimensioni maggiori del Polaris. Il numero di pozzi, comunque, rimase invariato a 16.

Inizialmente, comunque, i Lafayette ricevettero gli UGM-27B Polaris A-2, dei missili a doppio stadio a propellente solido con 2.800 km di gittata che potevano essere lanciati in immersione.

Un’altra grossa novità fu l’introduzione, su questi sottomarini, di un sistema di stabilizzazione durante il lancio degli SLBM, che aveva lo scopo di tenere il battello stabile. Non era una cosa da poco: la “celerità di tiro” passò da uno a quattro missili al minuto!

Il numero di tubi lanciasiluri rimase fermo a quattro, tutti da 533 mm (un calibro standard per la marina americana), che potevano lanciare una varietà di ordigni piuttosto ampia, che andava dai siluri convenzionali, ai micidiali Mk. 48, fino a giungere ai Mk. 45 a testata nucleare.

L’equipaggio era di 143 elementi. Come di consuetudine negli SSBN americani, gli equipaggi erano due, Blu e Gold.

Classe Lafayette - Lancio Polaris
Lo USS Henry Clay effettua il lancio in superficie di un missile Polaris A-2, il 20 aprile 1964. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Classe Lafayette

Versione base, otto unità realizzate. La nona, lo USS Daniel Webster (SSBN-626) aveva delle differenze e lo vedremo successivamente.

  • Lunghezza: 129,6 metri (425 piedi)
  • Larghezza: 10 metri (33 piedi)
  • Pescaggio: 9,6 metri (31,5 piedi)
  • Dislocamento in emersione: 7.250 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 8.250 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare S5W, 2 turbine per complessivi 15.000 hp, 1 elica
  • Velocità: 16 nodi in emersione, 21 in immersione
  • Profondità operativa: 400 metri
  • Profondità massima: ?
  • Equipaggio: 143
  • Autonomia: ?
  • Armamento: 16 missili balistici UGM-27 Polaris A-2; 4 tubi lanciasiluri da 533 mm

Classe Lafayette – USS Daniel Webster (SSBN-626)

La nona (ed ultima) unità della classe Lafayette, lo USS Daniel Webster (SSBN-626), presentava un paio di differenze.

  • I missili: fu il l’unico sottomarino della classe a ricevere da subito gli UGM-27C Polaris A-3 da 4.600 km di gittata, capace di trasportare tre testate nucleari da 200 kilotoni ciascuna. Gli altri Lafayette furono convertiti successivamente.
  • La prua. Qui venne adottata una soluzione unica sui sottomarini americani (non sappiamo per gli altri Paesi, ma sicuramente è molto poco diffusa): i timoni di profondità di prua vennero installati su una “mini torre”, sistemata davanti alla falsatorre, all’estremità dello scafo. Ovviamente questa configurazione aveva un suo motivo: ridurre l’effetto delle oscillazioni verticali sul piano longitudinale del sottomarino (“delfinamento”, in gergo tecnico ). L’idea tecnicamente era buona, e funzionava. Il problema era la “mini torre”, indispensabile per contenere i meccanismi di controllo dei timoni: idrodinamicamente era un disastro, ed oltretutto riduceva anche la velocità massima. Quindi, durante la prima revisione utile, nella metà degli anni settanta, questo apparato venne rimosso, ed i timoni di prua furono installati ai lati della falsatorre (esattamente come tutti gli altri sottomarini).
USS Daniel Webster - Classe Lafayette
Lo USS Daniel Webster nel 1963. Notare la “mini torre” a prua. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Classe Lafayette (UGM-27C Polaris A-3)

Nella seconda metà degli anni sessanta, i primi otto battelli furono modificati per ospitare i più potenti SLBM Polaris A-3, con gittata maggiore e possibilità di imbarcare testate multiple. Il numero rimase invariato (16 missili).

Classe Lafayette (UGM-73A Poseidon C-3)

A partire dagli anni settanta, i Lafayette furono modificati per imbarcare i nuovi missili Poseidon. Questi erano molto più potenti dei precedenti Polaris: potevano trasportare un massimo di 14 testate nucleari W68 da 50 kilotoni, per una gittata di 4.600 km (oppure intorno ai 5.900 km caricando “solo” 10 testate)! Numeri impressionanti, non c’è che dire, che umiliavano tutto ciò che i sovietici potevano mettere in campo nello stesso periodo (gli R-29, che a seconda della versione caricavano da 3 a 7 testate, anche se con una gittata maggiore). Il “problema” dei Poseidon erano le dimensioni: 10,3 metri di altezza e 1,88 di diametro, con un peso al lancio di 29 tonnellate. I Polaris A-3 erano decisamente più piccoli (più corti di un metro e più stretti di mezzo), e con le loro 13 tonnellate al lancio pesavano meno della metà.

Per i Lafayette non ci furono troppi problemi di implementazione: lo abbiamo detto prima, i tubi di lancio erano più grandi di quelli dei predecessori, e quindi i Poseidon entrarono. La stessa cosa, ad esempio, non fu possibile con gli SSBN più vecchi (George Washington ed Ethan Allen).

La dotazione rimase standard, di 16 missili, anche se la potenza di fuoco aumentò in modo spropositato.

Per la cronaca, un singolo Poseidon costava ai contribuenti americani oltre 3,9 milioni di dollari, a prezzi del 1973.

Classe Lafayette – USS Daniel Webster (MTS-626)

Il Daniel Webster fu radiato nel 1990. Tuttavia, invece di essere avviato alla demolizione, fu convertito in Moored Training Ship (MTS), cambiando il suo simbolo di classificazione dello scafo di conseguenza. Che roba è un MTS? Semplicemente, si tratta di un sottomarino nucleare radiato dal servizio attivo che viene tenuto ormeggiato per addestrare il personale della US Navy ad operare sui reattori nucleari. Solitamente, sono ormeggiati a Charleston, dove ha sede la Nuclear Power Training Unit (NPTU), alle dipendenze del Naval Nuclear Power Training Command. I sottomarini utilizzati per questo compito hanno gli armamenti rimossi o disattivati, ma il reattore nucleare perfettamente operativo.

Servizio operativo

I classe Lafayette entrarono in servizio in nove esemplari tra il 1963 ed il 1964. La loro vita operativa fu piuttosto intensa, e priva di gravi incidenti (almeno per quello che ne sappiamo).

Negli anni sessanta tutte le unità vennero uniformate con l’adozione dei Polaris A-3, mentre un decennio dopo furono installati i Poseidon C-3. Questo fu l’ultimo upgrade: infatti, nonostante fosse tecnicamente possibile, i Lafayette non ricevettero mai i Trident I (C-4), che furono invece implementati sui James Madison ed i Benjamin Franklin. Queste ultime due classi erano tecnicamente molto simili. Anzi, per dirla tutta, i Madison erano praticamente uguali ai Lafayette, tanto che alcuni li considerano una sottoclasse, se non addirittura la stessa classe.

I Lafayette furono tutti radiati tra il 1989 ed il 1994: la Guerra Fredda era finita, e bisognava ridurre le spese militari. A questo, possiamo aggiungere le limitazioni imposte dai trattati SALT e, soprattutto, l’età anagrafica di questi sottomarini, che avevano ormai raggiunto i 30 anni di servizio attivo.

Tutti i battelli sono stati avviati alla demolizione, con l’eccezione dello USS Daniel Webster utilizzato per l’addestramento.

Classe Lafayette in demolizione
Quattro battelli delle classi Lafayette e James Madison in demolizione presso il Puget Sound Naval Shipyard, nel maggio 1993. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Calvin Larsen, U.S. Department of the Navy. US Public Domain

Incidenti

  • 8 maggio 1963: USS Woodrow Wilson (classe Lafayette). Mentre era in costruzione presso il cantiere di Mare Island (California), si sviluppò un incendio a bordo. Tre feriti e pochi danni.
  • 1° luglio 1964: USS Henry Clay (classe Lafayette). Il sottomarino era diretto a Newport News quando si arenò all’imboccatura del fiume James. Due rimorchiatori riuscirono a liberarlo in un’ora. Il battello non ebbe danni. Per la cronaca, trovandosi “di strada”, diede anche un passaggio all’allora Vice Segretario della Difesa degli Stati Uniti, Cyrus Vance.
  • 7 giugno 1963: USS John Adams (classe Lafayette). Collisione con lo USS Tinosa (classe Permit) durante alcune manovre all’interno della base navale di Portsmouth. Nessun danno per l’SSBN, una piccola ammaccatura sotto lo scafo per il Tinosa.
  • 7 marzo 1979: USS Alexander Hamilton (classe Lafayette). Al largo della Scozia, il sottomarino rimase impigliato nelle reti di un peschereccio mentre navigava in immersione. Il problema fu che la povera imbarcazione venne “trainata” dal battello subacqueo per tre quarti d’ora buoni, prima che le reti si ruppero (o furono tagliate). Non ci furono danni.
  • 24 maggio 1979: USS Andrew Jackson (classe Lafayette). Il sottomarino si arenò mentre entrava nel porto di New London. La visibilità era molto scarsa, ma comunque i danni furono minimi.
  • 4 giugno 1979: USS Woodrow Wilson (classe Lafayette). Mentre il sottomarino si dirigeva a New London, a causa della nebbia si arenò a Race Rock. Riuscì a liberarsi da solo e a raggiungere la base.
Classe Lafayette
Lo USS Woodrow Wilson in navigazione con sei pozzi di lancio per SLBM aperti. La foto è stata scattata nel 1991, tre anni prima della radiazione. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: DoD, Department of the Navy. US Public Domain

Esemplari costruiti

I Lafayette portano i nomi di politici, Presidenti e personaggi famosi della storia degli Stati Uniti.

USS Lafayette (SSBN-616)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 17/01/1961
Varo: 08/05/1962
Ingresso in servizio: 23/04/1963
Status: radiato il 12/08/1991
Note: demolito nel 1992

USS Alexander Hamilton (SSBN-617)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 26/06/1961
Varo: 18/08/1962
Ingresso in servizio: 27/06/1963
Status: radiato il 23/02/1993
Note: demolito nel 1994

USS Andrew Jackson (SSBN-619)

Cantiere: Mare Island
Impostazione: 26/04/1961
Varo: 15/09/1962
Ingresso in servizio: 03/07/1963
Status: radiato il 31/08/1989
Note: demolito nel 1999

USS John Adams (SSBN-620)

Cantiere: Portsmouth
Impostazione: 19/05/1961
Varo: 12/01/1963
Ingresso in servizio: 12/05/1964
Status: radiato il 24/03/1989
Note: demolito nel 1996

USS James Monroe (SSBN-622)

Cantiere: Newport News
Impostazione: 31/07/1961
Varo: 04/08/1962
Ingresso in servizio: 07/12/1963
Status: radiato il 25/09/1990
Note: demolito nel 1995

USS Nathan Hale (SSBN-623)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 02/10/1961
Varo: 12/01/1963
Ingresso in servizio: 23/11/1963
Status: radiato il 03/11/1986
Note: demolito nel 1994

USS Woodrow Wilson (SSBN-624)

Cantiere: Mare Island
Impostazione: 13/09/1961
Varo: 22/02/1963
Ingresso in servizio: 27/12/1963
Status: radiato il 01/09/1994
Note: demolito nel 1998

USS Henry Clay (SSBN-625)

Cantiere: Newport News
Impostazione: 23/10/1961
Varo: 30/11/1962
Ingresso in servizio: 20/02/1964
Status: radiato il 05/11/1990
Note: demolito nel 1997

USS Daniel Webster (SSBN-626)

Cantiere: Electric Boat (Groton)
Impostazione: 28/12/1961
Varo: 27/04/1963
Ingresso in servizio: 09/04/1964
Status: radiato il 30/08/1990
Note: 1990: MTS-626

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: Camera Operator L. S. EVER, US Navy. US Public Domain)