I classe Jin sono stati i primi sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN) cinesi costruiti in numero adeguato. Sviluppati probabilmente con l’aiuto russo, sono conosciuti in patria come 09-IV, o Tipo 094, e tecnologicamente sono paragonabili ai classe Delta III sovietici (anni settanta).

Nonostante queste limitazioni, hanno consentito alla marina cinese di mettere in campo, per la prima volta nella sua storia, una forza di deterrenza subacquea credibile, iniziando a svolgere pattugliamenti anche fuori le sue acque territoriali (cosa che la precedente classe Xia non era lontanamente in grado di fare).

La costruzione di questi battelli è ancora in corso, ed in futuro è previsto che saranno affiancati dai più moderni 09-VI (o Tipo 096. Non hanno ancora un nome in codice NATO).

Storia

Il primo SSBN cinese, il Chang Zheng-6 (Lunga Marcia 6, della classe Xia), era praticamente già vecchio al momento del suo ingresso in servizio: basato sugli obsoleti sottomarini nucleari da attacco della classe Han (di cui in pratica costituisce una versione allungata per far entrare i pozzi di lancio dei missili), non è mai stato in grado di affrontare una guerra navale moderna. Non è strano, quindi, che la marina cinese abbia deciso di sviluppare qualcosa di meglio.

Si ritiene che lo sviluppo dei 09-IV sia stato avviato nei primi anni ottanta, quando i vertici della marina si resero conto che l’unico esemplare costruito della classe Xia era inaffidabile, pieno di problemi ed obsoleto già al momento delle prove in mare, con un missile balistico imbarcato (il JL-1) dalle prestazioni insufficienti. Gli studi, portati avanti con estrema riservatezza, andarono avanti per anni, e probabilmente furono aiutati dai russi.

Negli anni novanta, infatti, l’economia russa era in crisi, e l’erede del defunto impero sovietico aveva un disperato bisogno di soldi. Si ritiene, quindi, che tecnici russi appartenenti all’Ufficio Tecnico Rubin abbiano contribuito allo sviluppo dei sottomarini nucleari cinesi di seconda generazione (questo e la classe Shang), non solo aiutando i colleghi asiatici con il progetto, ma anche fornendo tecnologia a caro prezzo. Ovviamente, i russi si guardarono bene dal rivelare ai cinesi i segreti tecnici dei loro mezzi subacquei più moderni: in fondo, la tecnologia di una ventina d’anni prima sarebbe andata più che bene.

Comunque siano andate le cose, il primo esemplare venne impostato presso il solito cantiere navale Bohai, ad Huludao, nel 1999, e fu varato nel 2004. Le prove in mare furono particolarmente lunghe (pare che il sottomarino avesse parecchi problemi), ma alla fine, nel 2010, entrò in servizio.

Descrizione tecnica

I sottomarini classe Jin sono una versione ingrandita della precedente classe Xia, più lunghi di una quindicina di metri e con una stazza molto superiore. Le maggiori dimensioni sono indispensabili per ospitare 12 nuovi missili JL-2 (CSS-N-14 per la NATO), che sono più grossi.

I JL-2 hanno avuto uno sviluppo piuttosto travagliato. Il primo lancio risale al 2001, dal sottomarino convenzionale lanciamissili Chang Cheng-200 (Grande Muraglia 200), un battello della classe Golf costruito in Cina ed utilizzato per le prove dei missili balistici imbarcati (SLBM). Tuttavia, tra un fallimento e l’altro, fu solo nel 2009 che uno di questi ordigni venne lanciato con successo da un classe Jin.

I JL-2 sono molto più potenti dei precedenti JL-1: anche questi a propellente solido, hanno una gittata massima di circa 8.000 km e possono colpire parte degli Stati Uniti continentali senza lasciare le acque territoriali cinesi. Inoltre, questi missili sono a testata multipla: fino a 3-4 ordigni da circa 90 kilotoni, oppure uno singolo dalla potenza massima di un megatone. Il problema sono le maggiori dimensioni: 13 metri di lunghezza e 2 di diametro, contro rispettivamente i 10 e 1,4 metri del modello precedente. Per questa ragione i tecnici, pur di mantenere invariato il numero di missili rispetto allo Xia, sono stati costretti ad aumentare le dimensioni di questi battelli. Inoltre, la maggiore lunghezza ha portato a realizzare una “gobba” dietro alla falsatorre molto più pronunciata.

JL-1 e JL-2
Confronto dimensionale tra il missile JL-1 ed il JL-2. Notare le dimensioni del secondo, che hanno costretto i progettisti ad aumentare le dimensioni dei classe Jin rispetto al precedente Xia. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Tosaka. CC BY-SA 3.0

Per il resto, completano l’armamento sei tubi lanciasiluri da 533 mm.

La rumorosità è uno dei punti deboli di questi sottomarini. Gli esperti statunitensi hanno valutato che la traccia acustica è più o meno quella di un Delta III sovietico di metà anni settanta: in altri termini, nonostante siano molto più avanzati dello Xia, restano facilmente individuabili.

09-IV – Tipo 094 – Classe Jin

I primi due sottomarini della classe Jin vennero realizzati secondo queste specifiche. La loro messa a punto fu piuttosto lunga, a causa di una serie di problemi di natura progettuale.

  • Lunghezza: 135 metri?
  • Larghezza: 12 metri?
  • Pescaggio: 8 metri
  • Dislocamento in emersione: 8-9.000 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 11.000 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare, 1 elica
  • Velocità: oltre 20 nodi in immersione
  • Profondità operativa: ?
  • Profondità massima: ?
  • Equipaggio: 120
  • Autonomia: 70 giorni
  • Armamento: 12 missili balistici JL-2; 6 tubi lanciasiluri da 533 mm
Classe Jin
Un esemplare della classe Jin ormeggiato in porto. Notare la “gobba” (di stile piuttosto antiquato) con i portelli dei pozzi di lancio aperti. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: CSR, US Navy. US Public Domain

09-IVA – Tipo 094A – Classe Jin

I quattro esemplari successivi sono piuttosto diversi. La differenza principale riguarda il missile imbarcato, una versione potenziata del JL-2, chiamata JL-2A. La gittata è maggiore (pare raggiunga i 9-11.000 km), ed è più grosso. Per questa ragione, i tecnici cinesi hanno dovuto ingrandire la “gobba” posteriore. Rispetto alla “versione base” , inoltre, pare siano state implementate alcune tecnologie dei 09-IIIA (classe Shang), che li renderebbero meno rumorosi dei predecessori.

  • Lunghezza: 135 metri?
  • Larghezza: 12 metri?
  • Pescaggio: 8 metri
  • Dislocamento in emersione: 8-9.000 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 11.000 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare, 1 elica
  • Velocità: oltre 20 nodi in immersione
  • Profondità operativa: ?
  • Profondità massima: ?
  • Equipaggio: 120
  • Autonomia: 70 giorni
  • Armamento: 12 missili balistici JL-2A; 6 tubi lanciasiluri da 533 mm

Servizio operativo

Sono entrati in servizio sei esemplari a partire dal 2010, ad un costo unitario di 750 milioni di dollari. Non è chiaro quanti battelli intenda realizzare la Cina, ma si ritiene che possa arrivare ad otto. Questi sottomarini sono equamente suddivisi tra le basi di Jianggezhuang (vicino Quingdao, nel Mar Giallo) e Yulin (isola di Hainan).

I classe Jin hanno rappresentato un salto tecnologico notevole per la marina cinese nel campo degli SSBN, esattamente come i classe Shang lo sono stati per i sottomarini nucleari da attacco. Tuttavia, benché largamente superiori all’unico Xia costruito, hanno diverse limitazioni.

Prima di tutto, il numero di missili: 12 sono pochi, o meglio, non sono abbastanza, specie se tutte le altre marine hanno SSBN capaci di imbarcarne dai 16 in su.

Un altro grosso limite è la rumorosità. I Jin non sono affatto furtivi, anzi. Praticamente, sono più rumorosi di tutti gli SSBN americani e russi in servizio nell’Oceano Pacifico. Questo ha implicazioni enormi: gli 09-IV non potrebbero mai avventurarsi in mare aperto verso le coste americane, ma dovrebbero restare nelle acque territoriali cinesi, protetti dalle altre navi della marina. Lo stesso discorso vale per i 09-IVA, che nonostante i miglioramenti apportati rispetto alla versione base restano comunque tecnologicamente inferiori alle realizzazioni americane e russe.

Classe Jin all'ormeggio
Un classe Jin fotografato a distanza nel 2008, nei pressi di una base navale della Marina della Repubblica Popolare Cinese. Immagine tratta da Wikimedia Commons. Credits: SSBN-0-lover. Public Domain

Nonostante questo, però, i classe Jin hanno un ruolo fondamentale nella strategia cinese. Per la prima volta, la marina del Paese asiatico può condurre crociere di deterrenza nucleare, grazie a battelli che pur non essendo tecnologicamente all’avanguardia rappresentano comunque un pericolo credibile. Certo, per evitare di essere individuati non possono allontanarsi troppo dalle proprie coste, ma con i loro missili sono comunque in grado di minacciare buona parte degli Stati Uniti continentali, oltre a tutta l’India (l’altro avversario geopolitico della Cina).

In futuro, i Jin probabilmente riceveranno il nuovo missile JL-3, i cui lanci di prova sono iniziati nel 2018. Successivamente, saranno anche affiancati dai più sofisticati 09-VI, attualmente in fase di sviluppo.

Esemplari costruiti

Il nome dei sottomarini nucleari cinesi è Chang Zheng, seguito da un numero seriale. Tuttavia, il nome delle varie unità non è mai stato comunicato.

(Jin-1)

Cantiere: Bohai (Huludao)
Impostazione: 1999
Varo: 2004
Ingresso in servizio: 2010
Status: operativo
Note:

(Jin-2)

Cantiere: Bohai (Huludao)
Impostazione:
Varo: 2007
Ingresso in servizio:
Status: operativo
Note:

(Jin-3)

Cantiere: Bohai (Huludao)
Impostazione:
Varo:
Ingresso in servizio:
Status: operativo
Note: Tipo 094A

(Jin-4)

Cantiere: Bohai (Huludao)
Impostazione:
Varo:
Ingresso in servizio: 23/04/2021
Status: operativo
Note: Tipo 094A

(Jin-5)

Cantiere: Bohai (Huludao)
Impostazione:
Varo: 2017
Ingresso in servizio: 2020?
Status: operativo
Note: Tipo 094A

(Jin-6)

Cantiere: Bohai (Huludao)
Impostazione:
Varo: 2018
Ingresso in servizio: 2020?
Status: operativo
Note: Tipo 094A

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0)