Classe Hotel

La classe Hotel (Progetto 658 per i russi) è stata la prima classe di sottomarini nucleari lanciamissili balistici realizzati in Unione Sovietica. Entrati in servizio a partire dal 1960, complessivamente ne furono costruiti otto esemplari (il più famoso dei quali, il capoclasse K-19, è rimasto vittima di numerosi incidenti). Nonostante abbiano avuto una carriera operativa abbastanza tranquilla (a parte il K-19, ovvio), non si può dire che siano stati dei sottomarini riusciti.

Gli Hotel, infatti, costituirono la risposta alla classe George Washington (entrati in servizio a partire dal 1959), e consentirono all’Unione Sovietica di mantenere la “parità strategica” con il nemico occidentale. Bisogna dire però che come risposta non fu proprio il massimo: i sottomarini americani imbarcavano ben 16 missili balistici (SLBM), mentre quelli sovietici appena tre (che oltretutto dovevano essere lanciati in emersione, al contrario dei modelli americani).

Si può dire, quindi, che furono una soluzione di emergenza, in attesa della prima vera classe di SSBN sovietici alla pari delle controparti americane: la classe Yankee.

Gli Hotel rimasero comunque in servizio fino al 1991.

Storia

I sovietici iniziarono a lavorare sul Progetto 658 nel 1956, ancora prima che la classe November entrasse in servizio. Alla marina del Paese socialista serviva qualcosa che fosse in grado di lanciare un missile a testata nucleare sugli Stati Uniti continentali, possibilmente dotato di autonomia adeguata. I sovietici, infatti, all’epoca stavano già sviluppando la classe Golf, che però aveva una propulsione di tipo convenzionale. Per forza di cose, le crociere operative non potevano essere troppo lunghe.

Nel 1957, il TsKB-18 aveva terminato il progetto preliminare. Tuttavia, c’era un problema: il tempo. Realizzarlo sarebbe stato troppo lungo, ed i sovietici andavano di fretta. Mentre i responsabili venivano cambiati con una certa frequenza, si arrivò alla versione definitiva del progetto.

Pressati dai vertici della marina (e probabilmente non solo da loro), alla fine, i tecnici del TsKB-18 fecero la cosa più semplice e rapida: presero il progetto della classe November (l’unica “cosa atomica” in fase avanzata di sviluppo) e ci montarono sopra il sistema di lancio D-2 sviluppato per i Golf. Il D-2 consentiva di lanciare i missili balistici navali R-13 (conosciuti dalla NATO come SS-N-4 Sark), che avevano prestazioni decisamente superiori ai modelli derivati dagli Scud.

Il risultato non fu esattamente il massimo, visto lo scarso numero di missili che potevano imbarcare, ma come soluzione temporanea sarebbe andata più che bene. E poi, evidentemente, non era tecnicamente possibile fare di meglio in tempi brevi.

Il primo sottomarino della classe, il K-19, venne costruito in tempo record: impostato nel 1958, varato nel 1959 ed entrato in servizio nel 1960, appena un anno dopo lo USS George Washington. Tuttavia, a giudicare dall’elevato numero di incidenti, probabilmente i sovietici accelerarono un po’ troppo la costruzione, a discapito della messa a punto del battello.

Tutti gli otto sottomarini della classe furono costruiti presso il solito cantiere navale n° 402 Sevmash, a Severodvinsk, che stava ormai diventando il fulcro della produzione atomica subacquea sovietica.

Descrizione tecnica

La classe Hotel venne realizzata in tre versioni principali. Le prime due sono molto simili tra loro, mentre la terza fu un “banco prova” per un nuovo missile imbarcato che riguardò un singolo esemplare (il K-145).

Lo scafo era praticamente quello della classe November, solo di qualche metro più lungo. L’impianto propulsivo era il medesimo: due reattori VM-A da 70 MW l’uno. Le differenze erano nell’armamento: meno tubi lanciasiluri e, soprattutto, i tre missili balistici che erano sistemati in altrettanti tubi di lancio nella falsatorre. Visivamente, infatti, era proprio la falsatorre l’elemento che più li distingueva dai November: piccola e idrodinamica sui primi, decisamente più grossa e allungata sugli Hotel.

Il problema, quasi sicuramente, furono i missili: gli R-13 erano lunghi quasi 12 metri, due in più rispetto ai Polaris imbarcati sui classe Washington. In un sottomarino le dimensioni sono importanti, ed i sovietici qualche problema di miniaturizzazione lo hanno sempre avuto. Quindi, la spiegazione più semplice a questa soluzione (mettere i missili nella falsatorre) era, banalmente, che nello scafo non sarebbero mai entrati.

La questione dei missili venne risolta solo con gli R-27, che con i loro nove metri scarsi riuscirono ad entrare nei lanciatori verticali nello scafo dei successivi classe Yankee.

Progetto 658 – Classe Hotel I

Classe Hotel I
Raffigurazione di un classe Hotel I. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

Gli otto esemplari della classe Hotel vennero inizialmente costruiti secondo questo progetto. La struttura a doppio scafo in acciaio dei precedenti November era stata ingrandita di alcuni metri, fino a raggiungere i 114 di lunghezza ed i 9 di larghezza. Il dislocamento era aumentato, ma l’impianto propulsivo era rimasto lo stesso. Il risultato più ovvio fu che i classe Hotel erano più lenti dei predecessori (26 nodi contro 30 in immersione). In compenso, grazie ad una serie di accorgimenti tecnici, i progettisti erano riusciti a ridurre la rumorosità ed a renderli decisamente più manovrabili.

L’armamento era costituito dai tre già citati R-13 montati nella falsatorre, che potevano essere lanciati solo in emersione. La loro gittata massima era di circa 600 km: non tanta, ma sufficiente a rimanere a distanza di sicurezza dalle coste americane, senza la certezza di essere affondati all’istante.

  • Lunghezza: 114,1 metri
  • Larghezza: 9,2 metri
  • Pescaggio: 7,68 metri
  • Dislocamento in emersione: 4.080 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 5.345 tonnellate
  • Propulsione: 2 reattori nucleari VM-A da 70 MW l’uno, 2 x 17.500 hp, due eliche
  • Velocità: 18 nodi in emersione, 26 in immersione
  • Profondità operativa: 240 metri
  • Profondità massima: 300 metri
  • Equipaggio: 104
  • Autonomia: 50 giorni
  • Armamento: 3 missili SS-N-4 Sark; 4 tubi lanciasiluri da 533mm, 4 tubi lanciasiluri da 400 mm (due a prua e due a poppa)

Progetto 658M – Classe Hotel II

Classe Hotel II
Raffigurazione di un classe Hotel II. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

A partire dal 1961, sette esemplari sugli otto costruiti vennero convertiti al nuovo standard 658M. L’unica vera differenza era nell’armamento principale: il sistema di lancio D-2 con i missili R-13 venne sostituito dal D-4 con gli R-21 (NATO: SS-N-5 Serb): più grossi (alcune versioni superavano i 14 metri), ma con una gittata di 1.400 km e, soprattutto, capaci di essere lanciati in immersione alla profondità di 16 metri. Un grosso passo in avanti!

I nuovi missili richiesero delle modifiche strutturali piuttosto consistenti, che però modificarono di pochissimo i “numeri” finali di questi sottomarini.

  • Lunghezza: 114,1 metri
  • Larghezza: 9,2 metri
  • Pescaggio: 7,3 metri
  • Dislocamento in emersione: 4.030 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 5.000 tonnellate
  • Propulsione: 2 reattori nucleari VM-A da 70 MW l’uno, 2 x 17.500 hp, due eliche
  • Velocità: 18 nodi in emersione, 26 in immersione
  • Profondità operativa: 240 metri
  • Profondità massima: 300 metri
  • Equipaggio: 128
  • Autonomia: 50 giorni
  • Armamento: 3 missili SS-N-5 Serb; 4 tubi lanciasiluri da 533mm, 4 tubi lanciasiluri da 400 mm (due a prua e due a poppa)

Progetto 701 – Classe Hotel III

Classe Hotel III
Raffigurazione di un classe Hotel III. Notare le dimensioni del compartimento missili, attaccato alla falsatorre. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

L’unico sottomarino classe Hotel a non essere convertito al nuovo standard 658M fu il K-145. Questo però divenne l’unico battello modificato secondo il Progetto 701, conosciuto dalla NATO come Hotel III. I sovietici decisero di convertirlo in modo da utilizzarlo per le prove del nuovo missile balistico R-29 (SS-N-8 Sawfly per la NATO), che avrebbe equipaggiato i nuovi SSBN della classe Delta (successori degli Yankee). Stavolta le modifiche furono pesanti: il K-145 arrivò a sfiorare i 130 metri, con un dislocamento in immersione di 6.400 tonnellate.

I sei R-29 vennero installati in due compartimenti, con le parti terminali contenute in una vistosa sovrastruttura praticamente attaccata alla falsatorre. Quest’ultima, quindi, assunse una forma stranissima e molto allungata.

I lavori di conversione iniziarono nel 1969-70, e l’anno successivo probabilmente iniziarono i lanci del nuovo missile. Il K-145, a partire dal 1976, entrò regolarmente in servizio con la marina sovietica.

  • Lunghezza: 129,8 metri
  • Larghezza: 9,2 metri
  • Pescaggio: 8,2 metri
  • Dislocamento in emersione: 4.971 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 6.400 tonnellate
  • Propulsione: 2 reattori nucleari VM-A da 70 MW l’uno, 2 x 17.500 hp, due eliche
  • Velocità: 15 nodi in emersione, 23,3 in immersione
  • Profondità operativa: 320 metri
  • Profondità massima: ?
  • Equipaggio: 123
  • Autonomia: 50 giorni
  • Armamento: 6 missili SS-N-8 Sawfly; 4 tubi lanciasiluri da 533mm, 4 tubi lanciasiluri da 400 mm

Progetto 658U

Classe Hotel SSN
Raffigurazione della versione SSN della classe Hotel. Questa conversione riguardò i due esemplari in servizio nella Flotta del Pacifico. Notare le ridotte dimensioni della falsatorre, dovute alla rimozione del compartimento missili. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

Due esemplari, nei primi anni ottanta, vennero trasformati in sottomarini nucleari da attacco. In pratica, vennero rimossi i pozzi verticali per i missili balistici. La modifica riguardò gli unici due esemplari in servizio con la Flotta del Pacifico, il K-55 ed il K-178. Questa modifica è anche nota come Progetto 658T.

Progetto 658S – Classe Hotel SSQN

K-19 - Classe Hotel SSQN
Raffigurazione del K-19 modificato come Hotel SSQN. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Mike1979 Russia. CC BY-SA 3.0

Il K-19 (e forse anche un altro esemplare) venne modificato negli anni settata e trasformato in sottomarino nucleare per comunicazioni. Anche in questo caso, i missili vennero rimossi. Il sottomarino ricevette il nuovo nome di KS-19.

Servizio operativo

I classe Hotel entrarono in servizio a partire dal 1960, con il capoclasse K-19 che iniziò subito a creare problemi. Come detto sopra, il sottomarino era stato realizzato con una certa fretta, probabilmente troppa: diversi uomini morirono durante la sua costruzione a causa di vari incidenti sul lavoro, e lo stesso reattore diede problemi praticamente da subito. Come se non bastasse, lo scafo non si rivelò esattamente stagno, visto che durante una prova di immersione il K-19 iniziò ad imbarcare acqua. Tutto questo, unito al fatto che la bottiglia non si era rotta sullo scafo durante la cerimonia del varo, fece nascere nell’equipaggio (e non solo a loro) la convinzione che il nuovissimo SSBN portasse sfortuna.

Nonostante gli incidenti, i sovietici avevano fretta di mettere in servizio il K-19: quindi, nell’aprile 1961, per i vertici della marina il nuovo gioiello della flotta subacquea  era operativo e pronto all’azione. Ma i problemi tecnici non si risolvono per decreto o per la decisione di qualche ammiraglio. Il K-19 non era a punto, e questo divenne evidente in tutta la sua drammaticità durante la sua prima crociera operativa. Nel luglio 1961, un’avaria all’impianto di raffreddamento del reattore per poco non provocò una vera e propria catastrofe nucleare. Il K-19 riuscì a tornare in porto (trainato da un sottomarino convenzionale, l’S-270) solo grazie agli sforzi ed all’eroismo dell’equipaggio.

SSBN classe Hotel in navigazione
Un classe Hotel in navigazione. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Bisogna dire però che gli esemplari successivi non ebbero particolari problemi, e passarono una carriera operativa tutto sommato abbastanza tranquilla (l’unica eccezione fu appunto il K-19, che tra incendi, collisioni ed un corto circuito continuò a mietere vittime).

La classe Hotel ebbe un’importanza enorme per la marina sovietica. Non erano sicuramente all’altezza della controparte occidentale, ma erano comunque a propulsione nucleare, ed armati di missili balistici. Questo li rendeva una minaccia credibile e reale per gli Stati Uniti: se non intercettati (e non era facile, visto che erano più silenziosi dei November), potevano lanciare i propri missili da praticamente qualunque angolo del globo, prima emergendo solo il tempo strettamente necessario, e successivamente restando in immersione.

I classe Hotel quindi fecero la loro parte, in attesa che entrassero in servizio i più sofisticati classe Yankee. La marina sovietica li tenne in servizio a lungo, nonostante fossero stati rapidamente superati dal progresso tecnologico: tutti gli otto esemplari vennero radiati tra il 1987 ed il 1991. Oggi, quelli che non sono stati demoliti giacciono abbandonati nelle basi navali della Flotta del Nord.

Incidenti

  • 4 luglio 1961: K-19 (classe Hotel). Perdita di liquido di raffreddamento dal reattore. Il sistema di backup (previsto nel progetto) non era stato installato, e quindi i tecnici dovettero sacrificarsi per riparare il guasto, in modo da evitare la fusione del nocciolo. I sette marinai che entrarono nel compartimento reattore morirono entro un mese, mentre altri 15 entro due anni dall’incidente, sempre per contaminazione da radiazioni. Tutto l’equipaggio, comunque, fu esposto a dosi più o meno massicce.
  • 15 novembre 1969: K-19 (classe Hotel). Collisione nel Mare di Barents con il sottomarino americano USS Gato. Il battello sovietico, con la prua seriamente danneggiata, fu costretto a tornare in porto per le riparazioni.
  • 24 febbraio 1972: K-19 (classe Hotel). Incendio a bordo a 1.300 km al largo del Canada. Il sottomarino dovette emergere, e fu assistito da altre unità navali sovietiche. L’incidente provocò la morte di 30 marinai. Il K-19 tornò in servizio il 5 novembre dello stesso anno.
  • 15 novembre 1972: K-19 (classe Hotel). Incendio a bordo, stavolta senza vittime.
K-19 in avaria 1972
Il K-19 in avaria nell’Atlantico settentrionale il 29 febbraio 1972, fotografato da un aereo americano. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: US Navy. US Public Domain

Esemplari costruiti

K-19

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 17/10/1958
Varo: 11/10/1959
Ingresso in servizio: 12/11/1960
Status: radiato nel 1990
Note: 1963: Hotel II. 1979: KS-19

K-33

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 09/02/1959
Varo: 06/08/1960
Ingresso in servizio: 24/12/1960
Status: radiato nel 1987
Note: 1964: Hotel II. 1977: K-54

K-55

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 05/08/1959
Varo: 18/09/1960
Ingresso in servizio: 27/12/1960
Status: radiato nel 1989
Note: 1968: Hotel II. 1983: Pr.658U

K-40

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 06/12/1959
Varo: 18/06/1961
Ingresso in servizio: 27/12/1961
Status: radiato nel 1986
Note: 1968: Hotel II

K-16

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 05/05/1960
Varo: 31/07/1961
Ingresso in servizio: 28/12/1961
Status: radiato nel 1989
Note: 1971: Hotel II

K-145

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 21/01/1961
Varo: 30/05/1962
Ingresso in servizio: 28/10/1962
Status: radiato nel 1989
Note: 1976: Hotel III

K-149

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 12/04/1961
Varo: 20/07/1962
Ingresso in servizio: 27/10/1962
Status: radiato nel 1991
Note: 1966: Hotel II

K-178

Cantiere: Sevmash (Severodvinsk)
Impostazione: 11/09/1961
Varo: 23/09/1962
Ingresso in servizio: 08/12/1962
Status: radiato nel 1990
Note: 1968: Hotel II. 1984: Pr.658U

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimeda Commons. Credits: US Navy. US Public Domain)