Classe Arihant

I classe Arihant sono i primi sottomarini nucleari progettati e costruiti in India. Si tratta di battelli con missili balistici (SSBN) relativamente piccoli rispetto agli “standard” per la categoria (intorno ai 110 metri di lunghezza), ma comunque capaci di fornire al Paese asiatico una qualche forma di deterrenza navale. Non per niente, sono stati definiti “pocket boomer” (SSBN tascabili).

Si tratta di un programma estremamente riservato, sul quale la marina indiana non ha mai diffuso troppe informazioni. Inizialmente, si riteneva che fossero previste sei unità, ma questo numero è poi stato portato a quattro. Comunque, ci sarebbero alcune differenze tra i vari battelli, con gli ultimi due decisamente più grandi dei primi.

Il capoclasse INS Arihant è entrato in servizio nel 2016.

Storia

I primi sottomarini nucleari indiani

L’India iniziò a pensare di dotarsi di sottomarini nucleari fin dagli anni settanta. In quel periodo, infatti, le flotte statunitensi e sovietiche incrociavano indisturbate nelle acque intorno al subcontinente, senza che la marina indiana potesse fare nulla per impedirlo. Quindi, nel 1974, lo stato maggiore locale avviò un programma di studio per un sistema di propulsione nucleare nazionale, chiamato Progetto 932.

Successivamente, l’India decise di rivolgersi ai sovietici per ricevere assistenza. In particolare, si trattava di prendere un po’ di confidenza con i battelli atomici, visto che il Paese non ne aveva.

Il primo “step” fu il leasing di un battello sovietico della classe Charlie, il K-43, che in India fu chiamato INS Chakra. Il K-43 arrivò nel 1988, e venne basato a Visakhapatnam, dove i sovietici aiutarono i “locali” a costruire una base navale adatta per un battello atomico.

Il leasing durò appena tre anni e si concluse nel 1991. Gli indiani, probabilmente, non furono troppo soddisfatti, visto che i sovietici gli impedirono sempre l’accesso ai locali reattore e missili (il Chakra aveva equipaggio misto).

Nel 2012, un altro sottomarino venne ceduto all’India, stavolta in leasing decennale: il K-152 Nerpa, che entrò in servizio (pure lui) con il nome di INS Chakra. Il K-152 ha permesso agli indiani di acquisire parecchia esperienza sui sottomarini nucleari.

Il Programma ATV

L’india avviò lo sviluppo di un sottomarino nucleare nazionale negli anni novanta. Si trattava del Programma ATV (Advanced Technology Vessel), la cui esistenza fu confermata nel 1998.

La marina indiana, inizialmente, pensava di costruire un battello da attacco. Tuttavia, cambiò idea dopo il successo di Pokhran-II, una serie di cinque test atomici (1998): il paese era capace di costruire testate nucleari sofisticate e ad elevata potenza, quindi si poteva pensare ad un battello lanciamissili balistici (SSBN) per completare la “triade nucleare” nazionale. Il Programma ATV fu modificato di conseguenza.

Il sottomarino venne impostato nel 2004, ma la costruzione andò molto a rilento: l’unità fu varata nel 2009, dopo che i tecnici ebbero condotto una moltitudine di test su reattore e scafo (era il primo sottomarino nucleare che costruivano, e non volevano “sorprese” spiacevoli). I test proseguirono anche dopo, tanto che lo INS Arihant (questo il nome dell’unità) entrò in servizio solo nel 2016.

Descrizione tecnica

L’India è piuttosto avara di informazioni su questi sottomarini. Comunque, siamo di fronte ad una classe di SSBN piuttosto piccoli, tanto che sono stati definiti “tascabili”.

Sono stati costruiti in due versioni principali, e le caratteristiche tecniche le vedremo meglio nei paragrafi successivi. Comunque, sembra che siano starti sviluppati con la collaborazione russa.

In particolare, la parte anteriore è molto simile a quella dei classe Kilo, dei sottomarini convenzionali di cui l’India ha una decina di esemplari in servizio (e sui quali i cantieri nazionali hanno avuto occasione di fare pratica). La prua e la falsatorre, in particolare, sarebbero quasi indistinguibili. Per il resto, vi sarebbero molte altre soluzioni riprese dagli Akula (vi ricordo il leasing decennale del K-152).

La struttura interna è a doppio scafo, come da buona tradizione russa.

I missili sono sistemati in un numero variabile di tubi di lancio, montati in blocchi di quattro. I singoli tubi hanno una caratteristica: possono contenere un unico missile balistico sublanciato K-4, da 3.500 km di gittata, oppure tre Sagarika (o K-15) da 750 km.

In tutte le versioni, il reattore nucleare è singolo, di potenza superiore agli 80 MW.

Classe Arihant
Raffigurazione della classe Arihant. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: gagan@BRF. Licenza libera

Classe Arihant (S2)

Il capoclasse INS Arihant è codificato come S2 (S1 è il prototipo del reattore nucleare da 83 MW che serve ad addestrare il personale. È installato a Kalpakkam, un centro di ricerca).

Il sottomarino è a doppio scafo, lungo 111 metri e largo 11, con un pescaggio di 15 ed un dislocamento in emersione di circa 6.000 tonnellate.

La propulsione è assicurata da un singolo reattore da 83 MW, che riesce a spingere questo battello a 15 nodi in superficie e 24 in immersione. L’apparato propulsivo è alloggiato in una sezione lunga 42 metri (praticamente metà del battello), e comprende reattore, sistemi primari e secondari e motori elettrici.

L’armamento è costituito da quattro pozzi per SLBM, che possono ospitare 4 K-4 o 12 K-15. Completano la dotazione sei tubi lanciasiluri da 533 mm (come i Kilo, ma disposti in modo diverso).

Il sonar è del tipo USHUS, di produzione locale, che è montato (o lo stanno montando) su tutti gli altri sottomarini della marina indiana. Si tratta di un sistema integrato piuttosto sofisticato, sia passivo che attivo, che permette non solo di individuare i sottomarini nemici, ma anche di evitare gli ostacoli e intercettare le comunicazioni.

L’equipaggio è di 95 elementi.

  • Lunghezza: 111 metri
  • Larghezza: 11 metri
  • Pescaggio: 15 metri
  • Dislocamento in emersione: 6.000 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: 7.500 tonnellate
  • Propulsione: 1 reattore nucleare da 83 MW, un’elica
  • Velocità: 12/15 nodi in emersione, 24 in immersione
  • Profondità operativa: oltre 300 metri
  • Profondità massima: ?
  • Equipaggio: 95
  • Autonomia: ?
  • Armamento: 4 pozzi verticali per 4 SLBM K-4 o 12 SLBM K-15; 6 tubi lanciasiluri da 533 mm

Classe Arihant (S3)

Il secondo esemplare della classe è codificato come S3. Si tratta dello INS Arighat, che dovrebbe entrare in servizio per il 2022. Le informazioni su questa unità sono poche e contraddittorie. Da quello che risulta, dovrebbe essere molto simile, come caratteristiche generali (dimensioni, dislocamento ed armamento), al capoclasse INS Arihant, ma con alcune migliorie a livello di componentistica e, forse, di reattore.

Classe Arihant (S4)

Gli ultimi due esemplari della classe sono codificati come S4 e S4*, e saranno molto diversi rispetto ai primi. In un certo senso, costituiscono la risposta ad una polemica esplosa nel 2007, quando il Programma ATV fu criticato per essere costato una valanga di soldi ed aver “partorito”, a malapena un sottomarino con appena quattro pozzi di lancio per SLBM (contro i 12-24 degli altri Paesi).

In risposta a queste polemiche, i tecnici revisionarono il progetto dell’Arihant, ed aggiunsero una sezione di una decina di metri con quattro ulteriori tubi (portando quindi l’armamento a 8 K-4 o 24 K-15). Il dislocamento in emersione dovrebbe raggiungere le 7.000 tonnellate. Non è chiaro se verrà installato un reattore più potente.

L’ultimo esemplare, chiamato S4*, è stato “aggiunto” nel 2012, quando si è visto che i lavori sulla classe S5 (più grande ed armata, ne parlio qui) erano in forte ritardo.

  • Lunghezza: 120 metri?
  • Larghezza: ?
  • Pescaggio: ?
  • Dislocamento in emersione: 7.000 tonnellate
  • Dislocamento in immersione: ?
  • Propulsione: 1 reattore nucleare
  • Velocità: ?
  • Profondità operativa: ?
  • Profondità massima: ?
  • Equipaggio: ?
  • Autonomia: ?
  • Armamento: 8 pozzi verticali per 8 SLBM K-4 o 24 SLBM K-15; 6 tubi lanciasiluri da 533 mm

Servizio operativo

La classe Arihant in servizio

Il primo sottomarino della classe, lo INS Arihant, è entrato in servizio nel 2016. La sua avventura, va detto, non è iniziata nel migliore dei modi, visto che l’anno successivo è rimasto fermo 10 mesi per un incidente che poteva facilmente essere evitato.

Comunque, nel novembre 2018, è stato annunciato un importante traguardo: la prima crociera di deterrenza nucleare mai effettuata da un SSBN indiano. Certo, parliamo di appena 20 giorni: poca cosa in confronto ai grandi battelli statunitensi o russi, capaci di navigare per 120 giorni, ma comunque un risultato di storico per l’India.

Il costo della prima unità ha raggiunto, pare, i 2,9 miliardi di dollari: non pochi. Un secondo esemplare è ormai prossimo ad entrare in servizio (si parla del 2022), mentre i restanti saranno commissionati, salvo imprevisti, entro il 2025.

La classe Arihant nella strategia indiana

Gli Arihant, lo abbiamo detto, sono piccoli. In effetti, le loro dimensioni sono a malapena quelle di un SSN (gli Akula russi, ad esempio). Per questo motivo, si parla di SSBN tascabili. Ma sottomarini del genere servono a qualcosa?

Dipende.

Se andiamo a vedere gli equivalenti in servizio con le altre marine, il confronto è impietoso: gli Arihant sono più piccoli e, soprattutto, trasportano meno missili. Basti vedere le classi Jin, Borei, Ohio o Vanguard per rendersene conto. Per non parlare della gittata dei missili, molto inferiore.

Se consideriamo la strategia indiana, la situazione cambia. Gli Arihant servono per la deterrenza nucleare navale, e devono integrare i sistemi missilistici terrestri ed aviolanciati (la triade nucleare di cui prima). Questa, principalmente, è rivolta a Cina e Pakistan. Lo scopo dell’India non è quello di vincere una guerra atomica, ma dissuadere gli altri dall’iniziarla: in questo senso, dei piccoli SSBN che incrociano nel Golfo del Bengala (un “lago indiano”) hanno perfettamente senso.

I piccoli SSBN non solo sono più economici, ma imbarcano meno missili: e visto quanto sia complicato e costoso costruire le testate nucleari, i risparmi aumentano.

Insomma, sottomarini piccoli e pragmatici, perfettamente tarati sulle attuali esigenze e capacità indiane. Almeno così sembrerebbe…

Incidenti

  • 2017: INS Arihant (classe Arihant). Per errore, uno dei boccaporti è stato dimenticato aperto mentre l’unità era ormeggiata in porto. L’acqua di mare è entrata nel comparto propulsione ed ha rovinato alcuni dei tubi. Il sottomarino è rimasto fuori servizio per 10 mesi. L’incidente è stato reso pubblico nel gennaio 2018.

Esemplari costruiti

INS Arihant

Cantiere: Hindustan Sh. (Visakhapatnam)
Impostazione: 2004
Varo: 26/07/2009
Ingresso in servizio: 08/2016
Status: in servizio
Note:

INS Arighat

Cantiere: Hindustan Sh. (Visakhapatnam)
Impostazione: 2009
Varo: 19/11/2017
Ingresso in servizio: agosto 2022
Status: prove in mare
Note:

S4

Cantiere: Hindustan Sh. (Visakhapatnam)
Impostazione: ?
Varo: 23/11/2021
Ingresso in servizio: 2023?
Status: prove in mare
Note:

S4*

Cantiere: Hindustan Sh. (Visakhapatnam)
Impostazione: ?
Varo: 2023?
Ingresso in servizio: 2025?
Status: in costruzione
Note:

Fonti

(immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons. Credits: Gagan11111. CC BY-SA 3.0)