Città chiusa di Vilyuchinsk

Una città chiusa è un insediamento dove ci sono una serie di restrizioni per i residenti ed occorrono delle speciali autorizzazioni per potervi accedere. Questo tipo di località sono particolarmente diffuse in Russia, dove hanno il nome di ZATO, ovvero “formazioni amministrativo-territoriali chiuse“.

Chiariamo, le città chiuse (o cose che ci somigliano) si possono trovare in tutto il mondo: in effetti, si tratta di centri abitati in cui, per motivi vari, è proibito l’accesso. Tuttavia, le più famose sono sicuramente quelle russe.

Andiamo ad approfondire.

Definizione di città chiusa (ZATO)

Le ZATO, o città chiuse per dirla “all’occidentale”, sono delle formazioni amministrativo-territoriali dotate di organi di autogoverno, che per tutta una serie di motivi hanno un’importanza strategica, militare o economica per la Federazione Russa.

L’accesso a queste località è sottoposto a restrizioni, e gli stessi residenti devono sottostare a dei regolamenti speciali.

In termini più tecnici, si tratta di formazioni amministrativo-territoriali con la “formazione municipale”. Che cos’è una formazione municipale? L’equivalente del nostro comune? Vediamo meglio. La formazione municipale è un ente locale autonomo che può comprendere anche più località abitate di varie dimensioni (dal villaggio alla città). In Russia esistono otto di queste formazioni municipali. Chi volesse approfondire può vedere la voce su Wikipedia.

Tra gli otto tipi di formazioni municipali, solo quelle con lo status di “distretto urbano” possono essere considerate ZATO, o città chiuse. Un distretto urbano (Okrug in russo) è, per dirlo con le parole di Wikipedia, un “insediamento urbano di grandi dimensioni (città), dotato di completa autonomia, non subordinato ad alcun altro comune” (Wikipedia). Nel caso degli ZATO, vi possono essere più centri abitati all’interno dello stesso territorio.

L’elenco delle città chiuse è approvato per decreto.

Zaozyorsk
Vista panoramica di Zaozyorsk. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Вячеслав Лобанов. CC BY 3.0

Le città chiuse dall’URSS alla Russia

Panoramica generale sulle città chiuse

In Unione Sovietica, le città chiuse erano la normalità. Praticamente tutte le località dove risiedevano impianti militari, basi, stabilimenti industriali della Difesa, centri di ricerca (nucleari o altro) potevano essere vietate agli esterni. Aggiungiamoci pure che visitare l’Unione Sovietica non era esattamente una cosa semplice, tra visti ed autorizzazioni, e si può capire bene come fossero numerose questo tipo di città.

Va detto che ai tempi dell’URSS nelle città chiuse si viveva abbastanza bene. Infatti, per mitigare le difficoltà di vivere in posti così isolati, gli stipendi dei lavoratori erano più elevati, e c’era una maggiore disponibilità di beni di consumo nei negozi. Oltretutto, vi erano molti più servizi in città, e la criminalità era più bassa.

Il crollo dell’Unione Sovietica ha migliorato la situazione, dato che parecchie di queste città chiuse sono state “aperte”. Tuttavia, ne esistono ancora diverse decine. La stragrande maggioranza è sotto il controllo del Ministero della Difesa, o della Rosatom (l’azienda pubblica russa che si occupa di energia nucleare).

Va detto, comunque, che oggi le ZATO non sono più come una volta. Le più grandi sono aperte agli investimenti stranieri (anche se con restrizioni), mentre in altre si può accedere grazie ad accordi internazionali (ad esempio, le località con industrie e centri di ricerca legati all’atomica).

I livelli di segretezza sono molto diversi, a seconda del tipo di attività che vi si svolge. Ad esempio, a Raduzhny la polizia si limita a controllare i documenti di quelli che sembrano stranieri, ma basta stare alla larga dal centro di ricerca militare Raduga (dove vengono sviluppati i laser). Viceversa, intorno alla città di Sarov, dove si trova l’istituto di ricerca per la fisica sperimentale (VNIIEF, praticamente è dove i russi sviluppano le bombe atomiche) ci stanno le barriere di filo spinato, con controlli accuratissimi.

Seversk accesso stradale
Uno degli accessi stradali alla città di Seversk, dove si producono componenti dell’industria nucleare. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: XioNoX. CC BY-SA 2.0

Le caselle postali

I sovietici hanno sempre avuto una certa ossessione per la segretezza. Uno dei simboli di questa loro ossessione sono le cosiddette caselle postali. In pratica, si trattava di località che erano identificate con il nome della città più vicina seguito da un numero.

Solitamente, i centri di ricerca, le fabbriche, le sedi degli uffici tecnici erano classificate in questo modo, e tutto quello che avveniva al loro interno era rigorosamente top secret. Tuttavia, anche alcune città chiuse ebbero questa classificazione. Per esempio, Zelenogorsk (Krasnoyarsk-45), 60.000 abitanti a 160 chilometri dalla “vera” Krasnoyarsk, oppure Sarov (Gorkiy-130 o Arzamas-16). Solo con la fine dell’Unione Sovietica, questi posti ricevettero un nome vero e proprio.

Le città chiuse (ZATO) in Russia oggi

In Russia, le città chiuse sono una quarantina, e l’intenzione del Governo è ridurne il numero (effettivamente questo è in diminuzione).

La suddivisione che segue, così come l’elenco, è preso dalla Wikipedia russa.

Vediamo in breve cosa possiamo trovare.

  • Città chiuse della ROSATOM (la corporation statale che si occupa di tecnologie nucleari). Solitamente si tratta di centri piuttosto grossi, con impianti industriali e centri di ricerca.
  • Località dove hanno sede le installazioni della Roscosmos (l’Agenzia Spaziale Russa). In questo caso, sono il più delle volte città al servizio dei cosmodromi, in cui abitano i lavoratori e le loro famiglie, oppure dove si svolge l’addestramento dei cosmonauti.
  • Città chiuse con installazioni del Ministero della Difesa, che sono la maggioranza (divise tra la marina militare, forze missilistiche strategiche e difesa aerospaziale). Qui il discorso è piuttosto variegato. Di norma sono città di servizio alle varie basi militari: navali, missilistiche o aeree. Non sono località molto popolate, anche perché in certi casi (soprattutto quelle della Flotta del Nord) sono sopra il circolo polare artico. Praticamente, spesso l’unico motivo che hanno per esistere è proprio la base militare. Certo, ci sono delle eccezioni (tipo Severomorsk).
  • ZATO del Ministero per l’Industria. Sono città chiuse per motivi tecnico economici: quello che viene costruito in questi posti, per tutta una serie di motivi, è considerato di interesse strategico, e soprattutto riservato. In epoca sovietica ce ne stavano parecchie, oggi ne sopravvive una.
  • ZATO varie. Sono città chiuse che sono tali per motivi non ben specificati. Ce ne sta una.

Città chiuse con installazioni della ROSATOM

Zheleznogorsk

Zheleznogorsk (Territorio di Krasnoyarsk) era conosciuta in passato come Krasnoyarsk-26, ed ha 82.000 abitanti. Qui ha sede il Mining and Chemical Combine, una serie di impianti produttivi che durante la Guerra Fredda producevano plutonio per uso militare. Dopo il 1995, è stato avviato un processo di riconversione. Ad oggi, la società si occupa di ricerche nucleari, stoccaggio di scorie, riprocessamento di combustibile nucleare e smantellamento di impianti (il cosiddetto “decommissioning”). Un’altra società che ha sede in città è la Reshetnev, il più grosso produttore russo di satelliti.

Zelenogorsk

Zelenogorsk (Territorio di Krasnoyarsk) una volta si chiamava Krasnoyarsk-45. Oggi ha 61.000 abitanti, ed ha, tra gli altri, la sede dell’Electrochemical Plant, che produce uranio arricchito dal 1962.

Zelenogorsk
Vista panoramica di Zelenogorsk. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Turist45. CC BY-SA 3.0

Zarechny

Zarechny (Oblast di Penza) è una città di 65.000 abitanti, chiamata in passato Penza-19. Qui ha sede la Start, azienda che produce componenti elettroniche per reattori e testate nucleari, oltre ad equipaggiamenti di protezione dalle radiazioni. In passato, si occupava anche dell’assemblaggio delle testate. Oggi comunque ha iniziato a diversificare, e produce anche componenti di tipo ferroviario e sistemi missilistici convenzionali.

Lesnoy

Lesnoy (Oblast di Sverdlovsk) nacque con il nome di Sverdlovsk-45. Oggi è una città di circa 49.000 abitanti. Tra le varie aziende, “spicca” la Electrochempribor, che tra le altre cose, si occupa della separazione elettromagnetica di isotopi e della costruzione di componentistica nucleare.

Novouralsk

Novouralsk (Oblast di Sverdlovsk) è una città di 79.000 abitanti, un tempo nota come Sverdlovsk-44. Si tratta di uno dei più grossi centri industriali degli Urali. L’azienda “leader” è la Ural Electrochemical Plant, che si occupa di arricchimento di uranio. Un’altra società piuttosto importante è la NPO Centrotech, anche questa attiva nel settore atomico.

Ozyorsk

Ozyorsk (Oblast di Chelyabinsk) è una città di circa 78.000 abitanti, precedentemente chiamata Chelyabinsk-65 e Chelyabinsk-40. La città è nelle vicinanze dell’impianto di Mayak, ovvero il motivo per cui Ozyorsk è una città chiusa. Mayak è la maggiore installazione dell’industria nucleare russa, e dà lavoro a 15.000 persone. Si tratta di un’area di 90 chilometri quadrati, dove ben cinque reattori producevano a pieno ritmo prima uranio, e poi plutonio. Oggi, a Mayak viene riprocessato il combustibile esaurito dei reattori e quello prodotto dallo smantellamento delle testate.

La situazione ambientale, va detto, è disastrosa. Inizialmente i sovietici scaricavano liquami radioattivi direttamente nel vicino fiume Techa (un affluente dell’Ob, non proprio un ruscello), con effetti terribili sull’ambiente. Poi l’area è stata usata come deposito di scorie, in particolare il lago Karachay: qui sono sepolte enormi quantità di rifiuti radioattivi, tanto che la sua radioattività è comparabile a quella di Chernobyl. Inoltre, in tanti anni di attività, si sono verificati decine di incidenti. Uno di questi, noto come disastro di Kyshtym, è stato il peggior incidente nucleare della storia, almeno fino a Chernobyl.

Mayak
Uno dei depositi di scorie nucleari a Mayak, vicino Ozyorsk. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Carl Anderson, US Army Corps of Engineers. US Public Domain

Snezhinsk

Snezhinsk (Oblast di Chelyabinsk) è una città che ha cambiato nome varie volte: Kasli-2, Chelyabinsk-50 e Chelyabinsk-70. Oggi ha 51.000 abitanti. Dal punto di vista dell’industria nucleare, oggi la sua importanza è seconda solo a Sarov: anche qui vi è una sede del VNIIEF, e la sua attività è incentrata sullo sviluppo di armi e tecnologie nucleari.

Tryokhgorny

Tryokhgorny (Oblast di Chelyabinsk) è una città di 32.000 abitanti, che una volta si chiamava (in epoche diverse) Zlatoust-20 e Zlatoust-36. Qui ha sede la FSUE PSZ, un’azienda della ROSATOM che costruisce testate nucleari.

Sarov

Sarov (Oblast di Nizhny Novgorod) è una città di 96.000 abitanti, conosciuta in passato come Arzamas-75 e Arzamas-16. Qui ha sede il VNIIEF, che si occupa dello sviluppo e della costruzione di armi nucleari. Curiosità: è gemellata con l’americana Los Alamos, dov’è nata la bomba atomica statunitense.

Seversk

Seversk (Oblast di Tomsk) ha 105.000 abitanti, e fino al 1991 si chiamava Tomsk-7. La città è sede del Siberian Chemical Combine, che produce uranio arricchito e componenti per bombe atomiche. Nel 1993 ci fu un’esplosione in uno dei reattori nucleari della città. L’incidente all’epoca fu classificato come uno dei 10 peggiori disastri nucleari della storia.

Seversk
Veduta cittadina di Seversk, vicino Tomsk. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Артём Полоз. CC BY-SA 3.0

Città chiuse con installazioni del Ministero della Difesa – Marina

Alexandrovsk

Alexandrovsk (Oblast di Murmansk) è una ZATO è costituita nel 2008, unendo tre diverse località: Gadzhiyevo, Polyarny e Snezhnogorsk, oltre ad alcuni villaggi. Sono tutte basi navali della Flotta del Nord. Vediamole un po’ meglio.

  • Polyarny è il centro amministrativo della ZATO. Ha 17.000 abitanti ed è la maggior base navale della Flotta del Nord (unità di superficie e sottomarini convenzionali). Vi è anche un cantiere navale, il Cantiere N. 10 Shkval.
  • Gadzhiyevo (nomi precedenti: Skalisty, Murmansk-130, Yagelnaya Guba) ha 13.000 abitanti, ed è la principale base di sottomarini nucleari della zona (vi sono battelli da attacco, lanciamissili balistici e per operazioni speciali).
  • Snezhnogorsk (Murmansk-60) ha 13.000 abitanti, ed è sede del cantiere navale Nerpa, dove si svolge la manutenzione dei sottomarini nucleari.
Polyarny
Veduta panoramica di Polyarny, capitale amministrativa della ZATO di Alexandrovsk. Si vedono alcuni edifici e le unità militari sullo sfondo. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Alexander Amelchenko. CC BY-SA 3.0

Vidyayevo

Vidyayevo (Oblast di Murmansk) ha meno di 6.000 abitanti. La città ospita una base navale con sottomarini nucleari da attacco.

Zaozyorsk

Zaozyorsk (Oblast di Murmansk) è uno di quei posti che ha passato il tempo a cambiare nome: Zaozersk, Zaozyorny, Severomorsk-7 e Murmansk-150. Oggi ha circa 9.000 abitanti. L’area della ZATO è piuttosto vasta, e raggiunge i 516 chilometri quadrati. Questo perché comprende un’importante base navale, chiamata Zapadnaya Litsa, che in sostanza è l’insieme di ben quattro installazioni:

  • Andreyeva, il principale deposito di scorie nucleari della Flotta del Nord (no comment sulla situazione ambientale);
  • Bolshaya Lopatka, una base navale dove i russi tengono i sottomarini nucleari lanciamissili antinave delle classi Oscar e Severodvinsk;
  • Malaya Lopatka, una ex base di sottomarini nucleari che oggi ospita un centro di riparazione;
  • Nerpichya, la base navale dove erano ormeggiati i giganteschi sottomarini lanciamissili balistici della classe Typhoon (l’ultimo ancora operativo è lì).

Ostrovnoy

Ostrovnoy (Oblast di Murmansk) è un altro posto che ha cambiato nome più volte: Murmansk-140, Yokanga e Gremikha. Questo è anche il nome della base navale nel territorio dello ZATO. Un tempo la base era molto frequentata dai sottomarini nucleari, ma oggi è utilizzata solo per le operazioni di “decommissioning” dei battelli e come deposito di scorie. Un appunto sul centro abitato: è irraggiungibile via terra, e l’unico modo per arrivarci è in aereo o in nave. La popolazione attuale è di circa 1.600 persone, crollata dai 14.000 del 1996.

Severomorsk

Con Severomorsk (Oblast di Murmansk) bisogna fare una distinzione tra la città e la ZATO omonima.

La città di Severomorsk conta 54.000 abitanti, ed ospita il quartier generale della Flotta del Nord, con le maggiori unità navali di superficie. Si tratta di uno dei centri più importanti della zona.

Poi vi sono alcuni piccoli insediamenti inclusi nella ZATO, ma esterni a Severomorsk. Questi sono:

  • Safonovo (5.800 abitanti), di cui fanno parte Safonovo-1 (altri 3.000 abitanti circa, con una guarnigione militare) e Severomorsk-2 (con una base aerea);
  • Roslyakovo, con i suoi 9.000 abitanti ed un centro di riparazione);
  • Severomorsk-3, che ospita un aeroporto militare e circa 2.600 abitanti;
  • Shchukozero, un piccolo centro di 700 abitanti.
Severomorsk
Panorama di Severomorsk, il quartier generale della Flotta del Nord. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Сергей Шинкарюк. CC BY 2.0

Fokino

Fokino (Primorsky Krai) era chiamata passato Tikhookeansky e Shkotovo-17. Oggi la città ha oltre 22.000 abitanti. La ZATO è piuttosto vasta, ed include anche diverse baie ed installazioni minori. All’interno della ZATO c’è la base navale di Fokino, il porto principale per le unità di superficie della Flotta del Pacifico.

Complessivamente, nell’area della ZATO ci abitano in tutto 32.000 persone.

Vilyuchinsk

Vilyuchinsk (Kamchatka Krai) è una città di 22.000 abitanti, che ospita la base navale omonima. In questa base ci stanno tutti i sottomarini (nucleari e non) della Flotta del Pacifico.

Città chiuse con installazioni del Ministero della Difesa – Forze Missilistiche Strategiche

Vlasikha

Vlasikha (Oblast di Mosca) è una città di quasi 27.000 abitanti. Qui c’è il quartier generale delle Forze Missilistiche Strategiche. A volte viene ancora chiamata con il vecchio nome, Odincovo-10.

Voskhod

Voskhod (Oblast di Mosca) è una cittadina di 1.800 abitanti, sede di un importante centro per comunicazioni radio delle forze missilistiche.

Molodyozhny

Molodyozhny (Oblast di Mosca) è una città di 5.900 abitanti. Ospita alcuni centri di comunicazione satellitari delle forze missilistiche strategiche.

Uralsky

Uralsky (Oblast di Sverdlovsk) è una piccola città di circa 2.400 abitanti, sede del 21° arsenale delle forze missilistiche. Precedentemente si chiamava Kosulino-1.

Znamensk

Znamensk (Oblast di Astrakhan) è la città di servizio per il vicino poligono missilistico di Kapustin Yar (infatti la città un tempo si chiamava Kapustin Yar-1). Znamensk ha 26.000 abitanti.

Vlasikha
Piazza centrale di Vlasikha. Nella città c’è il quartier generale delle Forze Missilistiche Strategiche. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Ssr. CC BY-SA 3.0

Città di servizio per le divisioni missilistiche

Oltre alle città elencate sopra, ce ne sono altre che hanno la funzione di “città di servizio” per le vicine basi missilistiche.

  • Gorny (Zabaykalsky Krai): città di 10.000 abitanti, chiamata un tempo Chita-46. Fino al 2002 è stata sede della 4° Divisione delle Forze Missilistiche Strategiche, ora sciolta. In zona, comunque, ci sono ancora un paio di brigate missilistiche dell’esercito.
  • Komarovsky (Orenburg Oblast): 7.100 abitanti, vicina all’aeroporto militare di Yasny. Sempre nei dintorni c’è la 13° Divisione delle Forze Missilistiche Strategiche.
  • Ozyorny (Oblast di Tver): 10.700 abitanti, sede della 7° Divisione missilistica.
  • Pervomaysky (Oblast di Kirov): oltre 6.000 abitanti, sede dell’8° Divisione missilistica.
  • Sibirsky (Altai Krai): circa 11.000 abitanti, sede della 35° Divisione missilistica.
  • Solnechny (Krasnoyarsk Krai): oltre 10.000 abitanti, al servizio della 62° Divisione missilistica.
  • Svetly (Oblast di Saratov): 12.800 abitanti, con la 60° Divisione delle Forze Missilistiche Strategiche.
  • Svobodny (Oblast di Sverdlovsk): quasi 10.000 abitanti, sede della 42° Divisione missilistica.
  • Zvyozdny (Perm Krai): 9.600 abitanti, era sede della 52° Divisione missilistica. La divisione è stata sciolta nel 2002, e dal 2007 Zvyozdny non ospita praticamente più installazioni delle forze strategiche (museo a parte). La zona è molto bella dal punto di vista naturalistico, e la stessa città è piuttosto vivibile. Quindi è stata richiesta la cancellazione dello “status” di ZATO. Ad oggi, la relativa bozza di decreto non è stata ancora firmata.

Città chiuse con installazioni del Ministero della Difesa – Forze Aerospaziali

Krasnoznamensk

Krasnoznamensk (Oblast di Mosca) è una città di oltre 43.000 abitanti, che è sede del centro di controllo della componente spaziale delle Forze Aerospaziali Russe. Detto in altri termini, da qui l’esercito russo controlla i suoi satelliti militari.

Mirny

Mirny (Oblast di Arkhangelsk) ha più di 33.000 abitanti, e serve per ospitare i lavoratori e le famiglie del vicino Cosmodromo di Plesetsk. Il cosmodromo è usato per satelliti militari e test di missili balistici.

Città chiuse con installazioni della Roscosmos

Zvyozdny gorodok

Zvyozdny gorodok (Oblast di Mosca) è una città di circa 5.300 abitanti, che in Occidente è conosciuta con il nome di Città delle Stelle. In passato ha avuto vari nomi: Città Chiusa n. 1, Shchyolkovo-14 e insediamento di Zvezdny. Qui ha sede il Centro di Addestramento Cosmonauti Jurij Gagarin, dove vengono addestrati tutti i cosmonauti russi, nonché quelli stranieri che volano su navette russe Soyuz o comunque vanno sulla Stazione Spaziale Internazionale (limitatamente alla parte russa della stazione). In passato, i cosmonauti sovietici sono stati addestrati qui.

Città delle Stelle
Vista panoramica del Centro di Addestramento Jurij Gagarin, vicino Mosca. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Errabee. CC BY-SA 3.0

Solnechny

Solnechny (Oblast di Tver) è una città di 2.000 abitanti, con l’impianto industriale Zvezda che produce componenti e strumentazione per razzi vettori.

Tsiolkovsky

Tsiolkovsky (Oblast di Amur) è una città di circa 10.000 abitanti, nata inizialmente come “città di servizio” per una vicina base missilistica (c’era la 27° Divisione, poi sciolta). Nel 2007 il Governo ha deciso di costruirci accanto un nuovo cosmodromo, quello di Vostochny. Lo scopo di questo cosmodromo è quello di ridurre la dipendenza russa da Baikonur, in Kazakhstan. La città attualmente si sta ampliando parecchio, dato che in futuro dovrà ospitare fino a 35.000 persone: praticamente, tutti i lavoratori del cosmodromo, le loro famiglie ed eventuali turisti.

Città chiuse per motivi tecnico-economici

L’unica città chiusa russa per questi motivi oggi è Raduzhny (Oblast di Vladimir), con 18.400 abitanti. Qui ha sede la società statale Raduga, l’unica di tutto il Paese che si occupa di sviluppare, produrre e testare tecnologie laser.

Città chiuse per motivi ignoti

C’è una città chiusa, in Russia, che è tale per motivi sconosciuti. Si tratta di Mezhgorye (Repubblica di Bashkortostan), con oltre 14.000 abitanti e che in passato ha avuto i nomi di Ufa-105 e Beloretsk-16. Sotto una vicina montagna sono state realizzate delle importanti strutture sotterranee, che non si sa a cosa servano. Tutto quello che riguarda questa località è secretato.

Le altre località ad accesso limitato

In Russia vi sono altre città in cui entrare può essere un problema. Ad esempio, vi sono diverse città militari, il cui accesso è ovviamente negato agli estranei. Vi sono poi delle località con restrizioni ai cittadini stranieri. Ecco un paio di esempi.

  • Norilsk. Una città di 180.000 abitanti, è la seconda per popolazione sopra il circolo polare artico. Si tratta anche di una delle località più inquinate del pianeta, a causa del tipo di lavorazioni che vi si svolgono: in pratica, è sopra il più grande giacimento del mondo di nickel, rame e palladio. Gli stranieri vi possono accedere solo con un permesso speciale, rilasciato dall’FSB.
  • Severodvinsk. Altra città di 180.000 abitanti vietata agli stranieri, nel nord della Russia. Qui ha sede, tra gli altri, il cantiere navale Sevmash, l’unico in Russia che costruisce i sottomarini nucleari.

Fonti

(immagine di copertina derivata da Wikimedia Commons. Credits: Mmatrosi. CC BY-SA 4.0)