Vickers Independent

Si dice spesso che i carri armati multitorretta nacquero in Gran Bretagna. In realtà, questo non è del tutto vero. Certo, gli inglesi (con i loro progetti) furono sicuramente quelli che più influenzarono il design dei veicoli corazzati degli anni venti e trenta. Comunque, va detto che i francesi, con il loro Char 2C, già nei primi anni venti misero in campo un veicolo corazzato a più torrette.

Se la paternità dei carri armati multitorretta può essere incerta, la cosa sicura è che l’influenza dei veicoli inglesi fu sicuramente enorme.

Con i loro progetti (senza contare le produzioni su licenza) influenzarono i disegni di praticamente tutti i grandi Paesi che costituirono una loro armata corazzata in questo periodo: sovietici, tedeschi e giapponesi devono molto ai veicoli multitorretta britannici.

Medium Mark III
Il Medium Mark III visto dall’alto. Si notano molto bene le tre torrette. Fonte: Wikimedia Commons. Crdits: 英軍官方攝影師. Public Domain

Vickers A1E1 Independent, il carro armato multitorretta più “copiato”

Storia e descrizione

Il Vickers A1E1 Independent fu il primo carro armato multitorretta britannico. Concettualmente, i progettisti si ispirarono molto alle corazzate di terra teorizzate da Wells in una sua opera del 1903. Certo, non erano né a vapore né lunghe 30 metri, ma il concetto di “invincibile veicolo corazzato capace di dominare i campi di battaglia” era proprio quello.

L’Independent era piuttosto grosso, e per la sua epoca (1926) molto sofisticato. Prima di tutto, i progettisti britannici “puntarono forte” praticamente subito: cinque torrette, una primaria in posizione centrale e rialzata con un cannone da 47 mm e quattro secondarie, montate intorno alla primaria come fossero le torri di un castello medievale, ognuna con la sua mitragliatrice.

Il risultato fu un carro armato di quasi otto metri e pesante 34 tonnellate, che però riusciva a raggiungere una velocità di 32 km/h. Per l’epoca non era niente male!

Il solo, piccolo, problema di questo veicolo erano i costi: troppo elevati per l’economia inglese del dopoguerra. Quindi, alla fine fu realizzato solo un prototipo.

Vickers Independent
Il Vickers Independent britannico, con le sue cinque torrette. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: Hohum. CC BY 3.0

I test sull’unico prototipo proseguirono fino al 1935, anno in cui fu ritirato dal servizio e messo nel museo di Bovington, dov’è ancora oggi.

L’Independent fu anche al centro di un clamoroso caso di spionaggio: un tenente fu arrestato e condannato per aver passato i progetti del carro ai tedeschi, che poi li girarono ai sovietici. Le realizzazioni di questi Paesi, dunque, furono largamente ispirate a questo progetto, così come molti carri armati inglesi successivi.

Dati tecnici

  • Progettista: Vickers
  • Costruttore: Vickers
  • Tipologia: carro armato pesante
  • Ingresso in servizio: 1926 (prototipo)
  • Ritiro dal servizio: 1935 (fine test)
  • Esemplari costruiti: 1
  • Lunghezza: 7,59 m
  • Larghezza: 2,67 m
  • Altezza: 2,72 m
  • Peso: 34 tonnellate
  • Armamento principale: 1 cannone da 47 mm
  • Armamento secondario: 4 mitragliatrici
  • Motore: 1 x 370 hp
  • Velocità massima: 32 km/h
  • Autonomia: 153 km
  • Equipaggio: 8

Per approfondire: wikipedia e tanks-encyclopedia

Il carro armato medio A6

Nel 1926, il comando britannico richiese un sostituto del carro armato medio Mark II, che era entrato in servizio l’anno precedente. In pratica, si trattava di un veicolo recente, ma che aveva il problema di essere progettualmente troppo legato ai modelli della prima guerra mondiale.

Insomma, serviva qualcosa con un design più moderno. La Vickers propose un veicolo multitorretta chiamato A6, da 16 tonnellate ed ispirato all’Independent.

L’A6 aveva ben quattro torrette: la principale in posizione centrale con un cannone da 47 mm, due anteriori ed una posteriore con mitragliatrici (quella dietro era antiaerea). Dopo aver trovato soddisfacente il modellino in legno, i militari richiesero un prototipo reale per le prove.

Nel 1928 l’A6 venne provato: era veloce, ma la disposizione delle armi non convinse l’esercito. Soprattutto, non fu ritenuto così superiore al Mark II per autorizzarne la produzione, e quindi venne cancellato.

Il Medium Mark III, ottimo ma costoso

Storia e descrizione

La Vickers cercò di salvare il progetto, e quindi modificò pesantemente l’A6. Per prima cosa, i progettisti tolsero la torre posteriore, e poi modificarono lo scafo in modo da distribuire meglio i pesi ed aumentare la corazza.

Oltretutto, i tecnici modificarono anche la torre principale, adattandola per l’installazione di un apparato radio (cosa rivoluzionaria per quei tempi).

Quindi, il risultato fu un carro armato da 16 tonnellate con tre torrette:

  • una centrale principale, con il cannone da 47 mm ed una mitragliatrice;
  • due anteriori davanti alla principale, ognuna con mitragliatrice.

Nel 1930 iniziarono le prove del nuovo veicolo, chiamato Medium Mark III. I risultati furono ottimi: il carro armato era veloce, ben bilanciato ed affidabile. Il problema era il prezzo, decisamente troppo elevato. Quindi i militari si limitarono ad un ordine per tre esemplari, che misero in servizio come carri comando.

I tre veicoli, incluso l’addestramento, vennero utilizzati fino al 1938.

Quello del Mark III fu probabilmente uno dei progetti oggetto di azioni di spionaggio, insieme al Vickers Independent. I sovietici si ispirarono parecchio a questo veicolo durante la progettazione del loro T-28, che venne prodotto in circa 500 esemplari.

Medium Mark III
Il Medium Mark III nella versione carro comando. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: “Official photograph” (Imperial War Museum). Public Domain

Dati tecnici

  • Progettista: Vickers Armstrong
  • Costruttore: Vickers Armstrong
  • Tipologia: carro armato medio
  • Ingresso in servizio: 1930 (test)
  • Ritiro dal servizio: 1938
  • Esemplari costruiti: 3
  • Lunghezza: 6,55 m
  • Larghezza: 2,67 m
  • Altezza: 2,79 m
  • Peso: 16 tonnellate
  • Armamento principale: 1 cannone da 47 mm
  • Armamento secondario: 3 mitragliatrici
  • Motore: 1 x 180 hp
  • Velocità massima: 48 km/h
  • Autonomia: 190 km
  • Equipaggio: 6

Per approfondire

Il Vickers 6-Ton, un carro armato multitorretta per l’esportazione

Storia e descrizione

Al contrario dei modelli precedenti, il Vickers 6-Ton non fu la risposta ad un requisito dell’esercito britannico, ma un’iniziativa autonoma dell’azienda. Alcuni progettisti ritennero che un modello leggero, economico e di facile manutenzione, sulle 6-7 tonnellate, avrebbe potuto avere successo.

Quindi, si misero al lavoro e tirarono fuori questo piccolo gioiellino: il Vickers 6-Ton, o Vickers Mark E.

Pesante 7,3 tonnellate e lungo meno di 5 metri, era offerto in due versioni:

  • Type A, con due torrette (ognuna con una mitragliatrice) affiancate;
  • Type B, con torretta singola (per due persone) armata di cannone da 47 mm e mitragliatrice.

Il successo fu buono: il 6-Ton venne valutato in diversi Paesi, con Cina, Finlandia, Polonia e Thailandia che ne ordinarono alcune decine. L’Unione Sovietica, dal canto suo, fu così sodisfatta che ne acquisì la licenza di produzione, lo chiamò T-26 e ne costruì circa 12.000.

Ulteriori Paesi utilizzarono degli esemplari catturati (tipo Germania nazista e Romania), come carri di seconda linea o per test.

Per la cronaca, la Gran Bretagna ne acquistò quattro, usati per l’addestramento.

Vickers 6-Ton
In Vickers 6-Ton Type A, con due torrette. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: autore sconosciuto. Public Domain Polonia

Nonostante fossero disponibili entrambe le versioni, la più diffusa fu sicuramente quella a torretta singola, sia per il design più moderno, sia per la presenza del cannone, che permetteva al 6-Ton di affrontare anche bersagli fortificati. Un altro punto a favore della torretta singola fu il fatto che era a due posti: questo permise una celerità di tiro sbalorditiva con entrambe le armi.

Insomma, la soluzione a due torrette con mitragliatrice era efficace (permetteva di “coprire” molto bene tutto il terreno intorno), ma quella realmente vincente ed innovativa fu la torretta singola, con cannone e mitragliatrice coassiali. Questa venne copiata un po’ da tutti, ed il design del Vickers 6-Ton fu uno di quelli (insieme al francese Renault FT) che più influenzò la progettazione dei carri armati.

L’ultimo Paese a ritirarlo dal servizio attivo fu la Finlandia, nel 1959 (che tra l’altro lo modificò prima con un cannone da 37 mm, poi con uno da 45, anticarro e di fabbricazione sovietica).

Dati tecnici

  • Progettisti: John Carden e Vivian Loyd
  • Costruttore: Vickers
  • Tipologia: carro armato leggero
  • Ingresso in servizio: 1932
  • Ritiro dal servizio: 1959
  • Esemplari costruiti: qualche centinaio (esclusi i T-26 su licenza)
  • Lunghezza: 4,88 m
  • Larghezza: 2,41 m
  • Altezza: 2,16 m
  • Peso: 7,3 tonnellate
  • Armamento principale: 1 cannone da 47 mm (Type B e versione base), oppure due mitragliatrici (Type A)
  • Armamento secondario: una mitragliatrice (Type B)
  • Motore: 1 x 98 hp
  • Velocità massima: 35 km/h
  • Autonomia: 160 km
  • Equipaggio: 3

Per approfondire: wikipedia e tanks-encyclopedia

Il Cruiser Mark I, il carro armato incrociatore

Premessa: cos’è un carro armato incrociatore

Il carro armato incrociatore (cruiser tank in inglese), chiamato anche carro cavalleria o carro veloce, è un tipo di carro armato ideato in Gran Bretagna negli anni trenta e che, diciamolo, non ebbe tutto questo grande successo.

I comandi britannici, a partire dal 1934, iniziarono a teorizzare due tipi di carro armato:

  • carro armato da fanteria, lento e pesante, che avrebbe dovuto cooperare con le fanterie e sfondare le linee nemiche;
  • carro cavalleria o incrociatore, che invece avrebbe dovuto sfruttare questo sfondamento con la sua velocità.

Praticamente, le vecchie tattiche di cavalleria applicate alla guerra corazzata.

I carri incrociatore puntavano tutto sulla velocità, a scapito di corazza ed armamento, con risultati non proprio esaltanti. Solo con il passare del tempo, grazie a motori sempre più potenti, si riuscì a realizzare carri armati veloci ma con corazze adeguate. A questo punto, la vecchia distinzione tra carri cavalleria e da fanteria perse di senso. Il punto di arrivo finale fu il Centurion, un carro armato incrociatore pesante. Ma questo, con le sue 50 tonnellate, il cannone da 105 mm ed una velocità di 35 km/h, andò oltre: non più un carro incrociatore, ma il primo, vero, carro armato moderno (MBT – Main Battle Tank).

Il Cruiser Mark I

Chiarito cos’è un carro armato incrociatore, andiamo a vedere il Cruiser Mark I. Molto in breve, si trattava di un veicolo entrato in servizio nel 1938 di quasi 13 tonnellate, con ben tre torrette:

  • una principale, in posizione centrale e rialzata, con un cannone da 40 mm ed una mitragliatrice;
  • due torrette secondarie, anteriori davanti alla principale, con una mitragliatrice.

La velocità, va detto, era alta: ben 40 km/h! Lo abbiamo visto prima, questi veicoli puntavano tutto sulla velocità. Peccato che il resto lasciasse molto a desiderare:

  • le torrette secondarie erano molto vulnerabili;
  • la corazzatura era scarsa (praticamente tutti i cannoni anticarro in dotazione all’Asse potevano perforarlo);
  • l’affidabilità era pessima;
  • i cingoli si rompevano in continuazione.

Praticamente, l’unica cosa buona, oltre alla velocità, era il cannone, che poteva perforare i carri armati italiani (non che ci volesse molto, purtroppo) e quelli tedeschi più piccoli.

Il Cruiser Mark I fu usato in Francia, Grecia e Nord Africa fino al 1941, quando fu ritirato dal servizio in prima linea.

Cruiser Mark I
Il Cruiser Mark I, con le due torrette anteriori ben visibili. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: autore sconosciuto (Imperial War Museum). Public Domain

Dati tecnici

  • Progettista: Sir John Carden
  • Costruttore: Vickers
  • Tipologia: carro armato incrociatore
  • Ingresso in servizio: 1938
  • Ritiro dal servizio: 1941
  • Esemplari costruiti: 125
  • Lunghezza: 5,8 m
  • Larghezza: 2,5 m
  • Altezza: 2,65 m
  • Peso: 12,8 tonnellate
  • Armamento principale: 1 cannone da 40 mm
  • Armamento secondario: 3 mitragliatrici
  • Motore: 1 x 150 hp
  • Velocità massima: 40 km/h
  • Autonomia: 240 km
  • Equipaggio: 6

Per approfondire

Il Cruiser Mark VI Crusader, l’ultimo carro armato multitorretta inglese

Storia e descrizione

Il Crusader è stato uno dei carri armati britannici di maggior successo: oltre 5.000 costruiti, in varie versioni, contribuì in modo determinante alle vittorie alleate in Nord Africa.

Visto che qui ci occupiamo dei carri armati multitorretta, vedremo solo le prime due versioni, che di torrette ne avevano due:

  • torretta principale con un cannone da 40 mm;
  • torretta secondaria, con una mitragliatrice, sistemata davanti alla principale, sulla sinistra.

La torretta secondaria non era molto amata dagli equipaggi, tanto che spesso e volentieri sul campo veniva rimossa (in Africa, di solito, gli equipaggi la toglievano appena ricevevano il veicolo).

Le versioni Crusader Mark I e Mark II sono molto simili. Cambia solo la corazza, decisamente più spessa sul II. Per il resto, si trattava di un carro armato di circa 19 tonnellate, capace di una velocità massima di 42 km/h. L’equipaggio variava tra le quattro e le cinque unità, a seconda che ci fosse o meno la torretta ausiliaria.

Certo, il carro aveva diversi problemi:

  • l’affidabilità era bassa, soprattutto per via del clima;
  • la torretta secondaria era un punto debole (problema che rimaneva anche quando veniva rimossa);
  • il cannone non era all’altezza, ed aveva difficoltà con gli ultimi modelli tedeschi.

Gli inglesi avrebbero voluto sostituire il Crusader con qualcosa di più performante, ma visto che i nuovi modelli erano in ritardo furono costretti ad andare avanti con quello. La versione Mark III, infatti, montava una nuova torretta con un cannone da 57 mm.

Il Crusader fu usato per tutta la campagna africana, fino al 1943. Successivamente, la disponibilità di corazzati americani (molto migliori) relegò questi carri a compiti di seconda linea.

Gli ultimi esemplari rimasero operativi con l’esercito egiziano fino agli anni sessanta.

Crusader
Un Crusader I visto di profilo. Si vede molto bene la torretta anteriore. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: autore sconosciuto (Imperial War Museum). Public Domain

Dati tecnici

  • Costruttore: Nuffield Mechanizations and Aero
  • Tipologia: carro armato incrociatore
  • Ingresso in servizio: 1940
  • Ritiro dal servizio: 1949 (Gran Bretagna)
  • Esemplari costruiti: 5.300
  • Lunghezza: 5,97 m
  • Larghezza: 2,77 m
  • Altezza: 2,24 m
  • Peso: 18-19 tonnellate
  • Armamento principale: 1 cannone da 40 mm (Mark I e II)
  • Armamento secondario: 1-2 mitragliatrici
  • Motore: 1 x 340 hp
  • Velocità massima: 42 km/h
  • Autonomia: 230-320 km
  • Equipaggio: 4-5

Per approfondire: wikipedia e tanks-encyclopedia

(immagine di copertina derivata da Wikimedia Commons. Credits: “Official photograph” – Imperial War Museum. Public Domain)