Bombardiere stealth B-2

Il bombardiere stealth B-2 Spirit è un aereo che, più o meno, conoscono un po’ tutti: potente, nero, strano e costosissimo. Il Tupolev Tu-180 Nevidimka, invece, non lo conosce praticamente nessuno. La cosa non deve stupire: si tratta della “versione russa” del B-2, che al contrario della controparte americana non è mai esistito. O meglio, è esistito solo in un fantomatico comunicato della Tupolev del primo aprile 1996.

Un pesce d’aprile di 25 anni fa, di cui oggi sul web rimangono pochissime tracce. Dopo un quarto di secolo, mi è sembrato giusto “ripescare” il “Nevidimka” dall’oblio della rete, e farci un articolo sopra. Quindi, ecco a voi la storia mai accaduta del B-2 russo!

Il comunicato

Il primo aprile 1996, su un sito web privato, apparve una notizia un po’ strana. Secondo questa notizia, infatti, pochi giorni prima la Tupolev russa aveva rivelato al mondo l’esistenza di un aereo, il Tupolev Tu-180. Questo altro non era che la versione russa del B-2 Spirit, un velivolo da bombardamento strategico stealth estremamente sofisticato e costoso. Fin qui niente di strano: le aziende russe spesso fanno comunicati di questo tipo, inerenti a progetti che stanno portando avanti internamente (e che sperano di rivendere all’aviazione del proprio Paese o all’estero). Il problema era che questo velivolo, sempre stando al comunicato, non solo era già in produzione, ma anche in servizio in diversi esemplari nella VVS (l’aviazione russa)!

Bombardiere Tu-160 in volo
Il Tupolev Tu-160 (Blackjack per la NATO) è il più potente bombardiere strategico russo. Non è stealth, ma in compenso supera tranquillamente i 2.000 km/h di velocità, ed è anche molto bello a vedersi. L’esemplare qui in alto è stato fotografato sui cieli di Mosca. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Alex Beltyukov. CC BY-SA 3.0

La cosa sembrò da subito molto strana. All’epoca, internet era sicuramente molto meno diffuso di oggi, i social non esistevano e verificare certe notizie era difficile. Le uniche fonti erano i forum o le riviste specializzate che si potevano trovare (e si trovano tuttora) in edicola. Probabilmente per qualche giorno ci fu un po’ di subbuglio tra gli internauti che cercavano di saperne di più, ma la cosa finì molto presto. Il quattro aprile, lo stesso autore, un certo Alexei Gretchikhine, svelò lo scherzo rispondendo ad un’esplicita richiesta inviata per email.

Va detto che il nostro Alexei fece un bel lavoro: il comunicato per certi versi era abbastanza credibile, ed oltretutto era anche correlato da una foto del presunto bombardiere! Foto in bianco e nero, sgranata e presa da lontano, ma piuttosto realistica: del resto, come ve la sareste aspettata la prima immagine ufficiale di un bombardiere stealth “top secret” russo nella metà degli anni novanta?

Il Tupolev Tu-180 Nevidimka

Ma come era fatto questo fantomatico (ed inesistente) bombardiere stealth russo? L’autore dello scherzo fu abbastanza preciso nelle caratteristiche.

  • Prima di tutto, il Tu-180 era un po’ una via di mezzo tra il Tupolev Tu-160 Blackjack (un bombardiere strategico supersonico in servizio con la VVS) ed il B-2, con qualcosina del Tupolev Tu-22M Backfire. La stessa foto diffusa era quella del Blackjack, a cui era stata rimossa digitalmente la coda per farlo apparire con una formula “ala volante”.
  • Foto frontale, ovviamente: il lato con meno particolari.
  • Le dimensioni erano notevoli: 82,3 metri di apertura alare e 30,4 di lunghezza (il B-2 misura, rispettivamente, 52 per 21), con una segnatura radar di 1/20 del Tu-160. Praticamente, il sogno di qualunque generale russo dell’epoca.
Tupolev Tu-160
Un Tupolev Tu-160 dell’aviazione ucraina, fotografato nel 1996. Questo aereo fu chiaramente alla base del fotomontaggio del Tu-180 Nevidimka, il bombardiere stealth russo. In pratica, venne presa una foto frontale di questo aereo e modificata rimuovendo la deriva di coda e le prese d’aria sotto le ali. Immagine derivata da Wikimedia Commons. Credits: Igor Bubin. GFDL

La cosa divertente era sicuramente la storia del progetto. Secondo il “comunicato”, infatti, il Tu-180 aveva effettuato il suo primo volo il 14 marzo 1985, ed era entrato in servizio intorno al 1991. La produzione del velivolo (descritto come uno dei segreti meglio custoditi delle forze armate russe) andava avanti a Kazan al ritmo di cinque esemplari l’anno, con una dozzina di aerei in servizio nell’Aviazione Strategica russa. Ciliegina sulla torta, era stata specifica anche l’unità: il 1096° TBAP (reggimento da bombardamento aereo pesante), basato ad Engels.

Fun fact: il 1096 TBAP era veramente un reggimento delle forze strategiche russe, e stava sul serio ad Engels. Solo che era stato sciolto nel 1995, l’anno prima del comunicato.

Ma come avevano fatto le forze aeree russe a permettersi una cosa del genere? Negli anni novanta, infatti, l’economia della Russia non se la passava affatto bene, ed una cosa del genere non sarebbe stata per niente economica. Sul “comunicato”, ovviamente, non era specificato, ma si parlava di utilizzo di componentistica comune con altri aerei.

Bombardiere Tupolev Tu-22M
Il Tupolev Tu-22M (Backfire per la NATO) è stato l’altro aereo a cui i russi si sarebbero ispirati per l’inesistente bombardiere stealth Tupolev Tu-180 Nevidimka. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Dmitry Terekhov. CC BY-SA 2.0

Il vero bombardiere stealth russo: il PAK-DA

Il Tu-180 era un pesce d’aprile, lo abbiamo visto. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: la Russia ha un bombardiere stealth? La risposta è quasi, nel senso che lo sta sviluppando. Il programma si chiama PAK-DA, acronimo per Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Dalney Aviatsyi (Complesso Aereo Futuro per le Forze Aeree Strategiche in italiano).

Le prime voci sullo sviluppo di questo aereo risalgono alla fine degli anni novanta, quando iniziò a trapelare qualche informazione dalla Tupolev, anche se i lavori iniziarono a pieno regime solo a partire dal 2007.

Il PAK-DA è avvolto da una certa segretezza. Quello che si sa è che avrà una formula “ala volante” tipo il B-2 americano, quattro motori, potrà trasportare ogni tipo di missile aviolanciato in dotazione in Russia e sarà capace di rimanere in volo per 30 ore. Ovviamente, sarà stealth, ed utilizzerà componenti del caccia Sukhoi Su-57.

Stando alle dichiarazioni russe, il prototipo dovrebbe essere pronto per la fine del 2021.

Caccia stealth Sukhoi Su-57
Non esistono immagini del futuro PAK DA: i russi sono molto “abbottonati” sull’argomento. La cosa certa, però, è che verranno utilizzate alcune soluzioni sviluppate per il caccia stealth Sukhoi Su-57, qui raffigurato in una foto del 2011. Fonte: Wikimedia Commons. Credits: Maxim Maksimov. GFDL

Fonti

(Immagine di copertina derivata da Wikimedia Commons. Credits: Staff Sgt. Bennie J. Davis III. US Public Domain)